Caserta firma la quinta sconfitta Dinamo, la Juve a -1 da Pesaro

Caserta firma la quinta sconfitta Dinamo, la Juve a -1 da Pesaro

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Una vittoria che può valere una salvezza. Sarà così? La certezza è che la Juve di Enzino Esposito ci crede eccome, e onora al meglio la Giornata Bianconera contro una Dinamo Sassari che incappa nella quinta sconfitta consecutiva. Dopo Milano, Reggio Emilia, Trento e Varese, è dunque la Pasta Reggia a spuntarla tra le mura amiche grazie ai punti di Ivanov e Antonutti, la visione di gioco firmata Moore e l’esperienza volpina di un redivivo Domercant, dall’altra parte Sacchetti gioca troppo poco e fa sempre il suo, Dyson risponde alle critiche, ma molto meno Sosa, senza dimenticare l’inserimento scellerato di Mobdij, l’incostanza di Sanders, Logan e Lawal, per non parlare di una difesa tenerissima, risultata fatale con il 67-74 in tasca. Pesaro perde contro Pistoia, c’è lo scontro diretto con Vuelle, e il 5 maggio potrebbe essere recuperato il punto di penalizzazione: Caserta c’è, la Dinamo…

PASTA REGGIA CASERTA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 94-87

PARZIALI: 19-24; 38-48; 64-67

CASERTA: Mordente 8, Domercant 12, Antonutti 11, De Franciscis ne, Vitali 6, Tommasini 5, Michelori, Moore 12, Tessitori 2, Scott 12, Ivanov 16, Capuano ne. All.: Esposito.

SASSARI: Logan 16, Sosa 10, Formenti, Sanders 12, Devecchi, Lawal 9, Chessa NE, Dyson 17, Sacchetti 11, Vanuzzo, Brooks 12, Mbodij. All.: Sacchetti.

Arbitri: PATERNICO’ di PIAZZA ARMERINA (EN), SARDELLA di RIMINI (RN), PAGLIALUNGA di MASSAFRA (TA)

Mbodij in quintetto per Sacchetti (ma 3 falli subendo Ivanov), parte forte Caserta con le triple di Scott e Mordente, tanto da raggiungere il 13-7. Sosa e Lawal al posto di Logan e Mobdij, Sassari resta a galla grazie a Sanders, Sosa ma soprattutto Dyson (8 punti, 4/5 dal campo e 4 rimbalzi, 2 assist), poi viene caricata di falli, Brooks fa la differenza nella seconda metà del quarto, Lawal con importante presenza a rimbalzo d’attacco, ne nasce il 15-1 che porta la Dinamo a +8 (14-22). Caserta però risponde con ottima aggressività, e prova ad alzare il ritmo: Ivanov tiene duro col 2+1 (17-22), Tessitori e Tommasini per Ivanov e Scott, intanto Vitali serve  Moore che realizza il 19-22 (5-0), Logan timbra il 19-24 di fine primo quarto.

Botta e risposta sull’asse Tessitori – Sacchetti, Ivanov per l’ex Forlì già a  2 falli, Antonutti lancia segnali dall’arco, ma Sassari – in un secondo quarto contrassegnato da alte percentuali e pochi falli -,  spinge sull’acceleratore con Brooks e Lawal, e comincia a bombardare con Sanders. Caserta prova a restare a galla con Ivanov (11, 5/8 dal campo e 4 falli subiti), e prova sempre a riavvicinarsi da -6 o -7 a -3, ma Scott per Antonutti non brilla (3 palle perse), e il dominio a rimbalzo di Sassari consente alla squadra di sacchetti di avere troppi secondi tiri con Brooks (10 punti), Dyson e Sanders (10 punti). Il finale del secondo quarto vede il primo allungo importante della partita. Brian Sacchetti con tanta grinta (5/5 dai liberi) contribuisce al +10 (38-48) dopo 20 minuti.

Nella ripresa, contraddistinta da parziali e controparziali, Scott ritrova la vena d’inizio match con quattro punti di fila e la doppia cifra (42-48). Sanders però firma la terza tripla e l’assist per Lawal, 0-5 di contro break rifinito a 0-7 grazie ai liberi di Dyson (42-55), la Juve tuttavia non molla, concede molto meno a rimbalzo, trova i falli della Dinamo e risponde prima con la tripla di Mordente (5/11 di squadra), poi trova il canestro di un Antonutti precisissimo con 3/4 dal campo, e infine l’incursione di Moore che frutta i liberi del -6  (49-55 al 26′). Sassari cala vistosamente da fuori, Sacchetti e Sosa per Brooks e Logan (1/7 dal campo), ma anche Formenti per Sanders, Dyson sembra trovare una tripla provvidenziale per un ulteriore stop alla rimonta casertana (49-58), ma Antonutti continua a sfoggiare il guanto di panno (14 punti per l’ex Reggio Emilia, 5/7 dal campo e 2/2 dalla lunetta), Domercant decide di svegliarsi, (sua la tripla del 15-3 con 57-58), ma dall’altra parte Logan rientra con due triple, Lawal firma un 2+1 da punto esclamativo, il necessario per tenere testa all’estro dell’ex Siena, che con altri 5 punti di cui due liberi consolida il recupero Pasta Reggia, 64-67 al 30′ grazie a uno strepitoso 48% dal campo.

Sosa da 3 compensa l’errore sull’ultimo tiro del terzo parziale, ma Antonutti va per il 17° punto con la terza tripla, Sacchetti finalmente rompe il digiuno, complice uno scarso utilizzo, reso ancora più insensato dall’assist per Logan, che realizzando restituisce il +7 a Sassari. 67-74 al 32′, la Dinamo prova un altro allungo, ma è proprio ora che il match cambia direzione: Vitali e il solito Antonutti che riavvicinano, Lawal fa sentire il fisico con quattro, ma anche Ivanov ritorna nella mischia con il 2+1, ed è 78-80 al 35′. Scott per Antonutti, Dyson per Logan, con il folletto ex Brindisi che esce dal cubo al meglio e Domercant che sembra ripiombare nel buio del primo tempo, ma dall’altra parte nè Brooks ,nè Sanders nè Lawal sembrano più fare la differenza. E’ di tutt’altro avviso  avviso Scott che dopo alcuni minuti contratti va a schiacciare, nè tantomeno Ivanvov, che raggiunge quota 16 per la parità a quota 82, entriamo negli ultimi 120” al cardiopalma: la Juve  incalza con Vitali finalmente da fuori, è Sassari stavolta a non cedere con Logan, ma nella fiera delle triple Henry Domercant mette la sua firma, da abbinarsi anche alla recuperata in difesa sull’ex Pavia e Prokom. In attacco Moore va a prendersi i liberi del +5 (90-85), 30” sul cronometro, time-out Dinamo, Dyson in lunetta ma stessa storia per il regista di Terra di Lavoro (7 assist, 4/5 da 2, 5 falli subiti), il canestro di Vitali sancisce il 94-87 finale. Una vittoria che può valere una salvezza.

Fotogallery a cura di Alida Filauro & Pierfrancesco Accardo

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