Final Eight 2011: Ivanov porta Montegranaro nella storia! Sfiderà Siena per la finale!

Final Eight 2011: Ivanov porta Montegranaro nella storia! Sfiderà Siena per la finale!

Fabi Shoes MONTEGRANARO – Canadian Solar BOLOGNA 82-73 (25-14, 47-34, 65-52)

Montegranaro: Ford 6, Jones 9, Antonutti 9, Cavaliero 19, Maestranzi n.e., Ray 15, Canavesi n.e., Cinciarini 4, Ongenaet, Ivanov 24. All: Pillastrini

Bologna: Rivers 4, Koponen 8, Poeta 9, Homan 6, Winston 10, Sanikidze 14, Martinoni 2, Gailius 11, Donati n.e., Spizzichini n.e., Amoroso 9, Bottioni n.e.. All: Lardo

Sorprendente la facilita con cui Montegranaro riesce ad avere la meglio di una Bologna inerte e poco reattiva; una partita condotta alla perfezione dagli uomini di coach Pillastrini, che, nonostante un Ford sottotono, hanno trovato in Ivanov e Cavaliero gli uomini chiave in grado di mettere a referto ben 43 punti in due. Per Bologna stecca Rivers, dopo le ottime partite in campionato, che incassa un -4 di valutazione, mentre l’apporto della coppia Koponen-Poeta non è risultato sufficiente per avere la meglio di questa Sutor; solo Sanikidze e Amoroso hanno provato ad opporsi invano alla furia dei giallo-blu che, nonostante le rotazioni ridotte a 7 effettivi (a causa dell’assenza di Maestranzi), si conquistano meritatamente la possibilità di sfidare Siena per una finale che sarebbe storica per Montegranaro.

Dopo la vittoria di Siena su Pesaro, si decide chi dovrà affrontare i biancoverdi nella prima semifinale di sabato ed ecco di fronte Bologna e Montegranaro. A rompere il ghiaccio è l’ex Valerio Amoroso che deposita i primi punti di questo quarto di finale, mentre in fase difensiva è esperto nel prendersi il primo fallo di Ford. Un bel rimbalzo d’attacco di Martinoni costringe il centro sutorino al secondo fallo e coach Pillastrini è costretto a richiamarlo in panchina. Cavaliero prova a scuotere i suoi con un canestro ai limiti dell’impossibile. Gli risponde Koponen ma dall’altra parte Ivanov è indemoniato: segna col fallo, mette la tripla e infine finalizza un assist al bacio di cavaliero che vale il + 7 Sutor (13-6) e conseguente timeout chiamato da coach Lino Lardo. All’uscita dal timeout è Rivers a dare un po’ di ossigeno ai bolognesi andando dapprima a segnare da fuori area e poi a prendersi 2 liberi (ma 0/2 per lui). Altra magata di Cavaliero che riporta avanti di 7 lunghezze i suoi, prima del canestro in step-back di Bobby Jones. La virtus è in bambola e l’ala americana della sutor ne approfitta firmando il 19-8 al 9’. Ancora Rivers cerca di mettere una pezza con un lay-up, ma è Cavaliero-time, infatti il giocatore nativo di Trieste mette una bomba da distanza siderale in faccia a KC Rivers. Continua la pioggia di triple (4/8) sulla Canadian solar e questa volta è Ivanov ad infiammare la retina riportando Montegranaro ancora a +11 proprio sulla sirena di fine primo quarto. Inizia il 2° quarto ma il leitmotiv è sempre lo stesso: bomba di Cavaliero (già a 10 punti) e canestro di Ivanov dalla media che vale il + 14. La difesa di Bologna viene infilata da ogni posizione e questa volta è Bobby Jones ad andare a referto. Sul 32-19 rientra Sharrod Ford, già gravato di 2 falli, e la Fabi Shoes continua a macinare gioco costringendo ad un altro time out Coach Lardo. Ancora un’altra bomba di Cavaliero, che rischia di spezzare le gambe ai bolognesi ma Sanikidze prima e Koponen dopo riportano in linea di galleggiamento la Virus. Si iscrive alla partita anche Ford (dopo 18’ di gara) e i bianconeri ripiombano a -13. Winston e Sanikidze provano a ricucire lo svantaggio ma la circolazione di palla di Montegranaro è una bellezza e la coppia Antonutti-Cinciarini fissa il punteggio sul 47-34.

 

La gara riprende ed è solo Sutor: Ford, Ray e Ivanov collezionano 9 punti in un amen e i marchigiani si portano sul massimo vantaggio (+20 al 23’). Finalmente, per Bologna, si sveglia Homan, in ombra fino ad adesso, che sigla 4 punti consecutivi e costringe Ivanov all’infrazione di passi. Qualche piccolo segnale di vita per i bianconeri sulla tripla di Valerio Amoroso che riporta a -13 i suoi, ma Ray è letale e infila 5 punti che interrompono il break virtussino. Gailius prova a tenere aperta la gara e con i suoi 8 punti nel terzo quarto riporta a -11 la Canadian Solar, ma a chiudere il tempo è un canestro su rimbalzo offensivo della stella sutorina, Sharrod Ford (65-52 al 30’). Bologna continua a provarci, ma ogni volta che si riporta sotto viene costantemente ricacciata indietro dagli avversari: la bomba del -10 di Koponen deve incassare la risposta di Cavaliero ed Antonutti che vale il +15 a 7’ dal termine. Ancora Winston e Martinoni vanno a canestro ma dall’altra parte Cavaliero deposita il suo 17° punto (72-59). Solito ping-pong fra le due squadre, segna Winston dalla lunetta, ma Ivanov ristabilisce le solite 13 lunghezze; ancora l’americano di Bologna serve Sanikidze che va a schiacciare mentre dall’altra parte è Ivanov a muovere la retina dalla linea della carità. Ora è il turno di Peppe Poeta che si guadagna una gita in lunetta: segna il primo, sbaglia il secondo ma prende il rimbalzo e deposita il -8 Bologna a 2’ dalla fine. La palla per riaprire il match ce l’ha ancora il playmaker virtussino ma la sua tripla è sputata dal ferro e i 2 punti di Cinciarini mandano la Sutor in semifinale dove ci sarà Siena ad aspettarla.

SALA STAMPA:

Pillastrini: Tenevamo molto a questa partita, eravamo scoraggiati dalla partita a Treviso e avevamo qualche problema fisico, questa è stata la nostra forza. L’ambiente era molto strano con così poco pubblico e la partita risultava strana. Abbiamo messo grande carica agonistica, durezza mentale ed intensità per più tempo. Le buone percentuali all’inizio ci hanno dato sicurezza e poi siamo stati bravi a continuare. Mancava Maestranzi mentre Ford e Antonutti non erano al meglio. Con Siena vogliamo vincere, dobbiamo provarci in tutti i modi non abbiamo niente da perdere. Appena sbagli ti puniscono, dobbiamo cercare la partita perfetta. È un momento storico per la Sutor dato che è la prima semifinale nella storia del club e dobbiamo provare ad andare in finale. Noi vogliamo fare più di una piccola squadra. Da una partita buona bisogna prendere energia per fare sempre meglio. È un campionato difficilissimo ma noi vogliamo essere ambiziosi. Abbiamo un’impresa, una possibilità enorme davanti e non ci sottovaluteranno.

Lardo: Volevamo fare una partita gagliarda, però dopo i primi errori al tiro abbiamo perso aggressività e convinzione, mentre la Sutor ha preso sempre più coraggio e alla fine ha avuto la meglio. Spero che il 2/11 ai liberi del primo tempo sia stato un caso. Eravamo un giro indietro agli altri nei movimenti difensivi ed offensivi. Abbiamo subito l’aggressività di Montegranaro e facevamo fatica a liberarci per prendere buoni tiri.

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