Il cuore di Pistoia non basta. Milano passa al PalaCarrara 85-80

Il cuore di Pistoia non basta. Milano passa al PalaCarrara 85-80

Milano passa al PalaCarrara battendo una Pistoia mai doma limitata dalla mancanza di entrambi i playmaker. Discreto esordio per Sanders e Batista.

Nel giorno di San Valentino, a Pistoia va in scena una partita che farebbe innamorare di questo gioco anche  il meno incline a certi sentimenti. La Giorgio Tesi Group, già priva di Filloy, perde anche Ronald Moore dopo un minuto e quaranta di gioco per una brutta lussazione alla spalla. Priva di entrambe le proprie point guard, Pistoia cede nel primo tempo a Milano trascinata da un Simon incontenibile da dietro l’arco. Nel terzo quarto Milano si rilassa e Pistoia, spremendo tutte le energie possibili e gettando il cuore ben oltre il proverbiale ostacolo, ne approfitta risalendo dal -16 del primo tempo fino a centrare l’aggancio sul 63-63. Un nuovo 10-0 milanese ad inizio quarto quarto instrada la partita dalle parti degli ospiti che tengono a distanza di sicurezza Pistoia fino al 85-80 finale. Prova balisticamente eccezionale di Simon miglior realizzatore dell’incontro con 22 punti e 6 triple a bersaglio.

PRIMO TEMPO: Pistoia affronta Milano con la voglia di chi, nonostante il momento non idilliaco dovuto alla precaria forma fisica dei propri giocatori e due sconfitte consecutive, è decisa comunque a non chinare la testa. L’atmosfera al PalaCarrara è elettrizzante con la Baraonda Biancorossa, frangia più passionale del pubblico pistoiese, che festeggia i 7 anni di fedeltà ai propri colori con una elaborata coreografia. Milano però non è squadra da farsi intimorire da certi ambienti e parte forte mostrando un’ottima gestione del contropiede. Passa appena un minuto e quaranta di gioco e arriva una doccia gelida per Pistoia: Ronald Moore, cervello della squadra, si lussa una spalla nello spendere un fallo su Cinciarini. Al PalaCarrara cala il silenzio mentre il folletto di Philadelphia prende mestamente la via degli spogliatoi. Pistoia accusa il colpo, Milano fiuta il momento destabilizzante e azzanna la partita. Simon è spietato da dietro l’arco, infila  tre triple consecutive e instrada la partita sul binario EA7. Il più attivo dei pistoiesi appare Lombardi che dà energia in difesa e grande atletismo in attacco. Interessante anche il duello nel pitturato fra Kirk e Batista, all’esordio in Serie A, che rende il gioco maschio e rude fin dalla palla a due con terna arbitrale propensa a chiudere un occhio su certi contatti. Esposito prova ad inventarsi una squadra nuova. Spedisce Knowles in cabina di regia e chiede sforzo doppio a Mastellari che con coraggio infila una tripla. Repesa, come di consueto, ruota ampiamente i propri uomini mantenendo sul parquet sempre forze fresche. Nel secondo quarto Milano ha in mano il gioco essendo concentrata ed onnipresente in entrambe le fasi: difende bene, limitando Kirk a soli 2 punti nei primi 20 minuti, ed innesca contropiedi supersonici che Pistoia non riesce ad arginare. La quarta tripla della partita di Simon scrive il +17 per gli ospiti a metà secondo quarto che si chiude 34-50 con un robusto 9/12 da tre per Milano.

SECONDO TEMPO: Sembra una (non) partita già scritta, scontata come uno snowboard a Maggio. Troppo il divario tecnico, fisico ed energetico fra entrambe le squadre. Eppure, citando Marco Crespi, hanno inventato il basket perchè la vita da sola non bastava e dal momento che nella vita le cose certe sono pochissime nella pallacanestro sono ancora meno. Ecco dunque che nel terzo quarto la partita muta. Milano da formica diventa cicala, si rilassa un attimo e Pistoia ne approfitta. I padroni di casa prendono coraggio con un paio di canestri di Czyz, si adattano al gioco maschio permesso dai tre grigi e chiudono meglio gli spiragli offensivi milanesi rispetto al primo tempo. Milano trova difficoltà ad attaccare il ferro, le inizialmente metafisiche percentuali da tre calano e la squadra di Repesa ha la sensazione di giocare con i piedi nel fango. Fra il pubblico e i giocatori in campo comincia a serpeggiare la sensazione che l’impresa sia possibile. Pistoia ci crede, getta simbolicamente la bandana a bordo strada come faceva Pantani prima di attaccare in salita e senza remore comincia la scalata. Kirk con una tripla fondamentale, Blackshear con due schiacciate, il solito Czyz (11 punti nella sola terza frazione) e un canestro da sotto di Antonutti confezionano il sorpasso pistoiese. Milano però torna subito avanti con tre liberi consecutivi a firma Cinciarini e Batista prima che Kirk sigli il 63-63 che chiude un quarto da 29-13 in favore di Pistoia e spedisce la partita all’ultimo, palpitante quarto di gioco. Repesa non ha nomea di essere un tipo morbido e la strigliata nel mini riposo sortisce l’effetto sperato. Milano, colpita nell’orgoglio, torna a fare la voce grossa e piazza un 10-0 di parziale grazie a Lafayette e Macvan. Antonutti interrompe la veemenza milanese con una tripla ma subito Macvan risponde per le rime. La partita prosegue con un’altalena di parziali fino alla sirena finale. Pistoia riesce ad arrivare fino al -2 grazie ad un libero di Antonutti ma poi cede con onore sotto i colpi di Sanders, McLean e la freddezza ai liberi di Simon e Batista.

Pistoia perde la sua terza partita consecutiva ma sputa sangue nel cercare di strappare la vittoria nonostante le avversità. Forse la notizia peggiore per Esposito non sono tanto i due punti persi quest’oggi ma l’infortunio di Moore che si aggiunge a Filloy nella lista degli assenti. Recuperare almeno uno dei due in vista della Final Eight sarà di capitale importanza. Milano, con una partita in meno, aggancia Cremona e Reggio Emilia in vetta alla classifica. Contando anche l’ottavo di finale in Eurocup da disputare e i nuovi innesti da integrare completamente il futuro delle scarpette rosse appare piuttosto roseo.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA – EA7 OLIMPIA MILANO 80-85

PISTOIA: Blackshear 17, Knowles 17, Czyz 16, Kirk 13, Antonutti 9, Lombardi 5, Mastellari 3. Coach: Esposito

MILANO: Simon 22, Lafayette 15, Batista 11, McLean 11, Sanders 9, Macvan 8, Cinciarini 8, Jenkins 2. Coach: Repesa

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy