La marea è troppo alta per Brescia: Venezia passa al PalaGeorge

La marea è troppo alta per Brescia: Venezia passa al PalaGeorge

La Germani Basket Brescia esce sconfitta dal match casalingo contro l’Umana Reyer Venezia, in un match travolgente e combattuto fino alla sirena finale

di Silvia Castrezzati

Non sono bastati i 32 punti di uno straordinario Marcus Landry a spingere la Leonessa un po’ più in là, verso quella vittoria che avrebbe riavvicinato il sogno playoff. Non è stata sufficiente la grande prova complessiva del gruppo bresciano per tarpare le ali ad un’agguerrita Reyer Venezia, domata nel primo tempo ma indomita ed in grado di rialzare la testa, fino a conquistare la vittoria finale per 84-79.

BRESCIA: Luca Vitali, Moore, Moss, Landry, Berggren

VENEZIA: Haynes, Tonut, Bramos, Peric, Ortner

CRONACA

1° Quarto

Landry inaugura il match con due punti, ai quali ribatte immediatamente Haynes con una tripla. Ancora l’americano di casa Germani trova un morbido canestro da sotto le plance, valido per il 4-3 lombardo. La Reyer tenta il riaggancio, ma deve fare i conti con una Brescia agguerrita. Pasticci in area per Venezia, che recupera i rimbalzi senza però riuscire a finalizzarli. Al 4’ Peric griffa la tripla del sorpasso veneziano (8-6), ma la Leonessa sfoggia tutta la grinta di cui è capace e Berggren in tap in impatta sull’8-8. Ancora un gasatissimo Landry attacca il ferro per il 10-8 a metà quarto. Una Reyer imprecisa e confusa fatica a far frusciare la retina, mentre Brescia vola sempre più in alto con la tripla di Laganà: il tabellone recita 15-8 al 8’ per i padroni di casa. Per l’Umana il black out non finisce: un super Landry sgancia un’altra bomba per il +10 bresciano. Laganà spedisce in lunetta Viggiano, che fa bottino pieno con 2/2 e rosicchia il gap portando Venezia sul -8 (10-18). L’ultimo possesso è dei biancoblù: sempre Landry, neanche a dirlo, mette la firma su una tripla da metà campo all’ultimo secondo, regalando alla Leonessa il 21-10 a fine primo quarto.

2° Quarto

Viggiano mette a segno tre punti, ma non bastano alla Reyer per arrestare una Germani che di fermarsi non ne ha proprio intenzione. Brescia riesce a far fruttare a proprio favore qualche ingenuità degli avversari, bloccati ad un gelido -12. Venezia subisce i colpi da cecchino di Landry, che rincara la dose sferzando il +14 (27-15) al 14’.
Tonut porta i suoi a -9 e coach Diana chiama il timeout per riordinare le idee del gruppo. Rifiatare fa bene alla compagine di casa: Vitali offre un assist perfetto a Berggren, che non si lascia scappare l’occasione di finalizzare il canestro del +11. Nuovamente Tonut prende la mira da fuori arco e fa centro: 21-29 per il recupero veneto. Il canestro della Leonessa sembra però sigillato, ben custodito da una difesa serrata.
Landry e Haynes si alternano refertando punti, ma Brescia scappa ancora e per l’Umana gli incubi continuano: 35-24 il risultato per i locali al 18’. Nell’ultimo minuto di gioco Filloy ci mette la pezza mettendo a segno 5 punti di fila per il -5 (32-37). A soffrire è ora la Leonessa: Burns commette fallo e prende il tecnico. In lunetta Filloy realizza il tiro libero assegnato ed il risultato al 20’ è 37-33.

3° Quarto

Haynes apre il secondo tempo con la tripla del -1 (36-37) avvicinando pericolosamente i veneziani al bottino di Brescia. Il sorpasso auspicato dalla Reyer arriva pochi secondi dopo con Ortner e Ejim, che con un break di 7-0 fanno guadagnare ai giallorossi un possesso di vantaggio (40-37). Brescia riesce a segnare solo al 23’, con il 2/2 di capitan Moss dalla linea della carità e Luca Vitali che impatta sul 42-42. Alla fiera della triple non manca, però, nemmeno Bramos: 45-42 al 25’ per l’Umana. Con energia ritrovata Venezia guadagna il +9 al 26’ (ad opera di McGee ed Haynes), mentre la Leonessa sembra aver smarrito la luce. La situazione si ribalta e Venezia con Bramos vola sul +12 (54-42). Al 27’ Moss chiude il gioco da 4 punti (tripla più tiro libero aggiuntivo), ma ancora Bramos castiga il tentativo di risalita lombardo (57-46). Brescia prova a sciogliere il ghiaccio del -10 (62-52) al 29’ ma Filloy non ci sta e griffa una bomba: 65-52 per gli ospiti al 30′.

4° Quarto

Landry e Bushati mettono mano sul recupero della Leonessa: con un parziale di 5-0 Brescia prova a risalire dalle sabbie mobili. Al 32’ Landry trova quattro punti di vitale importanza e lo svantaggio della Germani si accorcia sul -6 (63-69). L’atmosfera si accende ed al 35’ viene fischiato un doppio fallo tecnico, diretto ad Haynes e Moss. Moore colpisce duramente: realizza dalla lunetta il 2/2 per il 65-71 e chiude poi il gioco da tre punti (68-71). Risponde Haynes con egual misura, ma capitan Moss trova un canestro dalla media e riduce lo strappo. Moore trascina la compagine bresciana e impatta sul 75-75. Se possibile, l’atmosfera del PalaGeorge diventa ancor più infuocata.
L’esito della gara si decide negli ultimi 2′,  in un finale giocato colpo su colpo: Luca Vitali non sbaglia ai tiri liberi e conduce i suoi sul 77-76, ma Ejim è decisivo nel gonfiare la retina con tre pesanti punti (81-77).
Moss riavvicina Brescia sul 79-81, ma ad una manciata di secondi dal termine della gara è Venezia a strappare il referto vincente.

GERMANI BASKET BRESCIA LEONESSA – UMANA REYER VENEZIA: 79-84 (21-10; 37-33; 52-65)

Brescia: Moore 10, Berggren 8, Vitali L. 9, Landry 32, Laganà 3, Bolis ne, Zanetti ne, Nyonse ne, Burns 5, Moss 10, Bushati 2. Coach: Diana

Venezia: Haynes 8, Ejim 24, Peric 3, Stone, Bramos 12, Tonut 10, Visconti, Filloy 12, Ress, Ortner 6, Viggiano 5, McGee 4. Coach: De Raffaele

Arbitri: Martolini, Sardella, Ranaudo

Fotogallery a cura di Riccardo Cherubini

Ariel Filloy

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