Esordio casalingo da sogno per Pistoia. Battuta Brindisi 89-81

Esordio casalingo da sogno per Pistoia. Battuta Brindisi 89-81

Dopo due quarti in balia dell’Enel, Pistoia si trasforma dopo l’intervallo e vince agilmente. Terran Petteway guida l’attacco biancorosso con 18 punti a referto.

La The Flexx Pistoia esordisce dinnanzi al proprio pubblico battendo la Enel Brindisi e conquistando la prima vittoria in questa Serie A. Partita a due facce. Primi due quarti a forti tinte biancoazzurre con Brindisi incontrastata padrona del gioco (42-34 all’intervallo per la squadra di Meo Sacchetti). Pistoia torna dagli spogliatoi con tutt’altro piglio e, sfruttando un calo fisico e mentale di Brindisi, comincia a macinare punti avvicinandosi sempre di più e centrando l’aggancio sul 59-59 a fine terzo quarto. Portata l’inerzia dalla propria parte, Pistoia ha incrementato il vantaggio nell’ultimo quarto scavando una fossa dalla quale l’Enel non ha saputo riemergere nonostante i 21 punti di M’baye e i 20 di Durand Scott.

PRIMO TEMPO: Ci sono settimane in cui non succede niente ed altre invece che sono così dense di avvenimenti che l’unico modo per mettere un punto ed andare a capo è attendere che passi la domenica. La settimana trascorsa della The Flexx rientra ampiamente in questa seconda ipotesi. La sconfitta all’esordio con Cremona, l’infortunio di Marcus Thornton, il frettoloso arrivo di Crosariol sono alcuni degli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi sei giorni biancorossi. Pistoia appare dunque quasi frastornata non appena scende in campo per affrontare la Enel Brindisi che, annusando una sorta di timore negli avversari, aggredisce immediatamente la partita con un parziale di 18-2 confezionato soprattutto dai tiratori sul perimetro. La doccia fredda a suon di punti desta Pistoia che piazza un parziale di 12-0 a firma Boothe e Petteway divenuto da pochi giorni padre. Brindisi però torna a macinare buon gioco con Kris Joseph concludendo il primo quarto in vantaggio 24-16. Joseph risulta essere il giocatore dalla mano più calda anche ad inizio secondo quarto. Pistoia resta agganciata al match grazie a Moore e Petteway prima di staccare la spina offensivamente e ritrovarsi sotto di 10 colpita dall’esuberanza e dalla fisicità di M’baye ed Agbelese. Antonutti è l’unico che riesce a trovare attacchi proficui sul finale di secondo quarto che Brindisi chiude comunque avanti 34-42. Il confronto nelle percentuali al tiro spiega agevolmente il parziale. Pistoia chiude infatti i primi 20 minuti col 30% dal campo (ben 43 tiri tentati nei primi due quarti), Brindisi con un robusto 47%.

SECONDO TEMPO: Non è dato sapere se, fra le tante migliorie apportate al PalaCarrara durante l’estate, sia anche stata installata nello spogliatoio biancorosso una cabina telefonica adibita alle trasformazioni. Pistoia rientra in campo con tutt’altra faccia e, dopo aver toccato il nuovo -10, comincia a risalire. L’attacco biancorosso, prima disorientato, adesso sembra vedere opportunità di segnare ovunque e anche difensivamente, la The Flexx tiene maggiormente la fisicità brindisina inceppando i meccanismi offensivi ospiti. Pistoia dipinge un terzo quarto da 25-17 di parziale. Al sempre presente Petteway si affianca un rinato Corey Hawkins ed in coppia, i due esterni sgranocchiano un punto sull’altro alla squadra pugliese prima che Magro metta 4 punti consecutivi che significano parità sul 59-59. Dopo tre quarti giocati a ritmi da capogiro dove la velocità è stata spesso sinonimo di frenesia piuttosto che di bravura, entrambe le squadre approcciano il quarto quarto con maggior raziocinio. Pistoia adesso sente dalla propria parte l’inerzia della gara e sospinta dal proprio pubblico azzecca la fuga giusta ad inizio quarto senza voltarsi più indietro e toccando addirittura il +11 con una tripla di Corey Hawkins. Brindisi appare svuotata di tutte le energie, cerca in tutti i modi di segnare ma persa la lucidità offensiva non riesce a riemergere. A Pistoia non resta dunque che amministrare il vantaggio fino alla sirena dimostrando una maturità impensabile dopo l’esordio con Cremona e trovando i punti pesanti di un Petteway lontano parente di quello visto lunedì sera al PalaRadi (da incurabili romantici, ci piace pensare che la nascita del figlio lo abbia scaricato di qualche preoccupazione di troppo). Brindisi ha mostrato tutti i limiti che possiede una squadra dotata sì di grande talento ma i cui interpreti troppo spesso vogliono assurgere a singolari salvatori della patria. D’altro canto, il gioco di Meo Sacchetti è lento da assimilare ma, una volta recepito, difficile da arginare. Il coach di Altamura ha il tempo e il materiale per portare il proprio verbo cestistico anche in terra natia.

THE FLEXX PISTOIA – ENEL BRINDISI 89-81

PISTOIA: R. Moore 11, Hawkins 17, Petteway 18, Antonutti 10, Boothe  8, Crosariol 2, Lombardi 4, Magro 6, Cournooh 10, Di Pizzo 1, Solazzi 2. Coach: Esposito

BRINDISI: N. Moore 6, English 10, Scott 20, M’Baye 21, Agbelese 7, Joseph 13, Carter 2, Cardillo 2. Coach: Sacchetti

Fotogallery a cura di Marta Colombo

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