L’orgoglio della Sidigas è più forte della crisi: Dinamo battuta al Del Mauro

L’orgoglio della Sidigas è più forte della crisi: Dinamo battuta al Del Mauro

Contro i sardi arriva una vittoria importantissima in chiave Final Eight per la truppa di coach Vucinic, che sale a 14 punti in classifica.

di Davide Scioscia

Nonostante la crisi finanziaria e la partenza di Norris Cole, la Scandone Avellino getta il cuore oltre l’ostacolo e batte in casa una mai doma Dinamo Sassari, che ha ceduto col punteggio di 86-78. Partita frizzante, che ha visto l’equilibrio regnare per ampi tratti, ad eccezione del terzo quarto quando i ragazzi di coach Vucinic hanno toccato il +11, per subire dopo il forcing finale di quelli di Esposito: gli isolani hanno, però, dovuto arrendersi sotto i colpi del trio biancoverde formato da Sykes (23 punti e 9 assist), Nichols (22) e Green (20); per il Banco di Sardegna non sono bastati i 15 punti a testa di Bamforth, Smith e Cooley (anche 20 rimbalzi per lui). Per Avellino è un successo importante in chiave Final Eight, che adesso sono più vicine, cosa che non può dirsi per Sassari, le cui speranze di una presenza a Firenze sono a questo punto davvero poche.

STARTING FIVE
Sidigas: Sykes, Filloy, Nichols, Green, Young
Banco di Sardegna: Smith, Bamforth, Devecchi, Thomas, Cooley

PRIMO TEMPO – La tripla di Nichols apre il lunch match, ma Sassari risponde subito con Smith e Thomas per il 3-5 del 3’. La partita è molto gradevole, con la Sidigas che riesce a ribaltare il risultato grazie ai punti di Sykes, Nichols e Green: al 6’ è 14-12. Cooley spadroneggia sotto le plance, ma la Scandone riesce comunque a mantenersi in vantaggio grazie alle scorribande di Sykes (17-16 all’8’); si iscrive a referto da oltre l’arco anche D’Ercole, ma la Dinamo non demorde e con un bel canestro di Gentile in allontanamento torna a -2: è 24-22 al 10’. Dopo la prima bomba messa a segno da Filloy, il Banco di Sardegna risponde con cinque punti in fila di Smith per il 29-29 del 13’. Continua a regnare l’equilibrio con le due squadre che non si risparmiano: Green fa la voce grossa in attacco, Bamforth si sblocca dall’altro lato ed è 37-35 al 16’. Dopo un altro layup di Sykes, Green sale in cattedra e con cinque punti consecutivi dà il +6 alla Sidigas al 18’ (43-37), che, nonostante i punti di Polonara, riesce anche ad allungare di una lunghezza grazie a quattro punti consecutivi di Filloy: 47-40 all’intervallo.
SECONDO TEMPO – Dopo il +10 firmato da un’altra bomba di Sykes, Bamforth si mette in proprio e riporta i suoi a -6, ma la seconda tripla di Filloy ridà alla Sidigas 9 punti di vantaggio al 22′ (53-44). Bamfort segna anche da oltre l’arco, ma Avellino non alza il piede dall’acceleratore e grazie ai punti di Nichols e Sykes tocca il +11 al 24′ (58-47). Green realizza altri due liberi, ma dall’altra parte Thomas e Diop permettono alla Dinamo di tornare a -6 al 27′ (62-56). Smith e Bamforth segnano da sotto, ma Green e Nichols continuano a far male e la Scandone può chiudere sul +9 il terzo quarto (67-58). Dopo D’Ercole, anche Green mette a segno la sua seconda tripla di giornata, ma dall’altra Sassari alza la pressione e con Pierre e Smith confeziona il -5 al 33′ (76-71). Arriva anche per Young il momento di iscriversi a referto, il Banco di Sardegna risponde con Cooley, che firma il nuovo -5 al 35′ (78-73). Dopo il -3 arrivato con i liberi di Gentile, è Nichols a firmare la tripla del nuovo +6, ma Cooley riporta Sassari a -5 con un libero al 38′ (81-76); Sassari riesce a segnare solo 3 punti dalla lunetta, mentre la Sidigas trova in Young e Nichols i canestri della staffa: Avellino batte gli isolani 86-78.

MVP basketinside.com: Sykes-Green-Nichols – 65 punti in tre

Sidigas Avellino – Banco di Sardegna Sassari 86-78
Parziali: 24-22; 47-40; 67-58

AVELLINO: Young 5, Green 20, Nichols 22, Bianco n.e., Filloy 10, Campani, Sabatino n.e., Campogrande, D’Ercole 6, Sykes 23, Spizzichini. Coach: Vucinic.

SASSARI: Spissu, Smith 15, Bamforth 15, Devecchi 3, Magro, Pierre 4, Gentile 8, Thomas 10, Polonara 4, Diop 4, Cooley 15. Coach: Esposito.

Arbitri: Sabetta, Martolini, Borgioni.

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