Final Eight 2011: Il cuore di Pesaro non basta, Siena vola in Semifinale!

Final Eight 2011: Il cuore di Pesaro non basta, Siena vola in Semifinale!

A Pesaro non riesce il miracolo di eliminare la Montepaschi Siena ai quarti di finale di Coppa Italia, come già accadde nel 2007-2008. Pesaro lotta, combatte e rende la vita difficilissima alla formazione di Pianigiani per almeno 37′. I biancorossi di Dalmonte difendono fortissimo, prendono più rimbalzi dei toscani e trovano in Almond un terminale offensivo affidabilissimo. Ma Siena, grazie all esperienza e alla profondita della rosa, non si lascia impressionare e nel quarto quarto mette il turbo per battere la Scavolini e volare in semifinale. Per i biancoverdi ottime prestazioni di Moss e Rakovic, oltre che del solito Carraretto.

Partita:Il colpo d’occhio al PalaOlimpico di Torino non è dei migliori, decisamente troppo pochi gli spettatori per un quarto di finale di Coppa Italia. Il primo quarto di finale tra i Campioni d’Italia della Montepaschi Siena e la Scavolini Siviglia Pesaro si apre con un minuto di raccoglimento per le scomparse di Cesare Rubini  (leggenda del basket italiano con in bacheca 15 scudetti e 1 Coppa Campioni conquistate, da giocatore ed allenatore, con l’Olimpia Milano e 2 medaglie olimpiche conquistate con la nazionale di pallanuoto) e Claudio Coccia (lo storico presidente della FIP che introdusse la distinzione tra Gruppo 1, A1, e Gruppo 2, A2).

Dalmonte schiera in quintetto: Collins, Diaz, Almond, Aleksandrov, Cusin. Pianigiani, che lascia fuori Hairston e Akindele, risponde con: Zisis, Kaukenas, Moss, Stonerook, Rakovic. L’inizio del match è scoppiettante, Almond e Moss si rispondono da 3 e Diaz realizza un delizioso step back. Cusin fa la voce grossa a rimbalzo, ne cattura uno in difesa e poi uno in attacco segnando il canestro del +5. Dopo il secondo errore consecutivo al tiro di Kaukenas, Collins spreca una buona occasione per allungare e Rakovic da sotto riporta a contatto Siena (5-7 al 3’). La difesa senese alza il livello del pressing e manda in confusione l’attacco pesarese che in 2’ produce solamente 2 punti dalla lunetta di Aleksandrov e uno 0/4 dal campo. Siena fatica a trovare il ritmo ma riesce comunque a portarsi a meno uno grazie alla bomba di Stonerook. La pressione difensiva dei campioni d’Italia è troppo dura per Pesaro che produce palle perse in serie (5) ed è decisiva per creare un mini break (7-0) con i liberi di Zisis e Aradori e la spettacolare inchiodata di Moss in contropiede (15-9 al  7’). Dopo 4’ senza canestri dal campo i biancorossi si sbloccano con un canestro di Aleksandrov. Aradori in penetrazione riporta a +6 Siena, ma Lydeka dopo rimbalzo offensivo e la seconda bomba di Almond riavvicinano Pesaro (17-16 al 9’). Rakovic è entrato in partita e i compagni lo cercano, il centrone risponde presente col 2+1. Dopo 1 persa per parte è ancora Almond a colpire dalla lunga distanza. A chiudere il primo quarto ci pensa Lavrinovic da 3 (23-19 al 10’).

Il secondo quarto si apre con una sfonda di Cinciarini, con Ress che esce dolorante (ma rientrerà poco dopo). Il primo canestro è da sotto di Aradori grazie a un passaggio geniale dal post alto di Stonerook. Per 3’ c’è la fiera delle palle perse e nessuno trova la via del canestro (Flamini addirittura non trova nemmeno il ferro da 3). Pianigiani chiama timeout, ma a scuotersi è la formazione di Dalmonte. Flamini segna da 2, Jaric gli risponde da 3, ma poi inizia il Collins show. Il play americano prima segna un jumper da 2 ubriacando di finte Carraretto, poi realizza anche dalla lunga distanza (28-26 al 16’). Dopo gli errori di Carraretto e Ress, Cusin sbaglia due rigori da sotto servito in maniera geniale dal solito Collins. Siena non riesce a sbloccarsi, Collins rapina Michelori e sull’azione seguente Pesaro sorpassa grazie alla bomba del solito Almond. L’inerzia è tutta per i biancorossi che puniscono ancora con Diaz. Zisis in palleggio arresto e tiro rompe il digiuno, poi è Carraretto a segnare da 3 sulla sirena dei 24” e portare Siena sul +2. Cusin si riscatta schiacciando il canestro del pareggio, ma Lavrinovic permette a Siena di chiudere il primo tempo in vantaggio 38-34.

Il terzo quarto parte con un canestro e fallo (ma libero sbagliato) di Kaukenas e una bomba di Almond sulla sirena dei 24” (6/9 il dato finale dalla lunga per l’ala pesarese). Poi si rispondono da 2 Rakovic e Diaz (42-39 al 23’). Hackett non sembra molto in partita e ne perde due in fila, mentre Kaukenas realizza da 2 costringendo Dalmonte al timeout. Al rientro dal minuto segna Diaz, ma poi gli attacchi producono solo errori e perse per 2’. Il tabellino si sblocca con i liberi di Rakovic e Moss poi Cusin schiaccia su gran assist di Traini (48-43 al 27’). Siena sembra riuscire a chiuderla, portandosi sul +8 grazie ai liberi di Jaric e Moss. Ma Pesaro non difetta di coraggio e in un amen piazza l’8-0 del pareggio con le bombe di Almond e Hackett e il canestro da 2 di Lydeka. Il terzo periodo si chiude in parità sul punteggio di 53-53 dopo il 2/2 ai liberi di Carraretto e al canestro di Almond.

L’inerzia è dalla parte di Pesaro che apre l’ultimo periodo segnando il sorpasso con Hackett.  Poi però è l’MVP della serata David Moss a caricarsi i compagni sulle spalle. Segna 5 punti in fila e difende in maniera super.  Hackett sbaglia qualche scelta di troppo, l’attacco di Pesaro si blocca e Rakovic porta Siena a +5 (60-55 al 35’). Pesaro riprende però coraggio dopo il 2/2 ai liberi di Lydeka e alla persa sanguinosa di Zisis. Ma Diaz in penetrazione non riesce a riavvicinare i biancorossi e Zisis in uscita dai blocchi realizza da 2. Diaz sbaglia un’altra conclusione, poi sul capovolgimento di fronte Dalmonte prende un tecnico per proteste che spezza le speranze pesaresi di passare il turno. Siena, infatti, capitalizza al meglio e in un amen si porta a +9 grazie a Moss e al glaciale Carraretto (70-61 al 37′). Negli ultimi 3′ son da segnalare solamente il tecnico dato ad Hackett e il parziale senese che chiude la partita sull’81-68. Il pubblico senese intona la Verbena e i biancoverdi, quindi, passano in semifinale aspettando di conoscere la Sfidante dal Match Montegranaro-Bologna. Pesaro, invece, torna a casa comunque felice per l’ottima prestazione anche se le condizioni di Collins, infortunatosi durante la partita, destano qualche preoccupazione.

SIENA- PESARO 81-68

Montepaschi Siena: Zisis 11, Carraretto 10, Rakovic 15, Lavrinovic 7, Kaukenas 5, Ress, Michelori, Udom ne, Jaric 4, Stonerook 3, Aradori 5, Moss 21. All.Pianigiani

Scavolini Siviglia Pesaro: Traini, Diaz 10, Cercolani ne, Collins 5, Cusin 6, Bartolucci ne, Flamini 2, Hackett 13, Lydeka 8, Aleksandrov 4, Almond 20, Cinciarini. All.Dalmonte

Dalmonte – Pesaro

Devo premettere che la squadra ha fatto una partita vera e ci ha provato seriamente,  è una squadra che ha ascoltato, si è preparata, è andata in campo e ha fatto le cose che avevamo deciso di fare. È un grande complimento da parte mia verso i miei ragazzi. Credo anche che finire i primi due quarti 38-34 con 16 palle perse è stata una bella testimonianza di quanto fossimo dentro la partita. Credo che le palle perse, di cui alcune forzate, ci hanno impedito di rimanere attaccati alla partita. Il risultato è un po’ bugiardo. Prima di partire per Torino avevo detto di ripartire con un sorriso, avevo anche sperato di tornare a casa tutti dritti anche se Collins è un punto di domanda. Per 35’ minuti abbiamo giocato una grande partita, abbiamo trovato dei tiri giusti con un buon atteggiamento difensivo, peccato per l’ultimo quarto ma mi tengo stretto i primi due. Andiamo a casa, ci prendiamo 2 giorni di riposo, ricominceremo la settimana ripartendo dai 35’ minuti giocati contro la Montepaschi.

Pianigiani – Siena

Sono soddisfatto perché temevamo questa partita, perché sapevamo che Pesaro sarebbe arrivata preparata. Pesaro ha fatto una partita solida ma noi per fortuna eravamo pronti a soffrire, eventualmente anche ad andare sotto. Abbiamo spalmato la difesa su tutto il campo, il problema dei rimbalzi lo è stato ancora di più perché quando han scelto di fare i cambi sistematici siamo arrivati con un solo rimbalzo offensivo alla fine del primo tempo, indice del nostro livello di energia. A livello di cifre abbiamo fatto una partita incredibile, e in queste manifestazioni l’importate è avere il pallino e andare avanti. Nell’ultimo quarto siamo riusciti ad avere il quintetto che volevamo. La squadra deve avere la consapevolezza della sua forza ed è importante per gestire le partite.

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