Lezione da Lavrinovic: il lituano predica pallacanestro e Reggio sbanca Bologna

Lezione da Lavrinovic: il lituano predica pallacanestro e Reggio sbanca Bologna

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Grande prova di autorità della Grissin Bon Reggio Emilia, che si impone nettamente per 67 a 77 sulla Obiettivo Lavoro Bologna, conquistando due punti che le permettono di raggiungere l’Olimpia Milano in testa alla classifica. Si tratta di una vittoria di grande spessore per gli uomini di coach Menetti, un po’ perché arrivata su un campo complicatissimo, come quello di Casalecchio (la Virtus non perdeva in casa dal 1 Novembre), un po’ perché quello del matiné della quindicesima giornata (ultima di andata) della Serie A era un derby. Decisivo un mostruoso Darius Lavrinovic (17 pt, 4 rim, 4 ass), Mvp indiscusso, autore di giocate d’altri tempi, che hanno messo in seria difficoltà i lunghi avversari. Dopo un primo tempo equilibrato e divertente, il solco decisivo è stato scavato tra il 25′ e il 33′, quando la Reggiana ha messo in campo tutta l’organizzazione che l’ha portata ad essere una delle grandi del basket italiano. Per Bologna, una sconfitta che ci sta, visto lo spessore dell’avversario. Certo è che la situazione di classifica si fa preoccupante, e la squadra di Valli non ha in questo momento la profondità di roster per essere competitiva per 40 minuti.

Quintetti

Virtus – Gaddy, Fells, Fontecchio, Mazzola, Pittman.

Reggiana – De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara, Veremeenko.

Davanti ai 7158 (presenti un migliaio di reggiani) dell’Unipol Arena, sono le difese a dominare i primi minuti di partita, mentre gli attacchi peccano di lucidità, forse anche a causa dell’orario insolito; la Virtus è la prima ad entrare in ritmo e, trascinata da un Pittman devastante e da Fontecchio conduce per 11 a 6 dopo 5 minuti. Menetti ha però un’arma micidiale in uscita dalla panchina: si tratta dell’eterno Lavrinovic, che con 7 punti in un amen, permette ai suoi di rimanere a contatto alla prima sirena, sul 22 a 19. Si continua punto a punto anche ad inizio secondo periodo: Pittman e Gaddy provano a tenere davanti Bologna, che deve però fare i conti con il terzo fallo di Fells, e così al 17′ si registra il primo vantaggio esterno (26 – 27), dopo un facile lay-up di Aradori. Gli ospiti non si fermano, macinano gioco e arrivano al +6 (28 – 34 al 19′) con la tripla di Polonara; gli risponde subito Vitali con 6 punti consecutivi, che di fatto mantengono la partita in equilibrio al riposo, col punteggio di 34 a 36. Il match riprende con la Reggiana che sembra convinta a voler scavare il solco decisivo, sfruttando la rapidità di Polonara e Della Valle oltre alla fisicità di Veremeenko, per provare la fuga sul 42 a 49 al 26′. Le Vunere inizialmente non sprofondano grazie a Pittman e Vitali, ma adesso l’attacco reggiano è un orologio, con automatismi perfettamente oliati ed inevitabilmente arriva il parziale, che porta gli ospiti a chiudere il terzo quarto a +12, sul 48 a 60. Reggio non si ferma ed arriva immediatamente a +20 (50-70), trascinata da Lavrinovic e dai primi squilli di Gentile. La Virtus tenta un’ultima reazione, ma le energie sono finite. Reggio controlla gli ultimi minuti e fissa il punteggio sul 67 a 77.

Obiettivo Lavoro BolognaGrissin Bon Reggio Emilia 67 – 77 (22-19; 34-36; 48-60)

Bologna: Pittman 24, Fabiani NE, Vitali 13, Vercellino NE, Cuccarolo, Gaddy 13, Pajola NE, Fontecchio 7, Mazzola 2, Fells 2, Penna, Odom 6.

Reggio Emilia: Aradori 9, Bonacini, Polonara 9, Lavrinovic 17, Della Valle 10, De Nicolao 6, Pechacek 2, Strautins, Vereemenko 8, Silins 7, Gentile 9.

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