Cantù rafforza il secondo posto sconfiggendo la Scavolini

Cantù rafforza il secondo posto sconfiggendo la Scavolini

Il minimo indispensabile. La Bennet Cantù di Andrea Trinchieri fa quel poco di necessario per aver la meglio sulla Scavolini Pesaro di coach Luca Dalmonte. Una partita brutta e per larghi tratti noiosa, complice i tanti errori fatti da entrambe le squadre sui due lati del campo. Due punti importanti quelli strappati dai canturini, visto che ora alla Bennet basterà un altro successo  nelle prossime due sfide contro Treviso e Varese o una sconfitta di Milano per avere la matematica certezza del secondo posto.

Cantù: Green-Mazzarino-Micov- Leunen – Marconato

Pesaro: Collins-Diaz-Almond-Melli-Cusin

E’ un inizio titubante quello dell’anticipo della terz’ultima giornata, con le due squadre che al gioco spettacolo lascian spazio ai tanti errori sul fronte offensivo. Servon quasi due minuti e mezzo di gioco per vedere il primo canestro dell’incontro, con l’1/2 di Green ad aprire le marcature. La risposta dei marchigiani arriva dalle mani di Melli e Collins, ma il primo break della partita è della Bennet che grazie a Leunen e Mazzarino scappa via sul più sei (12-6). Dalmonte mischia così le carte, togliendo Cusin dal campo e inserendo Lydeka mentre Trinchieri risponde inserendo Markoishvili al posto di uno spento Micov. Ed è proprio il lungo di Pesaro a trovare subito la via del canestro, ben imbeccato da Flamini. Si procede comunque a rilento, con diversi errori su entrambi i lati del campo e il primo quarto va in archivio sul 16 a 10.

Nel secondo periodo di gioco sale in cattedra Hackett, con il giocatore pesarese che riporta i propri compagni fino al meno due. Cantù prova a reagire con Micov, ma l’inerzia è tutta pesarese o meglio tutta dalla parte di Hackett che prima impatta a quota 18 e poi dalla lunetta regala il primo vantaggio esterno di giornata. La partita comunque non ne vuole sapere di decollare, le due squadre continuano punto a punto: Collins realizza due triple in rapida sucessione, Leunen e Marconato mandano a bersaglio i canestri che permettono alla Bennet di rimettere il naso avanti e al riposo il tabellone segna 33 a 29 per  i locali.

Nella terza frazione si segna col contagocce, ancora meno dei primi due periodi. Le percentuali ne son la dimostrazione: Cantù chiude con 2/12 dal campo frutto del 12% da 2 e del 25% da tre; leggermente meglio Pesaro con 2/9 dal campo,  con un lampante 0% da 3 punti e il 33% da due. Succede veramente poco, con i brianzoli che trovano buoni spunti offensivi da Tabu, che sale in cattedra proprio nel finale di quarto regalando ai canturini il più tre al trentesimo, dopo che Pesaro era tornata nuovamente in parità con Collins.

La bomba di Diaz negli ultimi dieci minuti riporta la Vuelle a meno uno (43-42) ed è qui che la partita cambia completamente volto. La Bennet, dopo trentatre minuti di letargo si ricorda di essere la seconda forza del campionato e dopo i molteplici errori, comincia a imporre il suo gioco che in un amen da i risultati sperati: bomba di Markoishvili, tripla di Leunen e canestro dai 6.75 di Mazzarino per il più sette (52-45). Hackett prova a riaprire i giochi, ma la squadra di Trinchieri è in controllo e strappa così altri due punti importanti nella rincorsa alla seconda piazza playoff.

Mvp Basketinside.com: Maarty Leunen

BENNET CANTU’ – SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 63 – 55 (16- 10, 33- 29, 40- 37)

BENNET CANTU’: Bianchi ne, Micov 8, Ortner 1, Markoishvili 7, Leunen 13, Marconato 6, Mazzarino 10, Mian ne, Diviach ne, Tabu 5, Maspero ne, Green 13. All. Trinchieri.

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: Traini, Diaz 5, Melli 2, Collins 12, Cusin, Bartolucci ne, Flamini, Hackett 23, Lydeka 9, Aleksandrov 2, Morris 2. All. Dalmonte.

Arbitri: Chiari, Giansanti, Barni.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy