La decide Marques Green, Avellino passa a Masnago

La decide Marques Green, Avellino passa a Masnago

Avellino supera Varese dopo un supplementare e dopo l’ennesimo miracolo di Kangur della stagione biancorossa con una tripla del suo uomo simbolo.

Commenta per primo!

Con una tripla di Green a 20” dalla sirena dell’overtime Avellino supera Varese al termine di una partita schizofrenica, figlia, molto probabilmente, delle fatiche di coppa che hanno segnato la settimana di entrambe le compagini. A Varese non serve l’ennesimo miracolo di Kangur a 6” dal termine dei regolamentari per prolungare i giochi e regalare una vittoria ai padroni di casa dopo le ultime due uscite tra coppa e campionato. Terza sconfitta consecutiva per i lombardi che proseguono il momento di difficoltà nel segno soprattutto di una condizione fisica ancora precaria e di acciacchi vari che impediscono la strutturazione di un lavoro di sistema. Avellino infila invece la quarta vittoria consecutiva in campionato issandosi al secondo posto e confermando la bontà di roster e progetto iniziato con Sacripanti, vero re Mida della nostra pallacanestro.

Dopo le avvisaglie successive alla gara di Champions, Moretti è costretto a rinunciare ad Anosike per un problema muscolare alla schiena che aggrava ulteriormente la già precaria condizione del roster biancorosso, soprattutto in una sfida in cui la front line irpina schiera una coppia di peso quale Fesenko-Cusin e che sarà infatti il fattore decisivo per spostare l’ago della bilancia in direzione campana.

Si diceva, partita schizofrenica. Ampliando l’analisi si può parlare tranquillamente di partita dal livello complessivo assai scarso. Ritmo bassissimo già in avvio con Varese che dichiara palesemente di non voler spingere sull’acceleratore andando in parte contro le proprie caratteristiche, ma costretta dalle circostanze precedentemente elencate. Ma se Varese non spinge Avellino non fa nulla per invertire il trend e anzi si adatta tranquillamente al passo rallentato di Maynor e co. giocando principalmente per sfruttare i miss-match sotto le plance dove va in scena un scontro tra supermassimi vs. pesi piuma tra Fesenko e Pelle. Ragland e Green restano infatti piuttosto silenti per tutti i primi 20′ di gioco, mentre Moretti prova a fare affidamento su rotazioni frenetiche (campo anche per Bulleri e Ferrero) cavalcando ora l’estro di Maynor (9pt all’intervallo), ora l’esplosività di Eyenga (20pt. finali).

I primi 20′, chiusi sul +1 Avellino, sono francamente dimenticabili. Varese non riesce ad innescare il pick’n’roll Maynor-Pelle, mentre Avellino fatica a trovare fluidità offensiva.

La ripresa non segna certo un cambio di ritmo, semmai una conferma che l’esodo dei migliori fischietti nostrani direzione Eurolegue è un problema serio, lasciando una voragine di esperienza e conoscenza del gioco non colmabile dalle nuove matricole. I grigi non sono in grado di tenere un un metro chiaro per l’intera partita ora punendo o soprassedendo su giocate che in America definirebbero game-changers.

Nessuna delle due squadre riesce a prendere un vantaggio consistente con parziali mai oltre il 4-0 e quarti in cui non si superano mai i 20pt. segnati per parte. Moretti prova anche la zona per qualche minuto del 3′ quarto. Negli ultimi 10′ Sacripanti si affida ripetutamente al pick’n’roll centrale alternando Green e Ragland al gioco a due con Fesenko con risultati alterni invero dato che in più di una occasione Pelle riesce a contenere la tracotanza dell’ucraino. a 2′ dal termine Lunen infila quella che sembra la tripla decisiva dopo un evidente blocco irregolare non ravvisato. Ragland sbaglia il libero che avrebbe regalato il +4 ad Avellino e sul ribaltamento di campo nessuno degli irpini riesce a spendere fallo su Maynor e co. e al termine di un azione rocambolesca la palla finisce nelle mani del mammasantissima Kangur che con tutta la sua freddezza estone infila la bomba del supplementare.

Nell’OT Moretti opta per lo small ball con Kangur da centro, ma il veterano spende presto il 5′ fallo, mentre Ragland inizia a mettere le mani sulla partita con un paio di canestri pesantissimi in uscita dal pick’n’roll. Ma alla fine il giustiziere dei biancorossi è il piccolo-grande Marques Green che piazza una tripla spezza morale a 30” dal termine che di fatto mette un macigno sulle speranze varesine. Eyenga fallisce il push-shot per il pareggio e ancora Green con il 2/2 dalla lunetta mette in ghiaccio il match. per il 77-79 Avellino.

TABELLINI

Varese: Maynor 15, Avramovic 8, Pelle 12, Bulleri, De Vita n.e., Cavaliero 9, Campani 2, Kangur 7, Canavesi n.e., Ferrero 2, Eyenga 20, Johnson 2

Avellino: Zerini 3, Ragland 14, Green 13, Esposito n.e., Leunen 9, Cusin 3, Severini n.e., Randoplh 5, Obasohan 3, Fesenko 13, Thomas 16, Parlato n.e.

Fotogallery a cura di Gianluca Bertoni

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy