Gentile fa impazzire Milano. Cantù battuta, il derby è di marca EA7

Gentile fa impazzire Milano. Cantù battuta, il derby è di marca EA7

Finisce col tripudio dei tifosi bianco rossi il derby tra la Lenovo e l’EA7, al termine di una partita che ha visto la squadra di casa inseguire per tutta la partita. Cantù massacrata da un Gentile terrificante, autore di un primo quarto impressionante: 16 punti, 3/3 da due, 2/2 da tre, 4/4 in lunetta, 1 assist e ben 17 di valutazione. Alla fine saranno 25,  come il suo numero di maglia, con un 23 di valutazione a regalargli senza dubbi la targa di Mvp dell’incontro. A nulla son serviti i sedici rimbalzi offensivi, con l’attacco canturino a vanificare un sacco di extra possessi soprattutto nell’ultima frazione di gioco quando le possibilità di aggancio ci sono state. Alla fine a salvarsi oltre al solito Aradori, un Tabu in netta ripresa e un discreto Tyus, colpevole però di una palla persa nel finale che ha praticamente chiuso la contesa. Per Milano menzione anche per il duo Langford-Green, protagonisti soprattutto dopo l’intervallo quando Gentile è calato sul piano offensivo.

Cantù: Tabu- Aradori- Brooks-Leunen-Cusin

Milano: Green-Langford-Gentile-Fotsis-Radosevic

GENTILE SCATENATO- E’ tutto nel segno di Alessandro Gentile l’avvio meneghino: suoi infatti i primi sette punti degli ospiti che rispondono al canestro iniziale di Aradori. Cantù ci prova con Leunen, ma dall’altro lato è ancora Gentile a far fuoco e fiamme e a procurarsi prima e a realizzare poi il 2/2 che porta l’Emporio sul più sette (4-11), salendo a quota nove sul proprio tabellino personale. La musica non cambia, la Lenovo si affida al talento di Aradori per rimanere a galla ma è ancora Gentile a pungere la difesa brianzola e se non fosse per i due falli di Radosevic, i primi sei minuti di Milano sarebbero da manuale del basket. Il quattordicesimo punto del numero venticinque vale il più nove (7-16) e obbliga coach Trinchieri al timeout immediato. E’ una pausa che fa bene, perché al rientro Cantù cambia volto: prima Mazzarino inventa un assist favoloso che manda Tyus a inchiodare, poi il centro israeliano fa tutto da solo riportando sul meno sei i propri compagni. Nel momento migliore dei padroni di casa, si riaccende il solito Gentile e con la tripla seguente di Green, Milano riscappa chiudendo avanti sull’11-22 i primi dieci minuti.

CANTU’ PROVA IL RIENTRO, MILANO RESTA A DISTANZA DI SICUREZZA-Mancinelli e Mazzarino provano a suonare la carica in avvio di secondo periodo, ma la replica meneghina passa da Mensah Bonsu, che sul fronte offensivo inizia a far sentire tutta la sua potenza fisica contro Tyus piazzando quattro punti consecutivi (16-26). Cantù si aggrappa così al duo Aradori-Tyus per ricucire lo strappo, ma l’Emporio è brava a trasformare le palle perse dalla Lenovo nei possessi che riportano il distacco tra le due squadre in doppia cifra grazie ai punti di Langrford (21-32). Cantù però non molla e rientra negli ultimi due minuti di gioco: Tyus vola a schiacciare, Tabu sigla il secondo canestro di serata, Mancinelli trova una gran schiacciata e quando Aradori dalla linea della carità fa 2/2, la Lenovo rientra fino al meno tre (34-37) a quarantotto secondi dalla fine. Negli ultimi possessi è però solo Milano a trovare la via del canestro e con il 4-0 firmato Gentile-Green, la squadra di Scariolo chiude avanti sul 34-41.

LANGFORD E GREEN, MILANO IN FUGA- La terza frazione della Lenovo parte subito col botto: tripla di Tabu, bomba di Leunen e in un amen è meno uno (40-41). Milano però riscappa, prima con una gran tripla di Green poi con un discutibile fallo tecnico fischiato ad Aradori che regala a Langford quattro punti consecutivi per il più otto Milano (40-48). L’ambiente sugli spalti diventa così una bolgia, Mazzarino e Brooks provano a infiammarlo ulteriormente  ma Langford dai 6.75 non perdona e gela il PalaDesio con i tre punti che valgono il 46-53 e il minuto di sospensione chiamato da Andrea Trinchieri. Al rientro però è ancora Milano e prima Green e poi Fotsis, ricacciano indietro la formazione di casa (50-58) nonostante il fallo tecnico sanzionato a Langford che aveva prodotto il 2/2 di Mazzarino. Tyus in lunetta  mette fine al digiuno canturino, ma sul versante opposto è Langford a trovare il gioco da tre punti che sigla nuovamente dieci punti di margine (51-61). Nell’ultimo minuto arriva anche l’allungo, con il 2/2 di Melli che sancisce il 53-65 con cui va in archivio il terzo quarto.

ARADORI ILLUDE CANTU’, GENTILE CHIUDE I CONTI- Gli ultimi dieci minuti si aprono con il ritorno di Smith sul parquet, ma è la tensione a farla da padrone. Entrambe le formazioni non trovano più il canestro e per vedere i primi punti bisogna aspettare oltre quattro minuti di gioco, con il neo entrato Tabu a firmare il meno nove ma Gentile risponde con la stessa moneta grazie al canestro e libero suppplementare. E’ ancora il play della Lenovo a riaccendere qualche speranza tra i canturini, mentre è una gran giocata di Aradori a propiziare il 2+1 del meno sette (61-68), che costa anche il quinto fallo a Mensah-Bonsu. A riaccendere di nuovo il delirio canturino è così Pietro Aradori, che estrae dal cilindro una tripla pazzesca che riporta a soli quattro punti di distacco la formazione di Trinchieri (64-70). Langford prova a chiudere i conti, Tabu però tiene tutto aperto lasciando solo due possessi di distacco quando si entra nell’ultimo minuto di gioco. Cantù tanto produce per rientrare, tanto vanifica: l’1/2 di Aradori prima e l’incredibile palla persa di Tyus poi, consegnano di fatto l’incontro a Milano con Gentile che approfitta dell’ingenuita del centro canturino e va a depositare il pallone che vale il game set and match in favore di Milano. Si finisce tra la gioia dei supporters milanesi che intonano con il coro “tutti a casa ale”,  mentre la Lenovo perde la seconda partita consecutiva 69 a 78. A fine partita però arriva a rendere meno amaro il derby il passo falso di Reggio Emilia, che vuol dire così ancora qualche speranza di aggancio al sesto posto nell’ultima giornata, quando la Lenovo sarà di scena a Bologna. In caso di successo e contemporanea sconfitta della squadra di Menetti a Caserta, per i canturini i quarti di finale sarebbero contro l’Acea Roma. In caso contrario ci sarà l’ostica Sassari nel primo turno di post season. Milano invece compie un passo decisivo verso il fattore campo e proprio grazie alla sconfitta di Reggio Emilia supera in classifica Siena e nel quarto di finale che la vedrebbe proprio contro i toscani, avrebbe così al momento il fattore campo a proprio favore.

MVP BASKETINSIDE.COM: Alessandro Gentile

LENOVO CANTU’ – EMPORIO EA7 MILANO 69-78 (11-22; 34-41; 53-65)

CANTU’: Abass NE, Scekic NE, Smith 1, Leunen 7, Mazzarino 7, Casella NE, Brooks 2, Tyus 13, Tabu 14, Aradori 17, Cusin 1, Mancinelli 7.

MILANO: Giachetti NE, Hairston 1, Fotsis 8, Chiotti NE, Melli 6, Mensa-Bonsu 4, Bremer, Langford 17, Gentile 25, Green 15, Radosevic 2, Basile NE. 

 

Fotogallery a cura di Marco Brioschi e Alessandro Vezzoli

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