La Virtus si aggiudica la maratona contro Brindisi e tiene il passo salvezza

La Virtus si aggiudica la maratona contro Brindisi e tiene il passo salvezza

Più che una partita di pallacanestro quella dell’Unipol Arena tra Virtus Obiettivo Lavoro ed Enel Brindisi è sembrata una lunga maratona, decisa dopo tre interminabili supplementari grazie alla grande freddezza dei bianconeri trascinati dall’esordiente Hasbrouck (7 punti dei sui 11 totali siglati nei 5 minuti finali) e da Fells che, nonostante le critiche e le voci di mercato che lo spingono lontano dalle Due Torri una volta rientrato capitan Ray, ha risposto presente con un match all’insegna della solidità e della grande concretezza offensiva (il migliore dal suo arrivo in Italia). E dire che tutto sembrava essersi complicato in maniera molto pericolosa dopo che i bianconeri hanno sprecato 16 lunghezze di vantaggio costruite mostrando un buon gioco corale in cui hanno messo un importante zampino l’ottimo Vitali e a tratti anche Fontecchio. Brindisi non ha però fatto bene i conti con una Virtus che in casa è sempre vestita a festa ed è in grado di vendere cara la pelle con chiunque ed ha messo in campo l’ennesima prova di grande carattere agguantando due punti di importanza vitale in chiave salvezza.

I padroni di casa partono con il piede giusto sfruttando il buon uso della transizione generata da una difesa che concede pochissimo ad una Brindisi troppo lenta e macchinosa in fase di circolazione palla e troppo molle in difesa: è  così tutto fin troppo facile per Vitali, Fontecchio e compagni che bucano retina e retroguardia avversaria con precisione e buona continuità. Al festival del canestro bianconero si iscrive ben presto anche Kenny Hasbrouck che bagna l’esordio della sua seconda esperienza bianconera con la bomba del 14 a 6 che costringe Bucchi al timeout. La Virtus non si lascia deconcentrare dalla pausa tecnica rientrando dal minuto con la giusta cattiveria riuscendo addirittura a scollinare la doppia cifra di vantaggio prima della tenue reazione brindisina griffata Cournooh che chiude il primo quarto riportando i suoi a – 8 (22-14). Brindisi ci crede trovando il -6 in apertura di secondo quarto con Gagic ma è ancora una volta a spegnere gli ardori di rimonta biancoblu con la bomba del 27 a 18 che mantiene sulla carreggiata dell’apparente tranquillità l’Obiettivo Lavoro. Apparente perché  quando Valli inserisce Cuccarolo per dar fiato a Pittman la mossa non sortisce appieno gli effetti sperati: il lungo ex Brescia sbaglia infatti due appoggi facili a canestro, cosa che non fa invece Zerini il quale manda a bersaglio la tripla del 27 a 22 che riavvicina gli ospiti. La difesa che torna a stringere le maglie portando in errore a più riprese gli attaccanti dell’Enel quanto tutto sembrava rimesso in discussione e le iniziative personali di Mazzola e Vitali permettono ai felsinei di ricostruire un vantaggio vicino alla doppia cifra (39-30).  Brindisi e aggrappata alle giocate di Gagic e Cournooh a differenza della Virtus che riesce a giocare di squadra e in totale scioltezza chiudendo i conti del primo tempo con il siluro di Odom che fa centro su pregevole assistenza di un più che positivo Fells, tornato ai livelli della piena sufficienza, per il 46 a 36 del ventesimo.

La Virtus riapre le danze ricominciando esattamente da dove aveva finito ossia con la conclusione da oltre l’arco di Fontecchio che da il la ad un parziale di 10-4 capace di proiettare i bianconeri al massimo vantaggio della serata (56-40).  Quando Pittman, Fontecchio e Vitali prendono fiato in panchina i meccanismi d’attacco dell’Obiettivo Lavoro perdono efficacia, rendendo le cose un po’ più complicate e soprattutto permettendo alla formazione brindisina un nuovo riavvicinamento incentivato dai canestri di Scott, Banks e Anosike (59-52 al 30°).  Le difficoltà offensive bianconere contro gli accenni di zona brindisina sono evidenti e quando vacillano le certezze offensive anche la difesa ne risente. Con pazienza certosina e pur senza strafare i pugliesi assestano così il colpo dell’aggancio trovando il cuore dell’area con insistenza e colpendo per mano di un trascinante Banks e di Anosike astuto nel controbattere con efficienza ai chili e centimetri del dirimpettaio di Pittman. La parità è servita a quota sessantatre e come se non bastasse Bologna si trova a fare i conti con un problema falli (Pittman e Vitali con 4 penalità sulle spalle e squadra in bonus già al 36°). Nei momenti in cui si segna con il contagocce ogni minimo errore si paga a caro prezzo, a cominciare dalla non ottimale capitalizzazione dell’antisportivo fischiato a Kadji il quale porta due soli punti alla cascina della Vu Nera e la persa di Fontecchio. L’Enel replica con il mini-break di 4-0 a sancire il primo sorpasso esterno del match griffato Scott (73-74). Pittman segna da centro area ma poi sbaglia un libero nell’azione conseguente che costa il nuovo cambio di possesso. Banks si getta nel pitturato virtussino alla ricerca di un fallo che riesce a trovare: è il quinto di Vitali ed è pesantissimo non solo perché esclude definitivamente dalla gara l’ala bolognese ma anche perché regala i due liberi del pareggio all’ex avellinese. Gaddy sbaglia il tiro della speranza, si va all’overtime! Nel primo supplementare Bologna sembra avere maggiore lucidità costruendosi un disavanzo di tre punti a 15″ dall’ultima sirena nonostante anche Pittman sia costretto a lasciare anzitempo il parquet per raggiunto limite di penalità (84-81). Fells però non la chiude mandando sul primo ferro un libero pesante e sul gong Gagic scrive sul tabellone luminoso 85 a 85 per un nuovo extra-time. Il match sembra stregato, l’equilibrio non si spezza neanche nel secondo supplementare che vede la Virtus rimaneggiata tenuta a galla dalle scorribande di un redivivo Fells. Banks, Scott e Reynolds tengono accesa la luce dell’Enel e quando la tripla del numero 20 bianconero si infrange sul montante la sirena sancisce la necessità di un terzo overtime per decretare il vincitore. Alla ripresa delle ostilità sale in cattedra Hasbrouck che alza il volume della difesa bolognese e mette ordine in regia e attacco. Sua la firma indelebile sull’allungo (108-102) che per la prima volta ha il sapore della vittoria per i ragazzi di Giorgio Valli capaci di resistere alla fatica e alle assenze e portare a casa due punti pesantissimi, anche alla luce dei risultati delle dirette concorrenti, con il risultato finale di 115 a 109.

TABELLINI:

Virtus Obiettivo Lavoro Bologna: Hasbrouck 11Pittman 15, , Vitali 12, , Cuccarolo, Gaddy 4, Fontecchio 18, Mazzola 5, Oxilia 1, Fells 8, Odom 7. All. Giorgio Valli

Enel Brindisi: Anosike Banks 11, Reynolds 17, Scott 18, Cournooh 3, Harris, Cardillo, Fiusco ne, Gagic 7, Zerini 2, Marzaioli ne, Kadji 11. Coach Piero Bucchi

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