La Scavolini “cucina” Milano. Per l’AJ ai playoff c’è Sassari

La Scavolini “cucina” Milano. Per l’AJ ai playoff c’è Sassari

Scavolini Siviglia Pesaro – Armani Jeans Milano  82-71  (20-19; 36-39; 59-52)

Si dice che le motivazioni, nello sport, contino quanto i giocatori in campo. Qualcuno a Milano dovrebbe spendere qualche minuto di riflessione a proposito. L’Armani Jeans si è presentata all’Adriatica Arena con chiari propositi corsari e la speranza di un passo falso della Bennet Cantù: questo avrebbe voluto dire secondo posto in RS e fattore campo nei playoff assicurato fino ad un’ipotetica finale. Contro una Scavolini Siviglia che non aveva più nulla di chiedere al campionato, la vittoria esterna sembrava tutt’altro che un utopia. Ma i ragazzi di coach Dalmonte hanno rovinato i piani di conquista meneghini: infatti, dopo aver condotto fino a metà gara, le scarpette rosse, con un pessimo terzo quarto, hanno permesso quel break che i padroni di casa hanno poi conservato, senza neanche troppi patemi, fino al termine. La squadra di Coach Peterson chiude così la stagione regolare in terza posizione dietro Siena e Cantù e ai playoff incontrerà la sorprendente Sassari, risalita fino al sesto posto con la vittoria di oggi a Cremona.

 

Milano arriva all’appuntamento senza due pedine importanti come Maciulis, infortunatosi contro Cremona giovedì scorso, e Mancinelli, ancora febbricitante, e parte con Hawkins, Jaaber, Mordente, Rocca ed Eze. Pesaro invece deve fare a meno del solo Traini e schiera in quintetto Collins, Diaz, Melli, Flamini e Cusin.

Milano parte forte con Mordente ed Eze e sale subito 5-0. L’illusione di una facile vittoria rapidamente con il controbreak portato a suon di triple da Flamini e Collins. In questo primo quarto entrambe le squadre si affidano quasi esclusivamente ai canestri dal perimetro (4/6 per entrambe le squadre) mentre latita la vita in pitturato, vedi i 5 rimbalzi a testa nei primi 10′. La partita speculare delle due squadre non può che sfociare nel 20-19 con cui si chiude il primo parziale. Al rientro sul parquet Pesaro cambia strategia e con la coppia Hackett-Melli prova a scardinare la difesa dell’AJ, mentre gli ospiti continuano a pungere dalla lunga distanza. Le squadre viaggiano a braccetto fino al 28-27 per Pesaro a metà frazione: lì Milano cambia marcia. La coppia di lunghi Eze-Rocca mette a segno un break di 9-0 e scappa fino al +8 (28-36); Dalmonte corre ai ripari inserendo Lydeka e la situazione in pitturato migliora: proprio il lituano mette gli ultimi due punti del controbreak, propiziato da un’ottimo Hackett, schiacciando per il 36-39 che manda tutti in pausa lunga. In questo momento Milano è virtualmente seconda in classifica, vista la contemporanea difficoltà di Cantù contro Varese.

Pronti, via e Milano ripristina il massimo vantaggio +8 con Jaaber ed Hawkins. Pesarò però non vuole sfigurare davanti al suo pubblico – rimasto in silenzio tutta la partita – e si lancia all’inseguimento: Diaz mette 3/3 dalla lunetta, Melli fa il diavolo a quattro sotto le plance (8 punti nel terzo quarto per il giocatore di proprietà dell’AJ) e al 27′ vi è così il nuovo sorpasso della Scavolini Siviglia. Pesaro capitalizza al meglio le 5 palle perse degli ospiti e con le sfuriate di Diaz e Hackett arriva al 30′ sul 59-52. Nell’ultimo quarto Milano prova a rientrare ma i suoi assalti sono via via respinti da Collins e da uno straripante Hackett che portano i padroni di casa fino al +10 (68-58). L’Armani ne mette sei di fila riportandosi a -4 ma la sua partita finisce qui: la precisione di Hackett, il migliore dei suoi, dalla lunetta condanna la squadra di Peterson alla nona sconfitta stagionale: all’Adriatic Arena finisce 82-71.

 

Pesaro invece chiude la sua altalenante stagione con una vittoria contro un avversario di prestigio: , onorando l’appuntamento. I tifosi forse si aspettavano qualcosa di più per la stagione, ma vista la striscia negativa seguita alle Final 8 questa salvezza, e questa vittoria, sono una solida base su cui costruire la prossima stagione. Mvp del match Hackett (23 pt, 32 di valutazione), ma è da segnalare la miglior prestazione stagionale di Melli, proprio contro la “sua” Armani Jeans.

Per Milano invece arriva una sconfitta indolore per i suoi effetti, vista la vittoria di Cantù al Pianella, ma che lascia senz’altro l’amaro in bocca a tutti quei tifosi milanesi che si aspettavano una prestazione di carattere in vista dei playoff: i problemi di gioco evidenziati da tempo non hanno ancora trovato una soluzione (19 turnover), ma ciò che più preoccupa è l’aspetto caratteriale della squadra, incapace di reagire ai colpi sferrati da un’avversario non impossibile che di sicuro non ha giocato alla morte. Ora ai playoff ci sarà la matricola Sassari, incredibile sesta grazie alla vittoria contro Cremona, del trio americano Diener-White-Hunter. Gli scontri nella stagione regolare dicono 2-0 per Milano. Ma l’entusiasmo di una città intera giocherà come sesto uomo in questi playoff, e Peterson lo sa. Perchè da martedì non si può più sbagliare.

 

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: Traini ne, Diaz 9, Testa ne, Melli 17, Collins 15, Cusin, Bartolucci ne, Flamini 8, Hackett 23, Lydeka 6, Aleksandrov 2, Almond 2. Allenatore: Dalmonte.

ARMANI JEANS MILANO: Eze 12, Pecherov 3, Mordente 14, Jaaber 11, Mason Rocca 6, Greer 12, Petravicius 8, Ganeto, Colnago ne, Resca ne, Hawkins 5. Allenatore: Peterson.

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