Dal Pianella non si passa: anche Avellino è k.o.

Dal Pianella non si passa: anche Avellino è k.o.

di Daniele Tagliabue, @Danyboy1991

Cantù inaffondabile. I ragazzi terribili di coach Andrea Trinchieri ritrovano sorriso e due punti, sei giorni dopo la sconfitta contro la capolista Siena. La Bennet, pur priva di Ortner e Mian, torna così al secondo posto in attesa della gara di domani tra la Lottomatica  Roma e l’Armani Jeans Milano. Avellino dura solo dieci minuti, con la squadra di Vitucci incapace di opporre resistenza complice anche le rotazioni sempre più limitate che hanno visto in settimana gli stop anche di Cortese (per lui solo due minuti questa sera) e Valerio Spinelli, fermo per problemi alla schiena. Nel secondo quarto è arrivata la svolta, con i padroni di casa che hanno alzato le proprie percentuali, trovando un ottimo 80% da due e il 50 % dalla linea dei tre punti a discapito del 30 % del primo quarto.

Cantù: Green-Mazzarino-Micov- Leunen – Urbutis

Avellino: Green- Lauwers- Thomas- Johnson – Szewczyk

Pre gara delle grandi occasioni nella cornice del Pianella. Gli Eagles infatti, tributano una doverosa premiazione a capitan Nicolas Mazzarino, che Domenica prossima parteciperà all’All Stars Game di Assago. Avvio di gara su ritmi blandi, Szewczyk per l’Air e Leunen per la Bennet sono i primi due marcatori. Avellino prova subito a scappare trovando i canestri vincenti dalla lunga distanza con Green e Lauwers ma Cantù risponde prontamente e con il bel canestro di Micov impatta a quota 8. Leunen riporta avanti la propria squadra, ma è ancora un ispiratissimo Lauwers a bucare la retina per due volte di fila dalla lunga distanza incrementando il vantaggio degli ospiti fino alle cinque lunghezze (13-18). I bianco blu però non ci stanno e ancora grazie a Micov si riportano in parità ma sono i 3 liberi realizzati da Thomas sul finire di quarto a decretare i primi dieci minuti sul punteggio di 18 a 21 per la Scandone.

Sono altri due punti di Omar Thomas ad aprire la frazione di gioco ma Cantù è brava a cambiare ritmo di gioco e mettere la freccia volando fino al più quattro tutto nel segno di capitan Nicolas Mazzarino. L’Air risponde col solito Thomas ma è ancora la Bennet a bucare la retina con il gioco da tre punti firmato Tabu prima e Leunen poi raggiungendo a due minuti dal riposo il massimo vantaggio sul più undici (39-28). Avellino però reagisce e grazie alle conclusioni dai 6,75 (di cui una da metà campo sulla sirena) di Marques Green riduce il vantaggio e va al riposo sotto di soli  nove punti (47-38).

Il terzo periodo di gioco inizia con la schiacciata di Marconato ma sono i primi punti del quarto del georgiano Markoishvili a far volare i canturini fino ai quattordici punti di margine costringendo coach Vitucci all’immediato time out. La risposta irpina è però istantanea: tre punti di Johnson e altri tre di Lauwers, ed il distacco è di nuovo di otto lunghezze. Cantù però continua a trovare buone cose dal protagonista inatteso Urbutis, bravo sul fronte offensivo a depositare il canestro del 58 a 48 e su quello difensivo a continuare a recuperare rimbalzi (saranno sei per lui al termine dell’incontro). I bianco verdi però rientrano improvvisamente in partita grazie ad un break di 6-0 ma è ancora un concreto Urbutis ben supportato dal talento offensivo di Markoishvili a regalare ai canturini la doppia cifra di margine al termine del terzo periodo (65-54).

Nell’ultimo quarto è una bomba di Tabu a  dare il via alle danze. I lupi si affidano invece al solito monumentale Thomas, abile a trovare sempre la via del canestro. La Bennet però decide che è il momento di cambiare marcia e inerzia all’incontro e in un amen chiude la partita: Leunen e Marconato ristabiliscono il vantaggio della propria squadra oltre le quindici lunghezze ma è il play americano Mike Green a trovare il canestro del più venti che manda l’Air alle corde (79-59). Tabu trova il più ventitre e per Vitucci il time out è d’obbligo: il Pianella così può concedere la meritata standing ovation a capitan Nicolas Mazzarino, con tutto il palasport in piedi ad applaudire il nativo di Salto. Ad Avellino rimane quindi solo l’orgoglio, che porta alla grande giocata: alza Thomas, inchioda Johnson e i tifosi canturini non possono esimersi dall’applaudire. Gli ultimi due minuti scorrono così rapidamente, con i due allenatori che danno anche spazio ai giovani mentre la partita si chiude con la tripla di Green per il 91 a 67 finale.

Sala Stampa

Trinchieri: “Vittoria importante perchè ora possiamo avere  il 2 a 0 su Avellino. Ho molto rispetto per l’Air perché è rimasta in partita fino a quando l’energia gliel’ha permesso mentre il nostro obiettivo era quello di farli stancare il prima possibile. Era una gara particolare perchè tutte le partite che vengono prima di una sosta sono pericolose. Dopo il canestro di Green, che assomigliava a quello di Goss, qualche brutto pensiero mi era sorto. Però stavolta sono stato bravo a non dar peso alla questione e questo ha aiutato a non farla ricordare ai miei giocatori”.

Vitucci: “Temevamo una partita così perché  le nostre condizioni fisiche sono abbastanza precarie. Abbiamo affrontato la gara cercando di metterla nei migliori dei modi e infatti quando eravamo più freschi, abbiamo giocato decisamente meglio. Devo però dire che non ho nessuno al 100% per quanto riguarda le condizioni fisiche. Quindi è ovvio che tutto è difficile. Questo senza togliere i meriti della Bennet. Contro Cantù adesso non possiamo competere e il risultato è assolutamente giusto”.

Mvp basketinside.com: Leunen

BENNET CANTU’ – AIR AVELLINO 91 – 67 (21- 18, 47- 38, 65- 54)

BENNET CANTU’: Bianchi ne, Micov 9, Markoishvili 12, Leunen 16, Marconato 10, Mazzarino 10, Mian ne, Urbutis 4, Diviach, Tabu 14, Maspero ne, Green 16. All. Trinchieri.

AIR AVELLINO: Green 15, Barbaro, Cortese, Spinelli ne, Lauwers 14, Casoli 2, Infanti 2, Iannicelli ne, Bokolishvili ne, Szewczyk 2, Thomas 23, Johnson 9. All. Vitucci.

Arbitri: Chiari, Filippini, Ramilli.

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