Incredibile Roma: con una grande rimonta porta Cantù al supplementare e conquista Gara1

Incredibile Roma: con una grande rimonta porta Cantù al supplementare e conquista Gara1

Commenta per primo!

E’ solo Gara 1, ma questa semifinale tra Roma e Cantù promette già spettacolo allo stato puro: Roma vince in modo rocambolesco, incredibile, con una Lenovo che per più di metà partita ha dominato e fatto pensare che il finale fosse già scritto. Al terzo quarto, con Roma sotto di 19 e una Cantù perfetta al tiro, nessuno avrebbe scommesso un centesimo a favore di Roma…e invece ancora una volta la squadra di Calvani tira fuori risorse incredibili, inaspettate, da chissà dove, e con un quarto quarto davvero spettacolare, la Virtus porta Cantù al supplementare, in cui un Lawal con un insolito 4-4 ai liberi sancisce una vittoria che fa letteralmente esplodere il Palazzetto dello Sport. Cantù, per tre quarti nettamente superiore, perde una partita che forse ha anche un po’ gettato via, adagiandosi troppo presto, errore comune nel basket, che invece ci ha insegnato che fino allo squillo della sirena, niente è finito. Datome, Lawal, Goss e Taylor sono i principali fautori di questa rimonta davvero commovente, che mostra di nuovo a tutti che Roma ha ancora tanto da dire.

LA CRONACA

Si apre il primo quarto di questa semifinale con tiro da due di Tyus, che inaugura un primo parziale per Cantù di 4-0, interrotto a 7:53 dal primo canestro romano per mano di Phil Goss. Roma ha da subito una serie di problemi a difendere su Tyus, ma la difesa di Cantù non tiene gli attaccanti romani, che segnano abbastanza facilmente ma non difendono altrettanto bene e permettono ai canturini una mini-fuga (6-13 a 4:03) che costringe coach Calvani a chiamare time out. L’inizio di Roma è abbastanza in salita, è imprecisa in attacco e molle in difesa, ma rimane attaccata agli ospiti grazie soprattutto a Datome. Tyus però per la Virtus è immarcabile , e sotto canestro fa il bello e il cattivo tempo. Nell’ultimo minuto un canestro e fallo di Jones e una tripla di Datome riavvicinano la Virtus a meno quattro; brutta botta alla testa riportata da un buon Bailey in chiusura di quarto, che termina 16-20.

Inizia forte il secondo quarto la Virtus: tripla e recupero di un pallone che porta subito coach Trinchieri a chiedere time-out. Non serve a molto però alla squadra ospite, perché accesa dal suo capitano Datome Roma con un paio di ottime azioni offensive e difensive si riporta sotto di un solo punto. Ragland subito si mette in luce (12 punti nei primi due quarti) e prova a ricacciare indietro i romani, ma ora l’attacco della Virtus gira molto bene, e si susseguono una serie di triple che portano a 24-27 a 6:13. Roma si innervosisce un po’ troppo e perde lucidità, permettendo ai giocatori di Cantù di riprendersi un discreto vantaggio; la Virtus dal canto suo smette di segnare, e sul più dieci egli ospiti (grazie a una tripla di Leunen) Calvani è di nuovo costretto a fermare tutto con un time-out. A sbloccare Roma è un redivivo Bailey, ma Cantù è scatenata con Leunen e Tyus, e nonostante la Virtus rosicchi qualche punto nel finale di quarto, un canestro allo scadere ancora di Leunen manda tutti a riposo sul massimo vantaggio canturino, 30-42.

Subito forte l’inizio di terzo quarto per Cantù, che con Brooks e Tyus scappa subito ancora più lontano (30-46); Roma sembra totalmente assente, in attacco è un disastro e non riesce più a segnare, in difesa poi è praticamente inesistente: non segna nemmeno un punto, mentre Cantù si porta a 48, e tutto viene fermato ancora una volta da un time-out di Calvani. Goss finalmente si sveglia e sblocca il punteggio di Roma, che si crea anche qualche buona occasione, il problema è che poi non la finalizza in punti, permettendo alla Lenovo di tenersi sempre in solidissimo vantaggio.: la Virtus ha segnato solo 35 punti, Cantù 54 (con 3:16 ancora da giocare). Goss e D’Ercole danno una piccola scossa a Roma, ma la sua difesa oggi proprio non esiste, e permette a Cantù di fare tutto quello che vuole. Nel finale di quarto Roma ritrova un po’ di respiro con Datome e (ancora)Goss, e riesce a limitare i danni e a chiudere 44-56.

E’ un Ragland inarrestabile che dà il via all’ultimo quarto e che prova a ricacciare indietro Roma, che ora ha ritirato fuori un po’ del suo carattere: è Datome dalla lunetta a sancire il meno dieci, 48-58 con 8 minuti da giocare. Anche la difesa ricomincia a girare, e la Virtus riaccende il pubblico del Palazzetto e col suo ritrovato entusiasmo costringe Trinchieri a fermare tutto con un time-out. Cantù per la prima volta dall’inizio della partita appare in difficoltà: la difesa romana gli ruba alcuni palloni, e costringe Tyus al quarto fallo, procurandosi tiri liberi che risultano preziosi; la Lenovo risponde con Aradori, ma Roma ora è in partita, recupera un pallone fondamentale e si porta sul 56-61, con cinque minuti e mezzo ancora da giocare. La rimonta di Roma è clamorosa, e il pubblico caldissimo: Cantù però non si fa intimorire, e continua a spingere indietro la Virtus. Roma ormai però si è scatenata, e con una serie di ottime giocate raggiunge il meno tre: 63-66, 49 secondi rimasti. Tyus sbaglia due importantissimi liberi, e Roma proprio dalla lunetta conquista la parità. Lawal sbaglia i due liberi della possibile vittoria, e sul 66-66 si va al supplementare.

Primo tempo supplementare: Roma parte forte, e subito arriva una brutta notizia per Cantù, che perde Ragland per il quinto fallo; la Lenovo non si fa però buttare giù, e rimane attaccata a Roma con due liberi di Aradori, che però pasticcia e perde un pallone che porta Taylor in lunetta a segnare il più tre romano, 71-68. Una strepitosa tripla di Mazzarino riporta avanti la Lenovo, ma subito risponde Goss da una distanza altrettanto siderale. Ad un minuto rimasto Lawal riesce finalmente a segnare due liberi che valgono il più sei, ma Aradori continua a infastidire Roma con i suoi canestri. Sono altri due liberi segnati per Lawal che sanciscono l’80-75., con soli 43 secondi rimasti. Passano veloci gli ultimi secondi, Cantù perde palla, e Taylor scrive la parola fine dalla lunetta: dopo una clamorosa rimonta, Roma vince 82-75.

MVP BASKETINSIDE: Stasera è diviso in tre: Datome, per aver guidato la rimonta, Goss, per essersi acceso nel momento decisivo, Lawal, per l’insolito e decisivo 4 su 4 ai liberi

Virtus Roma: Datome 23, Goss 18, Lawal 14, Taylor 10, D’Ercole 8, Jones 5, Bailey 4

Pallacanestro Cantù: Ragland 16, Tyus 15, Aradori 13, Leunen 9, Scekic 6, Smith 6, Mazzarino 6, Brooks 4

SALA STAMPA

Trinchieri: “Delusione molto grande, perché pensavamo ad un certo punto che saremmo riusciti a portare a casa questo punto; comunque abbiamo dimostrato di saper giocare, anche se abbiamo certo cose da sistemare, con la zona non abbiamo avuto fluidità e questo ci ha tolto il ritmo anche in difesa…poi dopo la perdiamo ai possesi, con quei due rimbalzi finali, su cui poi eravamo andati benissimo per tutta la partita. Ci siamo complicati la vita alla fine, è mancata lucidità mentale. E’ normale che dopo aver controllato 30 minuti e poi perdi cosi, per meriti di Roma e demerito nostro, il morale scenda un po’, ma insomma ci sta perdere…la serie è sempre 1-0, e tra 72 ore avremo un’altra possibilità.”

Calvani: “Lo so che è facile da dire dopo aver vinto, ma questo di stasera è stato uno spot per il basket, una partita che ancora una volta ci insegna che fino alla fine in questo sport non è mai finita. Questa partita vinta cosi ci dà due cose importanti: ci fa sapere che tecnicamente possiamo giocarcela con una squadra forte come Cantù, e questo mentalmente ci dà una grande forza, e ci crea un grande ambiente, perché il pubblico stasera ancora una volta è stata stupendo, e in Gara 2 sarà ancora meglio. L’inizio? Cantù è una squadra piena di giocatori che hanno una grande esperienza in grande competizioni, e quella di certo non arriva col contratto, ma solo col tempo…stasera siamo stati a tratti anche imbarazzanti, ma poi ci siamo ripresi anche grazie alla decisione di usare la zona, e ci siamo presi questo grande risultato; ora però piedi a terra e grande umiltà: sappiamo che in gara 2 Cantù arriverà con tutta l’energia possibile per pareggiare la serie.”

Goss: “Prima di tutto grazie ai tifosi di Roma, che hanno creduto in noi anche sotto di 19 punti, ci ha supportato e ci ha dato la spinta per arrivare al risultato finale…l’abbraccio che c’è stato è stato bellissimo, ma abbiamo vinto solo gara 1, e vogliamo che quel grande abbraccio ci sia alla fine; adesso dobbiamo solo essere umili e continuare a lavorare, perché la serie è ancora lunga e il risultato finale lontano.”

Datome: “La chiave è stata di sicuro la zona: bravo il nostro staff per l’intuizione e noi a metterlo in campo bene. Certo è ovvio che è meglio iniziare con una vittoria, però tranquilli, dobbiamo pensare a gara 2 e pensare a proteggere il fattore campo. Però davvero, quest’anno io non me lo dimenticherò mai, con questa gente che non si arrende mai nonostante gli errori…sono davvero soddisfatto e fiero di questa squadra. Poi il nostro pubblico ci aiuta tanto, e dobbiamo ritrovarlo lunedì perché per noi davvero essere sostenuti da loro fa la differenza.”

 PER LE PAGELLE DELL’INCONTO CLICCA QUI

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy