L’Acea fulmina l’Enel: Roma domina e asfalta Brindisi

L’Acea fulmina l’Enel: Roma domina e asfalta Brindisi

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In una sfida elettrica tra Acea e Enel si può dire che Brindisi sia rimasta letteralmente fulminata da una Roma forse nella sua partita più bella. Forse la presenza del suo grande campione e ex più amato Dejan Bodiroga, accolto in un tripudio di lunghi applausi e cori, ha infuso uno spirito speciale nei ragazzi di Coach Dalmonte, che chiamati ad una prova difficile hanno risposto in modo devastante; l’ennesimo infortunio, stavolta a un leader come Bobby Jones, aveva infuso più di un dubbio sulla gara contro una Brindisi sesta in calssifica, ma Roma sin dal primo minuto ha attaccato con una difesa aggressiva e ha finalmente trovato una serata stupefacente al tiro, forse la migliore stagionale. A dominare letteralmente il parquet sono in particolare in tre: Ramel Curry, un tiratore devastante che tutti avrebbero voluto arrivare mesi fa, Ndudi Ebi, letteralmente animalesco e così on fire che segnava da qualsiasi lato del campo, e il solito Rok Stipcevic, con le sue triple pesanti nei momenti fondamentali. Buona prova anche di Ejim e di De Zeeuw, serata da dimenticare per Freeman e, ancora una volta, per Morgan. L’Enel non entra mai in partita, ha una difesa pressochè nulla e ha percentuali raccapriccianti dalla distanza: complici i vari infortuni con cui deve fare i conti, vive la classica serata da dimenticare e a parte James e Mays che provano a non mollare, trova praticamente nulla nel resto della squadra.
In ottica playoff questa vittoria ha per Roma un peso specifico non indifferente: a tre partite dalla fine la Virtus può sognare, e forse se questa è la faccia che mostra non è un sogno irrealizzabile.

 

LA CRONACA:

Il primo canestro è di Curry, e subito Ejim segna il 4-0; James smuove Brindisi con i primi due punti dopo due minuti di gioco, ma Roma parte aggressiva mentre l’Enel trova difficoltà nel tiro. Anche Stipcevic si iscrive da subito alla gara, e con due triple consecutive fa volare la Virtus verso la sua prima fuga (12-2 al 6′). Brindisi è completamente annullata nel primo quarto, grazie ad una difesa efficace di Roma e a dieci minuti di grazia al tiro: un rocambolesco canestro di un esplosivo Ebi sancisce la prima pausa, con la Virtus che stra domina (23-7 al 10′). E’ ancora Ebi a dominare la gara, inarrestabile in attacco e un muro in difesa, mentre Brindisi segna col contagocce (non è ancora in doppia cifra al 13′): a metà secondo quarto Roma è definitavemente volata via, sull’incredibile vantaggio di 31-9. Brindisi dà qualche timido segnale di risveglio rosicchiando qualche punto, per merito soprattutto di James che con una schiacciatona e una stoppata riaccende la sua squadra: la Virtus deve stare attenta a non adagiarsi, ma comunque va all’intervallo di metà partita sul sostanzioso vantaggio di 38-21. Cala leggermente il rendimento di Roma nel momento più delicato della gara, ma Brindisi è ormai demoralizzata, e ai tanti infortuni si associa anche quello di Turner al 25′; è Curry con le sue triple pesantissime e Ebi sempre più dominante a dare respiro ai suoi e ridurre i rischi di un riavvicinamento, anche se Brindisi in quasi tre quarti è arrivata a stento a 40 punti (61-39 al 30′). C’è poco da fare per Brindisi, che non riesce a segnare da nessuna parte: Roma  si porta a casa una vittoria importante col punteggio finale di 80-58 e una splendida tripla del giovane Reali.

Virtus Roma: Ebi 20, Stipcevic 18, Curry 17, Ejim 14, De Zeeuw 6, Reali 3, Freeman 2

Enel Brindisi: Mays 17, James 12, Denmon 9, Turner 8, Bulleri 4, Cournooh 4, Pullen 2, Zerini 2

 

SALA STAMPA

Ndudi Ebi: “Abbiamo giocato bene di squadra, potevo fare di più dal punto di vista difensivo, ma offensivamente sono soddisfatto. E’ una vittoria importante, ora andiamo avanti a testa alta con lo stesso atteggiamento. E’ stata una buona settimana di allenamento, ora ci aspetta una partita importante in trasferta e dobbiamo continuare nello stesso modo perchè ha pagato questo lavoro e si è vista stasera. Il baske è uno sport in cui l’aspetto psicologico conta molto: loro erano alla seconda trasferta consecutiva e penso che sia un aspetto che stasera hanno pagato. Perchè bacio il pallone prima e durante la gara? Semplicemente se vuoi che il basket ti ami devi amarlo, e questo è un modo per farlo!”

Coach Piero Bucchi:”Direi che non c’è molto da dire: non abbiamo proprio giocato.dopo le tre vittorie di fila che ci hanno dato un po’ di vantaggio i ragazzi potevano rilassarsi, ma queste sono cose che purtroppo si fa fatica ad assimilare, bisogna arrivarci con la testa. Abbiamo staccato la spina e già in Sicilia avevamo fatto una partita simile a questa. Sta a noi ricaricare le pile per cercare di rcominciare domenica prossima, perchè contro Venezia in casa non possiamo perdere: è stata una stagione faticosa, ma non è ancora finita. Faccio anche fatica a parlarne, non possiamo fare una gara del genere e non è questione di tecnica, ma esclusivamente mentale: Roma era più affamata e noi abbiamo sbagliato tutto.”

Coach Luca Dalmonte: “Sono inanzitutto contento perchè c’era tanti piccoli ospiti oggi e mi auguro che una partita così li invogli a venire alla prossima, perchè questo anche fa parte del nostro dovere. Sono soddisfatto per l’attenzione, la disponibilità e l0’attenzione che la squadra ha avuto della partita, costruendo un impatto evidente, strutturato, che ci ha permesso di prendere un margine che ci ha dato grande fiducia, e secondo me lo sforzo ulteriore è stato mantenere questa presenza per tutta la partita, avendo chiaramente piccole flessioni, ma non così tante da mettere in pericolo la gara. Sappiamo che partiamo di rincorsa per conquistare un psoto fa le prime otto, siamo che queste ultime partite sono già una sorta di playoff: credo che sia importantissimo mantenere il fattore campo, poi ora ci aspettano due trasferte e questi sono un po’ i giorni della verità. Davanti abbiamo Trento, sappiamo chi sono e che campionato stanno facendo, ma noi dobbiamo essere uguali a oggi, sapendo che lì ci giochiamo gran parte della qualificazione. Una piccola nota: oggi per Freeman era una giornata particolare, era al limite e in crisi personale, al limite con i suoi valori. Non voglio giustificarlo, ma ha fatto uno sforzo enorme anche solo a entrare in campo, e per me questo è sufficiente.”

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