Energia, grinta e transizione. Brescia batte Venezia ed esce dall’apnea

Energia, grinta e transizione. Brescia batte Venezia ed esce dall’apnea

La Germani si mostra grintosa e determinata e si prende uno scalpo di prestigio per uscire dai bassifondi della classifica.

di Fabio Rusconi

Quando non riesci a vincere, vatti a prendere la vittoria. Una Germani sicuramente non per palati fini vince con merito una partita sulla carta proibita contro una Reyer Venezia appannata. La Leonessa confeziona una prova delle sue in attacco, con scelte frettolose e discutibili, ma riesce a sopperire alle mancanze offensive con una difesa maiuscola e con un gioco in transizione veloce, energico, esplosivo. La Reyer ha da recriminare a sè stessa: nonostante le percentuali al tiro nettamente migliori, Venezia paga le 22 palle perse e il -12 nel conto dei rimbalzi. Troppi extra possessi concessi alla Leonessa, che non sbaglia e conquista 2 punti fondamentali per allontanarsi dalle zone pericolose della classifica. Per l’Umana un altro stop in una stagione positiva ma altalenante: per stasera conserva il secondo posto, in attesa di Avellino.

Inizio con il freno tirato da ambo le parti e Venezia va avanti con un 4/4 dalla lunetta. Brescia che fatica nei primi minuti in attacco ma trova il modo di sbloccarsi con Cunningham e passa a condurre (6-4 al 3′). Corre bene Brescia, che smorza i possessi offensivi della Reyer e trova, come detto, ottime opportunità soprattutto in contropiede. Ci si mette anche Hamilton, con i suoi soliti tiri, a rincarare la dose per Venezia: il long-two e la tripla sparati dal losangelino vanno a bersaglio, e la seconda dona il massimo vantaggio alla Germani (19-10 al 7′) e costringe coach De Raffaele al timeout. Gli ospiti faticano a trovare la via del canestro e rimangono in piedi grazie alla propria precisione dalla lunetta, terminando il primo parziale sul -5 (22-17). Le rotazioni corte fanno rifiatare poco Brescia, che inizia il secondo quarto con un break subito di 7-0 che riporta Venezia al comando. Pecca la difesa bresciana, con un Sacchetti assolutamente inadeguato anche in attacco e un Abass spesso frenetico nelle scelte offensive (22-24 al 13′). Buono invece l’impatto difensivo di Biligha e Washington tra gli oro-granata, che con uomini di qualità in uscita dalla panchina mettono in difficoltà le poche frecce che coach Diana ha nella sua faretra. Il massimo gap tra le squadre si allarga nonostante gli sforzi del livornese nel cercare di trovare una soluzione, che prima di tutto è tattica: Brescia scivola così a -8 (22-30 al 15′). La Leonessa prova a scuotersi trovando con Sacchetti e Cunningham i primi punti del secondo quarto ben oltre la sua metà, ma ora per Venezia è davvero irrisorio arrivare al ferro con l’atletismo di un Washington molto positivo (il miglioredi serata dei suoi), firmando il nuovo allungo a +8 (26-34 al 16′). Venezia prova ad aggredire la partita, ma Brescia rimane a galla nonostante le difficoltà grazie alle sue prime linee: è Moss in primis a dare un giro di vite alla difesa locale, aiutando Brescia a riportarsi a -3. E’ cinica però anche Venezia, che negli ultimi due possessi trova l’appoggio di Daye e la tripla di Haynes che mandano i lagunari al riposo sopra di 8, di fatto il massimo vantaggio (34-42).

Ripresa dalle alte marce: subito 4-0 bresciano in apertura ma Venezia rimane lucida e dopo 2′ di terzo quarto è ancora sopra di 7 anche grazie a un tecnico concesso dagli arbitri e trasformato da Daye (41-48). Ma Hamilton non ci sta, si mette in proprio e di peso riporta i suoi a stretto contatto (46-48 al 24′). Minuti di altissima intensità, in cui non arrivano però canestri fino a quello di Cunningham che impatta a 48 e spinge De Raffaele a fermare il gioco (48-48 al 27′). La Leonessa si fa sicuramente preferire nella terza frazione, non tanto come organizzazione di gioco (a difesa schierata Brescia patisce tremendamente), quanto sul piano dell’energia in difesa e in transizione. La Reyer pare quasi spiazzata dalla riserva di benzina che i ragazzi di Diana dimostrano di avere, e con due inchiodate al ferro i biancoblù si rimettono al comando (52-51 al 29′) e chiudono il penultimo periodo avanti di 1 punto (56-55), dispiacendosi anche per qualche tiro libero sbagliato di troppo (8/21 fin qui, 14/28 al termine). Non segna nessuno nei primi 2′ dell’ultimo quarto, ma l’infruttuoso attacco veneziano viene graziato da una brutta serata bresciana ai liberi: Brescia va comunque avanti di 3 ma viene subito ripresa dal tiro di Stone dai 6,75m (59-59 al 24′). Ma la Germani non molla e risponde con un parziale 9-0 che indirizza la sfida su binari favorevoli ai locali (68-59 al 37′, è il massimo vantaggio). La Reyer sbanda ma ha una immediata reazione: parziale 2-9 e tutto ancora aperto con 2′ sul cronometro (70-68). Zerini appoggia il nuovo +4, risposta Tonut dalla lunetta, con Venezia che ha la palla del possibile sorpasso ma la perde (22 turnovers totali per la Reyer) ed è costretta a alzare bandiera bianca dopo averne sprecata un’altra per l’errore al tiro di Stone. 72-70 il risultato finale.

GERMANI BASKET BRESCIA VS UMANA REYER VENEZIA 72-70 (22-17; 34-42; 56-55)

BRESCIA: Cunningham 17, Moss 3, Abass 6, Hamilton 20, Beverly 14 (Laquintana 2, Zerini 5, Sacchetti 5, Caroli n.e., Dalcò n.e., Mensah n.e.). All: Diana

VENEZIA: Haynes 3, Tonut 11, Bramos 4, Daye 13, Watt 9 (Stone 10, Washington 14, Mazzola 0, Biligha 6, Giuri 0, De Nicolao 0, Cerella n.e.). All: De Raffaele

MVP BASKETINSIDE: Jared Cunningham

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