Continua la corsa di Roma: batte Cantù anche in Gara 2 e si porta sul 2-0

Continua la corsa di Roma: batte Cantù anche in Gara 2 e si porta sul 2-0

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Continua a regalare spettacolo la serie Roma-Cantù: anche stasera, con una partita forse meno clamorosa della volta scorsa, ma più solida e controllata, Roma porta a casa un grande risultato, battendo una Cantù che è stata quasi sempre in vantaggio, e trovando ancora energie fisiche e mentali nascoste nei momenti più importanti, che le permettono di conquistare un 2-0 nella serie che fa sentire il suo peso. Ancora una volta è Datome a guidare la carica dei suoi: si sente la sua assenza nei primi quarti, quando i due falli commessi quasi subito limitano la sua presenza in campo, ma appena ritorna sul parquet subito accende i suoi compagni di squadra, che lo seguono senza paura fino alla vittoria finale. Fondamentale nel recupero romano è la potenza fisica di Gani Lawal, miglior realizzatore per la Virtus e MVP della partita: le sue stoppate e i suoi attacchi stasera hanno fatto tutta la differenza del mondo. Cantù anche questa volta, dopo una partita solida, cede nei momenti decisivi, un po’ per meriti romani, un po’ per demeriti canturini. Ora però la Virtus ha davanti la prova più dura: giocare due partite sul campo della Lenovo, campo storicamente ostico e difficile da debellare. Il peso certo sarà tutto sulle spalle della squadra di coach Trinchieri, che non può più fallire, soprattutto non davanti al suo pubblico, se vuole avere ancora speranza di ribaltare questa serie.

LA CRONACA

Inizio forte delle difese nel primo quarto, passano un paio di minuti prima che arrivino i primi punti dalle mani di Aradori e Goss. Roma fa leva subito sulla difesa, limitando notevolmente l’attacco canturino, sbloccato con un rimbalzo e canestro i Leunen; il punteggio rimane molto basso, ma la Virtus sicuramente ha iniziato meglio di gara 1, e con un mini break firmato Taylor-Lawal si porta subito avanti 8-4 a 6:16. Subito deciso Lawal per l’attacco romano, e ugualmente determinante Ragland per Cantù, inizio equilibrato ma Roma a 3:50 prova a mettere subito la testa avanti con una tripla di Datome che segna il 12-9. Mazzarino e Aradori non permettono però la fuga ai padroni di casa, e con un paio di recuperi si portano avanti di uno con poco più di un minuto e mezzo da giocare (17-18); una serie di palle perse in modo abbastanza ingenuo dalla Virtus regalano extrapossessi ai canturini, tutti finalizzati in canestri che portano gli ospiti a chiudere il quarto avanti 17-24.

Apre il secondo quarto un immediato canestro di Scekic che porta Cantù al massimo vantaggio 17-26, Roma perde un po’ la bussola e diventa piuttosto molle in difesa, mentre calano anche le percentuali offensive. Brian Bailey sblocca finalmente il punteggio per Roma a 7:57, segnando il 19-26 e costringendo Trinchieri a chiamare time-out. Se in difesa la Virtus è migliorata, in attacco continua a faticare, fin quando ritrova fiducia e si riporta fino al meno 4 (splendidi minuti di Lawal, che con tre stoppate e un canestro è principale fautore del miglioramento romano). Mazzarino continua ad essere infallibile al tiro e a ricacciare indietro i padroni di casa, e Ragland con un canestro e fallo riporta la Lenovo avanti 26-34 (4:17). Continua ad essere immarcabile anche nei restanti minuti l’ultimo innesto di Cantù, ricacciando indietro Roma ogni volta che prova ad agganciare, e una tripla di Aradori manda a riposo le due squadre col vantaggio ospite 34-42.

Il terzo quarto inizia ancora all’insegna di Pietro Aradori, perfetto stasera per la Lenovo…ma per Roma è di nuovo in campo Datome (dopo essere stato limitato dai due falli iniziali), e la differenza con lui si sente. Cambia l’intensità romana, di nuovo forte come nel primo quarto, ma le percentuali al tiro restano basse e Aradori continua a punirla: 39-46 a 6:59. Ancora una la difesa romana è chiave di svolta della partita: con un paio di buoni recuperi Roma riesce a riportarsi ad un solo possesso di distanza, riaprendo totalmente la partita. La Virtus ha più volte il possesso del possibile vantaggio, ma non riesce ad approfittarne pasticciando tutte le volte sotto canestro, e Cantù sa approfittarne con Aradori e Brooks riportandosi avanti 46-50 con ancora 2:24 da giocare. E’ proprio in questi minuti che Roma riesce a riagganciare Cantù (grazie ad un doppio fallo più possesso) sul 50-50, e addirittura a conquistare il vantaggio con quattro bellissimi punti di Czyz, che infiammano il Palazzetto e chiudono il quarto 55-50.

Apre fortissimo Roma l’ultimo quarto di gioco, in cui subito prova ad allungare su Cantù, che prova a contenere gli avversari ma inizia a perdere un po’ di lucidità e precisione, finchè Aradori da tre punti non sblocca il punteggio fermo da tempo. Ma l’inerzia sembra ormai passata nelle mani dei romani, che con una tripla del solito Datome e una difesa aggressiva si mantiene avanti 62-53., con sei minuti ancora restanti dalla fine dell’incontro. Cantù non si dà per vinta e con un guizzo di Tabu (raro fino ad ora), si riavvicina abbastanza da costringere Calvani a chiamare time-out. Ancora una volta è Gigi Datome a guidare la carica romana, ma due liberi di Scekic non permettono ai giallorossi di scappare, rimanendogli col fiato sul collo (65-61, 3:53). Si prospetta un altro finale al cardiopalma in questa Gara 2: con un minuto rimasto Cantù è avanti di un solo punto, ma Roma con una buona difesa e un ottimo attacco riesce a portarsi in vantaggio, e con una splendida azione di Lawal scrive la parola fine sulla partita, e conquista Gara 2

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MVP DI BASKETINSIDE: Gani Lawal e Gigi Datome dividono lo scettro di migliori in campo, l’uno per lo strapotere fisico dimostrato, l’altro per aver fatto ancora una volta la differenza.

Virtus Roma:Lawal 18, Datome 16, Taylor 13, Goss 12, Czyz 6, Jones 5, Bailey 4

Lenovo Cantù: Aradori 18, Mazzarino 16, Ragland 14, Brooks 7, Scekic 5, Leunen 2, Tabu 2, Cusin 2, Mancinelli 2

Fotogallery a cura dei nostri inviati

 

SALA STAMPA

Trinchieri: “Complessivamente la partita di stasera è stata migliore di quella di due giorni fa, su un campo difficile siamo stati avanti per molto tempo e abbiamo avuto la possibilità di vincere…Adesso certo, non è facile, ma l’unica cosa che mi “conforta” è che una settimana fa eravamo nella stessa situazione, e poi siamo arrivati qui; ci sta stare 2-0 in un campo difficile, come difficile era quello di Sassari, ma ora per fortuna si torna a casa nostra. Dobbiamo rendere questa serie una serie lunga, dobbiamo imparare a costruirci le possibilità, un passo alla volta.”

Taylor: “Già stasera siamo migliorati da Gara 1, in cui avevamo sprecato di più e ci eravamo affidati solo a Gigi…stasera siamo cresciuti, ci siamo presi tutti per mano e tutti siamo riusciti a portare a casa questo importante risultato. La pressione che sto trovando in queste partite non è niente di simile a ciò che ho vissuto in college, e devo dire che non me la aspettavo per niente…ma devo dire anche che mi piace, è bella, e sentire l’abbraccio dei tifosi è una bellissima sensazione.”

Calvani: “Partita con due facce, all’inizio sempre condotta da Cantù, anche se noi siamo stati bravi a contenerli, e poi siamo tornati a disputare un terzo quarto che non facevamo cosi bene da molte partite, ed è stato un segnale importante di consapevolezza della squadra, che è riuscita a rimettere la partita in carreggiata. Direi che c’è molta consistenza da parte nostra: gara 1 era finita con la sensazione che fosse più Cantù ad averla buttata che noi ad averla vinta, mentre stasera abbiamo avuto una bella conferma che siamo tornati alla nostra solida difesa a uomo, che è stato il nostro cavallo di battaglia e in cui stasera siamo stati molto efficenti. Ora dobbiamo concentrarci sulle piccole cose che possono portarci a vincere una partita, perché c’è grande equilibrio fra le due squadre, che sono due ottime squadre…queste altalene nella partita sono proprio dovute a questo grande equilibrio che c’è, e questa penso sarà il motivo un po’ di questa serie.”

 

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