La Reyer vince ma non convince, Capo d’Orlando cede solo ai supplementari

La Reyer vince ma non convince, Capo d’Orlando cede solo ai supplementari

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MESTRE (VE) – Quarantacinque minuti per avere la meglio su una Capo d’Orlando che non ha nulla da rimproverarsi. Primi due punti della stagione per l’Umana Reyer che è riuscita a spuntarla così all’overtime 77-76 ma, sicuramente, ci sarà molto da riflettere in settimana per la squadra di coach Recalcati, apparsa anche stasera in grave difficoltà nella costruzione e nella fliuidità del gioco: a questo proposito, preoccupa l’infortunio di Mike Green (probabile stiramento agli adduttori) che ha dovuto alzare bandiera bianca al 29′. Fondamentale Bramos con la sua ritrovata precisione al tiro (4/5, tutti nei momenti importanti), buon supporto di Owens che nel pitturato ha dominato il pariruolo Oriakhi ma che nel contempo ha dovuto soffrire più del previsto contro l’eterno Nicevic (16 punti), mentre Goss, pur timbrando il canestro della vittoria a 55″ dalla conclusione, non è apparso nella sua miglior serata. In casa Betaland da sottolineare il grande orgoglio dei “vecchi” Jasaitis (miglior realizzatore dell’incontro), il già citato Nicevic, Basile ed Ilievski. Considerato lo sfortunato infortunio occorso al positivo Bowers a 3′ dalla conclusione dei tempi regolamentari, coach Griccioli nonostante la bruciante sconfitta può dirsi sicuramente soddisfatto della prestazione dei suoi e fiducioso per il prosieguo della stagione.

Avvio veemente per le due squadre in fase offensiva: Green è bravo ad innescare sopra il ferro Owens e Peric, mentre Capo d’Orlando al 4’ è 7/7 al tiro dal campo e conduce 13-14 dopo un canestro e fallo di Perl; Recalcati, insoddisfatto della difesa dei suoi, chiama timeout per interrompere l’ottimo inizio della Betaland. Positiva la reazione dell’Umana Reyer grazie all’apporto del sempre fondamentale Ortner, entrato in campo con il piglio giusto (21-18 al 7’). Goss allunga sul +5, ma gli ospiti con l’ingresso di Nicevic e Laquintana trovano solidità in difesa e non perdono ritmo in attacco: al 10’ CDO è avanti 23-26 con un mirabolante 12/13 dal campo.

Recalcati inserisce Ress e la Reyer aumenta l’intensità nella sua metà campo ma fatica a creare situazioni facili di gioco (27-30 al 14’). Goss in penetrazione trova il -1, ma Capo d’Orlando è brava a non disunirsi e realizza un contro-break di 5-0 con Bowers e Jasaitis (timeout Recalcati, 29-35 a 3’55”). Ancora il lituano, letteralmente inarrestabile, trascina i suoi sul +7 (31-38 al 18’). Venezia non riesce a trovare fluidità, nemmeno con Green in campo e il secondo quarto si chiude sul 37-42.

Si torna dall’intervallo e Nicevic porta a scuola Owens (37-46 al 22’). Una bomba di Peric e il primo canestro di Bramos scaldano l’ambiente al Taliercio e costringono coach Griccioli al minuto di sospensione (42-46 al 23’). La Betaland si affida ancora a Jasaitis: tripla del lituano e CDO torna a +7 (44-51). Peric commette fallo antisportivo: è il momento più difficile per l’Umana. La Reyer, grazie alla spinta del suo pubblico, ritrova fiducia e piazza un parziale di 9-0 (53-52 al 29’) ma perde Green (probabile stiramento agli adduttori). Ilievski chiude il periodo con due liberi: 53-54 al 30’.

L’ultimo quarto si apre con il 5^ fallo che estromette dalla partita Oriakhi (54-54 a 9’03 dal termine). Un canestro di Ress consente alla Reyer di mettere la freccia ma è un fuoco di paglia: Bowers, Perl e Jasaitis concretizzano un break di 9-0 al 34’ e CDO torna con merito sul +7 (timeout Venezia, 56-63). Sale in cattedra a questo punto Michael Bramos: 8 punti in fila del greco e la Reyer torna a contatto (64-66 a 2’42”; nel frattempo CDO perde Bowers per un infortunio alla caviglia). Owens impatta a quota 66, Jasaitis riporta avanti i suoi ma Bramos è chirurgico ancora dalla lunetta per il 68 pari a 1’12”. Il finale è concitato: Basile fa 2/2 ai liberi, Owens replica con un’inchiodata. Basile avrebbe l’opportunità di sigillarla a 13” dalla fine ma fallisce una tripla allo scadere dei 24”, rimbalzo Reyer e Jackson sbaglia la tripla della vittoria. Restano 0’9” secondi sul tabellone: Griccioli organizza lo schema con Jasaitis che prova il tiro della disperazione ma la palla si spegne sul ferro: 70-70 al 40’, si va all’overtime.

Nei supplementari vige l’equilibrio: Capo d’Orlando, rimasta con 6 effettivi a disposizione, resta aggrappata alla partita con le unghie, con la forza e l’esperienza dei suoi veterani. Apre l’overtime Bramos con un’altra tripla, poi è un continuo sorpasso e controsorpasso, Recalcati ruota i suoi per trovare l’assetto definitivo da schierare negli ultimi e decisivi possessi. A 1’02” Laquintana fa 2/2 ai liberi (75-76), replica Goss a 55” in entrata (77-76). Ruzzier riconquista palla in difesa ma poi spreca in attacco andando a schiantarsi contro Nicevic, la Betaland ha l’ultimo tiro della partita ma uno stoico Jasaitis non ha nuovamente fortuna. Termina 77-76.

UMANA REYER VENEZIA 77–76 BETALAND CAPO D’ORLANDO (23-26, 37-42, 53-54, 70-70)

Umana Reyer Venezia
Green 6, Goss 12, Bramos 15, Peric 13, Owens 13
Ruzzier 1, Groppi ne, Tonut, Jackson 7, Viggiano 4, Ress 2, Ortner 4. All.: Recalcati

Betaland Capo d’Orlando
Ilievski 4, Perl 7, Jasaitis 23, Bowers 17, Oriakhi 2.
Galipò ne, Laquintana 5, Basile 2, Munastra ne, Nicevic 16. All.: Griccioli

MVP BASKETINSIDE.COM: Michael Bramos (15 punti, 2 assist, 2 stoppate, 1/1 da 2, ¾ da 3, 4/4 ai liberi, 19 di valutazione).

Note: 3406 spettatori

Arbitri: Lanzarini, Bartoli, Ranaudo

Fotogallery a cura di Giacomo Martines

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