La Sutor vende cara la pelle, ma la vittoria è di Siena: terza finale consecutiva!

La Sutor vende cara la pelle, ma la vittoria è di Siena: terza finale consecutiva!

Montepaschi Siena – Fabi Shoes Montegranaro 80-67 (19-15, 39-27, 59-51)

Tabellini:

SIENA: Zisis 4, Hairston 2, Carraretto, Rakovic 12, Lavrinovic 12, Kaukenas 18, Ress 4, Michelori ne, Udom ne, Stonerook 8, Aradori 14, Moss. All: Pianigiani

MONTEGRANARO: Ford 19, Jones 12, Antonutti, Cavaliero 3, Maestranzi, Ray 6, Musli ne, Canavesi ne, Cinciarini 13, Ivanov 14. All: Pillastrini

Come ai quarti di finale, anche in questa finale Siena deve soffrire. Non ci si deve far ingannare dal +13 finale che potrebbe lasciar pensare ad una classica e facile vittoria senese, infatti la Sutor ha avuto la possibilità nell’ultimo quarto di far tremare i campioni ma qualche errore di inesperienza ha permesso alla truppa di Pianigiani di volare in finale, la terza consecutiva. Ora bisogna attendere l’esito di Cantù-Avellino per sapere chi sarà la squadra che proverà a togliere a Siena questa coppa che sembra già nelle sue mani.

La prima semifinale vede di fronte Siena (che ha battuto Pesaro) e Montegranaro (dopo l’impresa con la Virtus).  Si parte subito con 2 novità nei roster, infatti in maglia biancoverde troviamo Malik Hairston al posto di Jaric, mentre per la Sutor fa il suo esordio Dejan Musli, proveniente dal Caja Laboral (ex Tau) di Vitoria.

Lo starting five per Montegranaro è Ford, Cinciarini, Ray, Ivanov e Cavaliero mentre Siena risponde con Stoonerook, Zisis, Rakovic, Moss, Aradori.

Parte forte Siena che con una difesa tosta costringe Cavaliero alla palla persa mentre sull’altro lato del campo Rakovic prevale su Ford; Montegranaro non si fa intimorire e risponde colpo su colpo con Cavaliero e Cinciarini. È ancora Rakovic a dominare sotto il canestro avversario depositando il suo 5° punto, me è una Sutor mordace che passa addirittura in vantaggio con la tripla di Ivanov (10-11 al 6’). Entra in campo Rimas Kaukenas al posto di un positivo Aradori e subito apre la difesa di Montegranaro come una scatoletta di tonno e sigla il vantaggio; entra sul parquet anche Hairston, esordio alle Final Eight, che con grande energia propizia un rimbalzo in attacco ma Kaukenas non lo sfrutta a dovere, scatenando il contropiede sutorino con Ivanov che però grazia Siena. Il canestro e fallo di Lavrinovic chiude il primo quarto sul + 4 Siena (19-15) ma è una Sutor ancora viva grazie anche ai 7 punti di Cinciarini. Il secondo quarto comincia con un botta e risposta dall’arco fra Kaukenas e Ivanov da cui ne esce vincitore il lituano che ne mette a segno due. L’altro lituano di Siena non è da meno e si iscrive anche lui al festival delle triple. Ivanov continua a lottare e conquista 2 punti dopo un rimbalzo offensivo (su un suo stesso errore) ma è ancora Rimantas, che ha scaldato la mano, ad andare ancora a segno da fuori per il +8 senese (30-22 al 15’). È qui che la Montepaschi decide di alzare il ritmo e in un minuto piazza un mortifero 6-0 che manda a -14 la Sutor: prima Zisis con un jamper dalla media, poi una stupenda azione corale di contropiede (dapprima stoppata da Ford ma finalizzata lo stesso da Rakovic) ed infine un altro contropiede sull’asse Zisis-Ress con il centro italiano che appoggia al vetro, costringono coach Pillastrini al timeout. Pausa che serve ai gialloblu che riducono il gap prima con una magia di Ray e poi con un 2+1 di Ford che vale il -9, ma è un’altra bomba targata Aradori a punire le rotazioni e a mandare tutti al riposo sul 39-27.

Riparte la gara ed è Aradori a dominare la scena con 5 punti di fila che potrebbero stordire anche un bue, ma la reazione Sutor è istantanea con Cincarini che ne mette 4 di cui 2 allo scadere dei 24’’; si fa vedere anche Ford che, siglando il suo 8° punto, riporta lo svantaggio sotto la doppia cifra complice qualche pasticcio in attacco dei bianco verdi. Il ritorno in campo di Maestranzi non è dei più felici (fallo in attacco + palla persa) e dà il via alla fuga senese: Lavrinovic segna da fuori nonostante l’opposizione (forse fallosa) di Ivanov poi Moss infiamma la retina dalla lunga distanza per il +16 (51-35 al 25’) e la partita sembra chiusa, ma un antisportivo (un po’ eccessivo ma che può starci) fischiato ai danni di Stonerook consegna due liberi a Jones ai quali segue il canestro di Ivanov per il -12. La schiacciata di Ford riapre completamente la gara e qualche distrazione difensiva di troppo da parte di Siena regala 4 tiri liberi a Jones che valgono il -8 con il terzo quarto che si chiude 59-51. Iniziano gli ultimi dieci minuti di gioco e la Fabi Shoes ci crede ma una grande inchiodata di Hairston, che subisce anche il fallo di Ford, prova a scoraggiare i tentativi gialloblu che con Bobby Jones si portano fino al -7. È puntale la risposta del capitano senese che ricaccia gli avversario a -10 (64-54 al 33’). Entrambe le formazioni passano a zona e subito Lavrinovic punisce la difesa con la bomba del +13, ma il cuore della Sutor è immenso e la coppia Ford-Ivanov la riportano a -8 con 5 minuti da giocare. È ancora il centro americano ad avere in mano la palla del -6 ma sbaglia un rigore in mezzo all’area e viene prontamente punito in successione da Moss e Rakovic che fanno volare Siena sul +12 a 3’ dalla fine chiudendo di fatto il match. C’è ancora spazio per una gran schiacciata di Rakovic sul pressing a tutto campo che mette definitivamente in ghiaccio la partita suggellata dalla classica verbena e regala la terza finale di fila ai biancoverdi.

Pillastrini: è stata una partita segnata molto dall’impatto iniziale. Sapevamo che Siena avrebbe iniziato la partita con questa intensità ma non volevamo subirla. Abbiamo subito la pressione, abbiamo fatto errori difensivi. A fine primo tempo non ero contento, andare sotto ci stava ma non stavamo giocando bene. Siamo stati bravi a non farci travolgere quando Siena ha fatto bei canestri. Siamo stati precipitosi, 13 palle perse nel primo tempo. Grosse difficoltà, più di quanto sia lecito. Nella ripresa ci abbiamo provato in ogni modo, peró rimontare Siena non è facile. Cinciarini ha capito velocemente che devi fare pochi palleggi e far uscire la palla prima, gli altri hanno fatto più fatica, Cavaliero peró ha anche fatto bellissimi passaggi, mentre con Antonutti lungo abbiamo aperto più spazi. Peró pagavamo in difesa. Coi 2 lunghi dovevamo essere bravi a muovere la palla. Questa partita ci farà imparare tanto. Abbiamo provato a vincere, non ci siamo riusciti, ma torniamo a casa soddisfatti.

Pianigiani: sono molto contento, conquistiamo una finale per niente scontata per noi. Abbiamo giocato una partita matura e solida, marcando bene i loro tiri da 3 e  tenendo a rimbalzo. Abbiamo giocato con maturità, non siamo andati a strappi e abbiamo avuto un grande equilibrio. Dal punto di vista fisico devo scoprire quanto riusciremo a resistere. Jaric aveva un fastidio, siamo sempre borderline con Ksystof. Per molti di loro è una prima finale. A settembre abbiamo cambiato molto, tutti si sono messi in discussione. Quando riusciamo a produrre qualcosa di bilanciato e di credibile è merito loro. Domani metteremo in campo tutto quello che c’e, faremo poco i puristi. Avellino ha avuto assenze, Cantù ha avuto giocatori fuori nella prima partita. Due squadre che hanno giocato una qualità di pallacanestro molto alta. Sicuramente anche loro saranno stanchi. Molto contento della finale anche perché è difficile giocare in Italia, ci son tante buone squadre. Le finali si vincono e si perdono.

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