Cantù non pervenuta, Varese fa suo il derby di Natale

Cantù non pervenuta, Varese fa suo il derby di Natale

L’Openjobmetis scappa nel primo quarto e per i canturini è notte fonda

di La Redazione

Non c’è partita alla Enerxenia Arena. Cantù, falcidiata dalle fastidiose vicende societarie, riesce a stare in partita solo per pochi possessi, poi è un monologo biancorosso e il primo derby natalizio della storia è di Varese.

LA CRONACA
Acqua S.Bernardo in campo dal primo minuto con Gaines in regia ed il duo Blakes-Mitchell sugli esterni, sotto canestro Jefferson e capitan Udanoh. Canturini ancora privi di Parrillo, a referto ma indisponibile per un problema alla schiena ancora da risolvere. I padroni di casa rispondono con i soliti quattro Avramovic, Scrubb, Archie e Cain, con Moore fuori dallo starting five come unica sorpresa.  Al suo posto Natali per maggiore fisicità, con Avramovic spostato in regia.

Primi sessanta secondi di gioco molto equilibrati, con Mitchell che da tre risponde subito a Scrubb. 3 pari. Dopo poco più di due minuti, Blakes dall’arco regala alla S.Bernardo il primo vantaggio: 6 a 5 per gli ospiti.  L’ottimo momento dei canturini prosegue con Mitchell che, servito da Gaines, regala spettacolo con una gran schiacciata. L’alley oop della premiata ditta Gaines-Mitchell fissa ancora la parità, 10 a 10 al 4’. Time out Varese. Alla ripresa del gioco, schiarite le idee, i locali piazzano l’allungo grazie alle prodezze di Moore prima e di Archie poi, i quali – dopo 6’ – portano Varese avanti di tre possessi. La manovra offensiva della Openjobmetis è migliore di quella di Cantù, un po’ confusa in attacco ma anche distratta in difesa. A punire la retroguardia ospite è Scrubb che, tutto solo, realizza dall’angolo la tripla del momentaneo +10. Obbligato il time out di Pashutin sul 22 a 12. Nel finale della prima frazione è ancora Scrubb a punire Cantù, colpevole di una marcatura troppo soft sul “cecchino” canadese. 30-16 ad un minuto e mezzo dal termine del primo periodo. A ridosso della sirena è sempre uno scatenato Scrubb a rubare la scena, con la sua sesta tripla personale. Sesta a bersaglio su sei tentate, per una clamorosa performance da 18 punti nei soli primi 10’. 37-18 il parziale di fine quarto.

Ad inizio del secondo quarto per l’Acqua S.Bernardo piove sul bagnato, con la terna arbitrale che sanziona coach Pashutin con un tecnico. Ma, come spesso capita, la sfuriata dell’allenatore serve alla squadra in svantaggio per reagire. A svegliare una Cantù un po’ assonnata ci pensa anche Gaines, autore di una tripla preziosissima che permette alla formazione in maglia biancoverde di restare in partita. Ad alimentare le speranze canturine è anche la “second unit” di Pashutin, con Quaglia prima e Davis poi che contribuiscono al mini parziale di 7 a 0, Cantù sotto comunque 41 a 28. Ad interrompere la striscia di canestri della S.Bernardo ci pensa il duo Scrubb-Cain, autori di due giocate che riaccendono l’entusiasmo dell’Enerxenia Arena dopo lo spavento della possibile rimonta canturina. Contro parziale varesino di 5 a 0 che riporta la Openjobmetis ad avere un vantaggio rassicurante. 46-28 al 16’. Prima di rientrare negli spogliatoi Cantù prova ad accorciare le distanze, duellando sotto i tabelloni con l’atletismo di Davis e con la fisicità di Udanoh. Ma all’intervallo lo scarto è ancora notevole, con la OJM avanti di diciassette: 54-37 al 20’. Alla pausa lunga è ancora Scrubb a farla da padrona, con 23 punti a referto. Per la S.Bernardo nessun giocatore in doppia cifra.

In avvio di secondo tempo è subito grintosa la partenza di Cantù, con Gaines autore di cinque punti in fila importantissimi che riaccendono la fiamma biancoblù. Fiamma che, però, rischia di spegnersi poco dopo per un ingenuità di Blakes. L’esterno americano in maglia numero quattro esagera con le proteste, venendo sanzionato dagli arbitri con un tecnico. Ma Gaines non ci sta e, con gli occhi della tigre, spinge la S.Bernardo a -10 grazie a sette punti consecutivi. 55-45 al 23’. Cantù mette paura ai padroni di casa, i quali però riescono subito a ritrovare la via grazie all’energia di Tambone ed alla fisicità in area di Cain, ben supportati dall’estro e dalle idee di Avramovic. 70-49 a due minuti dalla fine del terzo quarto. Terza frazione che si chiude sul +18 per i varesini, avanti 72 a 54.

Il quarto ed ultimo periodo inizia nel peggiore dei modi per Cantù, costretta a dover rinunciare al suo playmaker titolare per i cinque falli spesi prematuramente. Al suo posto La Torre, entrato in campo con la faccia giusta e subito protagonista di un paio di cose buone. La S.Bernardo non subisce il contraccolpo e, con Mitchell, accorcia le distanze. Quest’ultimo è autore di una tripla assurda, da distanza siderale, perdipiù senza ritmo. Poi Jefferson dalla lunetta fa 2 su 2, portando lo scarto a “soli” quattordici punti di differenza. Ma a ricacciare Cantù indietro ci pensa Avramovic, autore di cinque punti in fila che mettono la propria firma sul derby. Derby in ghiaccio, poco dopo, con il +19 di Iannuzzi dalla lunetta che manda in anticipo i titoli di coda di Varese-Cantù a cinque minuti dalla conclusione. Nel finale Cantù prova ad accorciare con Tassone ma, dall’altra parte del campo, Moore spara tre “bombe” consecutive che non fanno altro che riportare Varese a venti lunghezze di vantaggio. 89-69 al 38’. Finisce 89 a 71 per Varese.

Sito Uff. Cantù

Openobmetis Varese – Acqua S. Bernardo Cantù 89-71 (37-18, 54-37, 72-54)
Varese: Archie 11 (2/2, 1/6), Avramovic 19 (6/12, 1/4), Gatto ne, Iannuzzi 1 (0/1), Natali (0/1, 0/2), Salumu 1 (0/2), Scrubb 27 (2/6, 7/9), Verri ne, Tambone 6 (0/1, 1/2), Cain 9 (3/4), Ferrero ne, Moore 15 (0/1, 5/10). Allenatore: Caja.
Cantù: Gaines 19 (4/8, 2/8), Mitchell 12 (3/6, 2/5), Blakes 9 (2/4, 1/1), Udanoh 10 (4/7, 0/1), Baparapè ne, Davis 10 (4/10, 0/1), Tassone 5 (2/2, 0/1), La Torre, Pappalardo ne, Quaglia 2 (1/1), Jefferson 4 (0/1). Allenatore: Pashutin.
Arbitri: Paternicò, Boninsegna, Galasso.

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