La Reyer non sfata il tabù Taliercio, vince Montegranaro

La Reyer non sfata il tabù Taliercio, vince Montegranaro

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MESTRE (VE) – Cade ancora l’Umana Venezia: una squadra costruita in estate per sorprendere, è nuovamente crollata al Taliercio. Una ripresa più che sufficiente non nasconde un primo tempo giocato al limite dell’orrore; complimenti alla Sutor, avanti per tutti i 40′ della contesa, e capace di tornare nelle Marche con due punti preziosissimi in chiave salvezza. In casa Reyer negative le prestazioni di Szewczyk e Williams. Slay e Freimanis i migliori per Montegranaro.

Quintetti base:

Umana Reyer Venezia: Clark, Young, Diawara, Szewczyk, Williams
Fabi Shoes Montegranaro: Steele, Cinciarini. Slay, Burns, Freimanis

CRONACA

A dispetto delle previsioni Mazzon inserisce nello starting five Williams, reduce dal colpo al ginocchio subito a Brindisi. L’Umana inizialmente pecca di superficialità: Montegranaro è più incisiva e reattiva sulle palle vaganti, al 5′ la Sutor comanda 6-13 (in evidenza i lunghi Burns e Freimanis). Mazzon toglie uno spento Clark ed inserisce Bulleri: l’ex Treviso innesca subito Diawara per il -4 (9-13). Slay risponde presente con una tripla, poi ci pensa Freimanis a sfruttare la scarsa vena difensiva di Williams: timeout Reyer al 7′ (9-18). Lo stesso pivot lettone, 10 punti nel primo parziale, si rende ancora protagonista: Venezia, in balia della Sutor, precipita vertiginosamente a -13 (al 9′, 11-24). Diawara e Magro sembrano gli unici in grado di tenere testa all’aggressività della squadra di coach Recalcati: al 10′ Venezia 17-27 Montegranaro.

La seconda frazione prosegue sulla falsariga del primo: ancora lo scatenato Freimanis e Cinciarini costruiscono il nuovo allungo (al 11′ 17-33). Venezia non riesce a frenare le impetuose avanzate dei marchigiani: al 13′ Mazzon chiama minuto di sospensione, intanto la Sutor comanda 19-37. Fa il suo primo ingresso in campo Tim Bowers, misteriosamente lasciato in panchina nel primo periodo di gioco. L’Umana, per superare il “momento-no”, si affida esclusivamente ad azioni personali e talvolta confusionarie: le penetrazioni di Young permettono ai lagunari di ricucire lievemente lo strappo (al 17′, 27-43). La Fabi Shoes è implacabile: Steele, con l’ennesima tripla gialloblù, sigilla il +21 ospite (al 18′, 27-48). Negli ultimi minuti gli ospiti controllano con grande sagacia il loro vantaggio: all’intervallo Venezia 34-53 Montegranaro. Emergono alcuni dati rilevanti: la Reyer, nei primi 20′, ha sciupato 10 palloni e tirato con il 10% da 3 punti; la Sutor dal canto suo, a dimostrazione dell’ottima circolazione di palla, ha messo referto ben 10 assist ai quali si aggiungono le ottime percentuali dal campo (22/36, 61%).

Si torna in campo e Venezia prova una box-and-one per bloccare il gioco del team di Recalcati. Szewczyk, l’ombra del bel giocatore ammirato la passata stagione, viene sostituito dopo un minuto per fare spazio a Fantoni, voglioso di riscattarsi dopo le ultime opache prestazioni. L’ingresso in campo del guerriero livornese sveglia l’Umana: al 4′ la Reyer torna sotto di 13 lunghezze (42-55), il Taliercio s’infiamma! Nell’azione seguente Williams pressa Freimanis, ruba la sfera e subisce fallo antisportivo dallo stesso lungo lettone: il pivot orogranata in lunetta fa ½ e Venezia non sfrutta a dovere l’occasione per continuare il recupero. Successivamente Slay converte un gioco da 3 punti, Montegranaro torna a respirare (al 25′, 43-58). I gialloblù conquistano una marea di rimbalzi offensiva: entra Marconato per dare peso ed esperienza sotto le plance. Venezia, con un quintetto a chiare tinte italiane, prova a rosicchiare qualche punto: con le iniziative di Zoroski e Bulleri, la Reyer torna a -11 (al 29′, 52-62). Ancora il Bullo sale in cattedra con una delle sue triple (55-62). Al 30′: Venezia 55-63 Montegranaro.

Si torna in campo e la Sutor colpisce subito con le bombe di Steele prima e Slay poi (al 32′, 56-69). Timeout immediato chiamato dalla panchina orogranata. Venezia non si scompone: Young, in entrata, timbra il -9 (al 34′, 60-69). Sale la pressione difensiva dell’Umana che però in attacco fatica a concretizzare. A 4’23” dalla fine, Mazzon chiama timeout con Montegranaro avanti 62-72. Bulleri mantiene vive le speranze veneziane con un’altra splendida conclusione dai 6,75 (65-72). L’alley-oop Young-Diawara sancisce il -5 lagunare ma dall’altra parte Steele realizza dall’arco (67-75). Continua il buon momento della Fabi Shoes: la transizione di Freimanis, con conseguente contatto falloso di Bulleri, riapre la mini-fuga (a 2’26”, 68-78). Il cuore di Young, unico reyerino in campo a giocare con lucidità per tutti i 40′, sembra non bastare (a 1’20”, 72-78). Slay, grande ex della serata, mette i liberi del +8: 72-80 con poco più di un minuto da giocare. Venezia prova a crederci con Clark: 2/2 dalla lunetta, -4 (77-81) a 38” dal termine. Fallo tattico su Freimanis: il lettone fa ½ ma Steele conquista la decisiva carambola offensiva. Negli ultimi secondi prosegue la lotteria ai liberi e la Sutor non sbaglia un colpo: termina 83-89.
Montegranaro interrompe la striscia negativa di 4 sconfitte consecutive e torna a casa con una vittoria di prestigio. Per la Reyer l’ennesima delusione stagionale: un avvio di campionato davvero scadente per il team di Mazzon, la bella vittoria esterna di Brindisi è già messa in archivio.

UMANA REYER VENEZIA 83–89 FABI SHOES MONTEGRANARO (17-27, 34-53, 55-63)

Umana Reyer Venezia: Clark 18, Bulleri 10, Diawara 17, Marconato, Zoroski 6, Szewczyk 4, Young 17, Fantoni 2, Bowers, Rosselli 2, Magro 4, Williams 3. All.: Mazzon

Fabi Shoes Montegranaro: Steele 12, Cinciarini 16, Panzini ne, Perini ne, Slay 18, Piunti, Freimainis 21, Campani, Di Bella 8, Mazzola, Johnson 3, Burns 11. All.: Recalcati

Arbitri: Begnis, Giansanti, Borgioni

Note: 3500 spettatori. Usciti per 5 falli:

MVP B ASKETINSIDE: Tamar Slay (Fabi Shoes Montegranaro): 18 punti + 7 rimbalzi.

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