Grande prova di squadra dell’Orlandina che espugna Bologna

Grande prova di squadra dell’Orlandina che espugna Bologna

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Strepitosa prestazione di squadra della Betaland Capo d’Orlando, che batte per 64 a 76 una spenta Obiettivo Lavoro Bologna, violando uno dei campi sulla carta più difficili della serie A, e si conferma come principale sorpresa positiva di questo inizio di campionato. Seconda sconfitta consecutiva per la Virtus. Davvero eccellente la prova dei siciliani, autori di una prestazione di grande intensità e lucidità, durate per tutto l’arco del match. Quello di Casalecchio è l’ennesimo indizio che certifica il meraviglioso lavoro che sta facendo coach Giulio Griccioli sulla panchina dell’Orlandina. I biancoazzurri sono una squadra vera, dove i giovani promettenti seguono la guida dei giocatori più esperti. Questa partita è il manifesto di questa fusione: ogni giocatore ha saputo essere protagonista in determinati momenti dell’incontro. Anche per questo non è possibile trovare un unico MVP: ottimo Jasaitis (18 pt, 5 rim e 22 di valutazione), autore del primo break nel primo quarto, solidi Nicevic e Laquintana, decisivo nel finale Perl, che con un paio di canestri davvero pregevoli ha scavato il divario nell’ultimo periodo, in cui Capo d’Orlando ha chiuso con il 58% dal campo. Al di là dei numeri offensivi, i messinesi sono riusciti sempre a mantenere un’ottima incisività difensiva, concedendo appena il 34% dal campo agli avversari. In questa statistica vi è il confine tra i notevoli meriti dei vincitori ed i numerosi demeriti degli sconfitti. Obiettivamente, le Vunere oggi non sono mai state in partita, se non ad inizio ultimo quarto. Decisamente insufficiente la prestazione degli uomini di coach Valli, davvero incapaci di giocare con convinzione e di accendere un pubblico più sonnecchiante del solito, fatta eccezione per i Forever Boys. Buone cifre nel complesso per Pittman (15 pt, 9 rim, 11 falli subiti, 23 di valutazione), ma troppi errori dalla lunetta per lui e per il resto del roster bianconero (14/26 in totale). Indubbiamente l’assenza di capitan Ray è stata, come a Brindisi, pesantissima, soprattutto per le doti da leader dell’ex Villanova, ma non può giustificare una performance così spenta e priva di aggressività.

Quintetti:

Bologna – Gaddy, Williams, Fontecchio, Mazzola, Pittman

Capo d’Orlando – Ilievski, Perl, Jasaitis, Metreveli, Oriakhi

Parte con le idee chiare la Betaland, grazie alla sapiente guida di Ilievski unita alla fisicità di Jasaitis, e sorprende degli spenti padroni di casa (5-13 al 5′), ma deve fare già i conti con tre falli di Oriakhi. Bologna prova ad accendere il pubblico, alzando la pressione difensiva, ma sbaglia due rigori a campo aperto e subisce un determinatissimo Jasaitis, che tiene i suoi a distanza di sicurezza sulla sirena del primo periodo, 1220. I siciliani continuano ad imporre il proprio gioco, e arrivano con facilità sul +12 (16-28 al 13′), sfruttando la doppia dimensione di Nicevic. Rispondono gli emiliani affidandosi molto al gioco interno di Pittman, il quale carica di falli i lunghi avversari e produce un parziale di 7-0, per il 23-28 al 16′. Al momento dell’impatto, la Virtus però fallisce almeno un paio di tiri aperti e sprofonda nuovamente sotto i colpi dei soliti Nicevic e Jasaitis, 23 a 38 a metà gara. Dagli spogliatoi esce un’Orlandina lucida ed aggressiva, che arriva facilmente sul +20, 23-43 al 22′. Bologna non molla e, spinta da una grande difesa torna a -11  (37-48 al 28′), grazie alla tripla di Vitali, la prima della serata per i bianconeri, ma non riesce a restringere il gap prima della fine del terzo quarto, che termina 4354. Williams trova il gol dalla distanza, il pressing produce i risultati sperati e la Virtus trova subito il -4 (50-54 al 32′). I bolognesi mettono in campo tutta l’intensità possibile, ma Capo d’Orlando non paga dazio e, trascinata da Perl e Laquintana riconquista la doppia cifra di vantaggio sul 52-64 al 36′. Bologna non c’è più, si disunisce e gli ospiti possono così concludere in tranquillità, finisce 64 a 76.

Obiettivo Lavoro Bologna – Betaland Capo d’Orlando 64 – 76 (12-20; 23-38; 43-54)

Virtus: Pittman 15, Fabiani NE, Vitali 10, Cuccarolo, Gaddy 12, Williams 14, Fontecchio 6, Mazzola 6, Oxilia, Graziani NE, Odom 1, Ray NE.

Orlandina: Basile 2, Ilievski 8, Laquintana 11, Perl 12, Nicevic 15, Jasaitis 18, Vujicevic 2, Munastra NE, Metreveli 4, Oriakhi 4.

Fotogallery a cura di Pierfrancesco Accardo

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