Final Eight 2011: Fantastica Avellino, elimina Milano e va in Semifinale!

Final Eight 2011: Fantastica Avellino, elimina Milano e va in Semifinale!

Armani Jeans Milano – Air Avellino 84-92 (22-17, 42-40, 65-66)

Armani Jeans Milano 84: Eze ne, Mancinelli 4, Pecherov 2, Maciulis 10, Mordente, Jaaber 7, Rocca 13, Melli ne, Greer 21, Petravicius 4, Ganeto ne, Hawkins 23. All.Peterson

Air Avellino 92: Green 11, Dean 21, Cortese, Spinelli 4, Lauwers 11, Casoli ne, Infanti ne, Iannicelli ne, Bokolishvili ne, Szewczyk 17, Thomas 18, Johnson 10. All.Vitucci

 

Non ci sono aggettivi per descrivere la partita, e il momento, dell’Air Avellino. Una squadra fantastica che riesce a sopperire a tutti i problemi (assenza di Chevon Troutman su tutti) con grinta, gioco di squadra, cuore, testa e orgoglio. L’Air porta 6 giocatori in doppia cifra (Green, Johnson, Thomas, Szewczyk, Dean e Lauwers), segna da 3 col 50% (11/22), non soffre troppo a rimbalzo (solo 3 in meno dei milanesi), sa rimontare dal -15 del 15’, sa soffrire nella ripresa e sa gestire con sapienza i possessi decisivi finali. Da segnalare una strepitosa prova di Marques Green (20 assist, record per le Final Eight, 11 punti, 7 recuperi e 34 di valutazione finale), la miglior prestazione stagionale di Linton Johnson (10 punti, 4 rimbalzi e tanto lavoro che le statistiche non riportano)e le giocate decisive del trio Thomas-Szewczyk-Dean. Per Milano, invece, un’altra giornata storta. L’effetto Peterson sembra essere svanito, la squadra si affida troppo a giocate personali (Milano 18 assist totali, il solo Green ne ha fatti 20)e ha avuto buone prestazioni solo da Greer (in alcuni frangenti tornato agli ottimi livelli di qualche anno fa), Hawkins (23 punti di cui 16 nel secondo tempo) e Maciulis (10 punti e 7 rimbalzi).

Partita: Buon colpo d’occhio, rispetto alle partite di ieri, per questa seconda giornata di Coppa Italia a Torino. Nel primo quarto di finale di giornata si sfidano l’Armani Jeans Milano di Dan Peterson e l’Air Avellino di Vitucci, con un gran numero di tifosi al seguito. Milano si presenta al match con Eze in panchina, ma non utilizzabile per problemi fisici, e con Petravicius disponibile. Avellino, invece, è orfana di Chevon Troutman. Alla palla a due Peterson schiera in quintetto: Jaaber, Hawkins, Maciulis, Mancinelli, Rocca. Vitucci risponde con: Green, Dean, Thomas, Johnson, Szewczyk. L’inizio del match è scoppiettante, Szewczyk su gran assist di Dean e Maciulis dopo azione manovrata si rispondono da 3. Avellino è più energica, prende 2 rimbalzi offensivi nei primi 2’ e si porta in vantaggio coi canestri di Green e Johnson. Ma Milano risponde colpo su colpo con Maciulis (splendido taglio sulla linea di fondo) e Rocca (8-7 al 4’). I lupi perdono un po’ di ritmo e non trovano il canestro per 2’, mentre Milano tenta il primo break coi rimbalzi offensivi e con le giocate di Mancinelli e Rocca, che costringono Vitucci al Time Out (12-7 al 6’). Un buon Johnson si guadagna due liberi e li realizza, ma Rocca continua a muovere il suo tabellino grazie a un assist strepitoso di Mancinelli. Szewczyk, decisamente il migliore in campo nel match di campionato contro Bologna, si carica i compagni sulle spalle e ne segna 4 in fila, ma Hawkins e Greer gli rispondono immediatamente. Il primo quarto si chiude, sul 22-17 per Milano, col canestro di Omar Thomas.

A inizio secondo quarto Avellino spreca due occasioni per riavvicinarsi con Cortese e Dean (0/4 fino a questo momento) e Milano ne approfitta per piazzare un 8-2 targato tutto Greer, tornato apparentemente sui livelli napoletani (30-18 al 13’). Vitucci chiama time out, ma Jaaber dopo rimbalzo offensivo e Hawkins da 3 regalano il massimo vantaggio a Milano (35-20 al 15’). Si potrebbe pensare che Avellino dopo le battaglie a ranghi ridotti contro Varese e Bologna sia troppo stanca, ma non è così. Doum Lauwers scalda la mano e mette 3 bombe in 3’. La rimonta avellinese viene completata grazie ai primi 5 punti della partita di Dean e alla penetrazione in stile playground di Spinelli. In 3’ minuti per Milano segna solo 5 punti uno straripante Maciulis e, col canestro finale di Green, il primo tempo si chiude 42-40 per i lombardi.

La tifoseria avellinese produce una bella coreografia coi palloncini e i lupi in campo sembrano trarne giovamento. Dopo il canestro iniziale di Jaaber sono Dean e Szewczyk a segnare il sorpasso degli irpini. Greer continua a fare lo showman e ne mette 4 in fila, ma Dean non si ferma e mette altre due bombe (49-54 al 24’). Milano però non ci sta a darsi per vinta e Hawkins da vero leader prova a tenere in partita i biancorossi (10 punti nel solo terzo quarto). Petravicius trova i primi due punti e Milano impatta a quota 54. Una schiacciata di Hawkins in contropiede costringe Vitucci al time out. Al rientro dal minuto i bianco verdi trovano la schiacciata di Johnson e la tripla col fallo di Thomas (58-62 al 28’). Il terzo quarto si chiude con i canestri di Hawkins, 2 liberi di Thomas e col 14° assist di Green, 7 nel solo terzo periodo,  sul 65-66.

In apertura di ultimo periodo Dean commette il quarto fallo e Johnson, decisamente alla miglior partita in maglia avellinese, segna da 2. Per 4’ si segna solo da 3, a realizzare sono Green, Thomas (2), Hawkins (2) e Jaaber (74-77 al 35’). Il pubblico avellinese continua a incitare i propri giocatori, che rispondono con un parziale di 5-0 coi liberi di Szewczyk, il canestro da fuori di Dean dopo il 3° rimbalzo offensivo del match di Johnson e un gran canestro di Spinelli. Milano non muove la retina, sbagliando i tiri con Greer e Hawkins (74-82 al 37’). All’Air viene un po’ il braccino e sbaglia 4 tiri in fila con scelte offensive non ottimali, Milano può quindi rientrare a -2 grazie a 2 guizzi di Rocca e un canestro da sotto di Pecherov(l’unico della sua anonima partita). Però il cuore di Avellino, determinante già anche con Varese e Bologna, non smette mai di stupire. Dean subisce il 5° fallo di Jaaber e fa 2/2 dalla lunetta. Greer sbaglia la conclusione del -2 e l’Air conquista il rimbalzo. Dean subisce un altro fallo fa ancora 2/2 dalla linea della carità. Un Green superlativo rapina Greer (6° recupero) e dalla lunetta non sbaglia chiudendo di fatto il match. Il risultato viene poi fissato sull’84-92 per Avellino coi canestri di Thomas, Dean, Rocca e Greer. Il pubblico di fede avellinese può far festa per l’ennesima impresa dei propri beniamini e può aspettare sereno il responso del quarto di finale tra Biella e Cantù per conoscere l’avversaria per la semifinale di domani sera. Milano, invece, continua nella propria crisi uscendo ai quarti di una competizione che era un obiettivo. Il pubblico milanese inizia quindi a lamentarsi per una stagione per ora lontana dalle aspettative iniziali.

Peterson- Sul 35-20 per noi non abbiamo saputo mettere il coperchio sulla scatola come si dice in America. Stavamo giocando bene. La sconfitta è un demerito nostro ma anche merito loro. Lauwers ha riaperto la partita e dato coraggio a una buonissima squadra, tutti san giocare. Abbiamo fatto troppi tiri forzati e una non buona difesa, soprattutto su Green. Non esiste prendere 92 punti, avevamo lavorato bene in difesa in settimana. La squadra è pronta per giocare e io volevo vincere. Avellino ha in rotazione sette giocatori, ma sei di questi sono andati in doppia cifra. Dobbiamo rompere il ghiaccio e dobbiamo purtroppo aspettare nove giorni. Speriamo di recuperare in fretta Eze.

Vitucci: Non voglio più sentire parlare di miracolo quando si parla delle vittorie di Avellino. Siamo stati bravi perché abbiamo subito l’emozione, eravamo lenti senza palla ma abbiamo chiuso sotto solo di 2 il primo tempo. Ed è li che abbiamo capito di poter far nostra la partita. Anche chi ha giocato poco è stato fondamentale, per esempio Lauwers. Ci hanno messo in difficoltà soprattutto col doppio Pick and Roll. Bella prestazione di carattere della squadra che non ha mai mollato e ha sempre reagito quando è andata sotto, recuperando anche passivi importanti.

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