Final Eight 2011: Mazzarino stende Biella e porta Cantù in semifinale!

Final Eight 2011: Mazzarino stende Biella e porta Cantù in semifinale!

Bennet Cantù – Angelico Biella 86-57 (20-14, 45-29, 63-36)

Tabellini:

Cantù: Micov 10, Ortner 10, Markoishvili 6, Leunen 14, Marconato ne, Mazzarino 19, Mian 2, Urbutis 8, Broggi ne, Diviach 6, Maspero ne, Green 11. All: Trinchieri

Biella: Slaughter 15, Soragna 2, Moraschini 7, Sosa, Lombardi, Suton 4, Cuccarolo 3, Laganà ne, Salyers 10, Jurak 12, Rombaldoni 4. All: Cancellieri

Vittoria in grande stile di Cantù, che con una grande prova di forza si sbarazza in soli 15 minuti una Biella lontana parente di quella che è stata in grado di espugnare il forum di Assago non più di una settimana fa.

In un palazzetto finalmente con ottimo pubblico (circa 8000 spettatori), si sfidano Biella e Cantù per decidere chi andrà a contendere l’accesso alla finale ad Avellino. Ai 2 punti iniziali di Ortner risponde la bomba di Sosa che fa esplodere il palazzo, in netta dominanza biellese. Slaughter inventa per Soragna, poi Suton realizza dall’area e il tifo piemontese si alza sempre di più. Arrivano anche gli Eagles Cantù che cominciano a farsi sentire ma vengono ricoperti da bordate di fischi, mentre Leunen con la tripla impatta il risultato sul 7 pari. Si fa vedere anche Mazzarino che firma il vantaggio canturino, mentre dall’altra parte Ortner domina sotto le plance ed innesca il contropiede targato Green che costringe al timeout coach Massimo Cancellieri. È una Biella un po’ distratta quella che concede un altro canestro alla guardia americana di Cantù che vale il massimo vantaggio (+7 al 7’). Un paio di palle perse degli uomini di Trinchieri rischiano di rimettere in partita Biella ma prima uno sfondamento di Suton e poi una tripla di Soragna sputata dal ferro, graziano la Bennet che chiude il quarto sul 20-14. Riparte il match e i piemontesi, ancora in rottura prolungata, subiscono la bomba del Cardinale che vale il +9 con tanto di lancio di coriandoli dalla curva biancoblù. La spinta canturina non si placa e va a referto anche Urbutis che segna col fallo, facendo esplodere ancora lo spicchio riservato agli Eagles. La fortuna assiste l’ex Jurak che segna allo scadere dei 24’’ interrompendo il break lombardo ma ormai è solo Cantù: Mazzarino mette la seconda bomba di giornata poi depreda Suton andando ad appoggiare a canestro con un facile layup; il timeout è d’obbligo e all’uscita Jurak punisce il distratto Micov con una tripla dal centro e successivamente i due liberi di Moraschini riportano il distacco sotto la doppia cifra (30-21 al 15’). È il momento di Leunen che prova ad azzannare la partita mettendo a segno 4 punti consecutivi che valgono il nuovo massimo vantaggio (36-21) mentre dall’altra parte Ortner ferma Salyers con un fallo duro, tanto da far gridare all’antisportivo la panchina biellese. Diaviach stoppa Suton in maniera sospetta, ma quando lo stesso giocatore canturino va a prendersi un fallo dopo una possibile partenza con infrazione di passi, espolde il parterre biellese capitanato dal d.s. Atripaldi. Cancellieri sceglie la linea verde ed inserisce la coppia Lombardi-Cuccarolo ed è proprio il centro ex Benetton che va a segnare da sotto ma è solo un fuoco di paglia perché la persa di Slaughter scatena Micov in contropiede che mette a segno un 2+1 facendo andare su tutte le furie il coach biellese. Salyer prova a rendere meno severo il passivo mettendo a segno 4 punti negli ultimi 30’’ ma il tabellone a fine del primo tempo recita Bennet Cantù 45 – Angelico Biella 29 evidenziando le notevoli difficoltà dei rossoblù a trovare la via del canestro.

 

Riparte la gara ma la solfa è la stessa: errore di Sosa e bomba di Mazzarino che già dopo 21’ sembra aver messo in ghiaccio la partita (48-29) tanto che lo stesso Sosa prima perde palla, poi commette il suo quarto fallo venendo richiamato in panchina. Il cardinale non si lascia impietosire dalla “pochezza” di Biella e punisce ancora la sua difesa con una bomba che manda in delirio i tifosi provenienti dalla città comasca. Ormai Cantù vola sulle ali dell’entusiasmo, arriva prima su ogni pallone, domina sotto i tabelloni, vola in contropiede; Leunen segna col fallo di Soragna e Ortner realizza i due liberi conquistati dopo un rimbalzo d’attacco. Siamo già al 25’ e i piemontesi non hanno ancora trovato la via del canestro in questo quarto rimanendo inchiodati a quota 29.  Piove sul bagnato per i bianco blu: arriva anche l’antisportivo fischiato sul tentativo di schiacciata di Ben Ortner che frutta due liberi per il giocatore austriaco e sull’azione successiva realizza dalla linea della carità anche Michele Mian, affossando l’Angelico a -30. Ormai la gara è pura accademia e Trinchieri può permettersi di dare ampio spazio alle rotazioni, concedendo più minuti ai vari Diviach, Urbutis e Mian facendo riposare i veri mattatori del match Mazzarino e Leunen. La partita non ha più nulla da dire e l’intensità biellese non accenna ad aumentare, con Cantù che controlla tranquillamente il match. La curva di Biella non smettere però di incitare i propri idoli ma ormai è lo spicchio in festa è uno solo e sventola bandiere biancoblù. Assistendo agli “stacchetti” delle cheerleader, attendiamo la fine di questa partita che è durata si e no 15 minuti a causa dello strapotere canturino che ci ha messo poco più di un quarto a mettere ko una Biella davvero troppo arrendevole rispetto alle ultime uscite in campionato.

Trinchieri: Sono molto soddisfatto della partita, è stata una gara ottima e siamo stati bravi a gestirla fino alla fine senza far rientra Biella. Dovremo preparare una partita in 12 ore sarà divertente anche perché non sarà il derby preannunciato Milano-Cantù ma ci troveremo davanti l’Air e dovrò convincere i miei giocatori che Avellino è meglio di Milano. Loro sanno quali sono i loro limiti e i loro punti di forza. Mazzarino può giocare ancora tanti anni infatti stasera l’ho mandato a quel paese perché voleva giocare ancora e gli ho detto:”hai rotto le palle, siediti” ma è la sua forza.

Cancellieri: non ci siamo arrivati nelle migliori condizioni. Abbiamo provato all’inizio ad avere un atteggiamento diverso. Abbiamo faticato contro la loro difesa e abbiamo abbassato troppo il ritmo, anche per loro bravura. C’e poco da dire, non avendo pareggiato l’intensità la partita si è fatta tutta là: ritmo basso e poca fiducia. Abbiamo capito che per competere con squadre come Cantù dobbiamo essere perfetti e al completo infatti l’assenza di Viggiano è stata determinante. All’interno dei nostri alti e bassi accadono anche partite come questa ma un doveroso ringraziamento va a chi è venuto a vederci. Per noi è un momento di riflessione, soprattutto fisica. Rientreremo martedì in palestra ripartendo dalla vittoria con Milano. Loro hanno fatto un’ottima partita, da squadra grande. Loro non ci hanno fatto respirare. Dire che non ci abbiamo provato non è vero. Loro molto bene, noi meno bene del solito.

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