Milano asfalta Pesaro dominando per 40′

Milano asfalta Pesaro dominando per 40′

Gli uomini di Pianigiani iniziano con un 10-2 e non si voltano più indietro

di Stefano Bartolotta

Dopo la Virtus Bologna, anche la VL Pesaro arriva al Forum con pochissima convinzione nei propri mezzi, subendo subito un importante parziale da parte dell’Olimpia. A differenza dei bianconeri, però, gli uomini di Boniciolli non hanno mai creduto nemmeno per un secondo di poter rimontare, e la partita si è trascinata con un livello competitivo pari a zero per tutti i 40’ di gioco.

Milano si è divertita a tirare da 3 per ben 36 volte, e nessuno di questi tentativi era forzato, ma erano tutti dovuti all’inesistente difesa sul perimetro dei pesaresi. A riprova di quanto appena affermato, ben 19 di queste triple sono entrate, per un 53% che, unito al 67% da 2, fa capire quanta libertà di esprimersi ha avuto oggi l’attacco di Pianigiani. A poco è valsa la netta prevalenza a rimbalzo degli ospiti, addirittura per 27-40, perché le suddette percentuali, unite al conto di 5-18 delle palle perse, non potevano lasciare scampo alla VL.

Nunnally merita il titolo di MVP perché ha segnato quasi tutti i punti dell’allungo che ha subito indirizzato la partita, ma oggi c’è stata gloria un po’ per tutti, anche per i due ragazzini Ferraris e De Capitani. James e Kuzminskas sono stati lasciati a riposo, Cinciarini non ha recuperato dalla febbre, ma non è che chi è sceso in campo sia sia stancato più di tanto in vista della Coppa Italia.

Per quanto riguarda Pesaro, Boniciolli dovrà sfruttare la pausa per ridare le giuste motivazioni ai suoi, he non possono più permettersi queste figuracce. Un conto è andare sul campo della capolista con un po’ di timore reverenziale, un altro è decidere fin dall’inizio che la partita verrà persa.

Quintetto Milano: Nedovic, Nunnally, Brooks, Jerrells, Omic
Quintetto Pesaro: Blackmon, McCree, Artis, Zanotti, Mockevicius

La vigilia milanese era caratterizzata da diversi giocatori in dubbio, come esplicitato più volte sul sito ufficiale della società. Alla fine, sono Mike James e Mindaugas Kuzminskas a finire fuori dal roster, e degli italiani non recupera dalla febbre Cinciarini. Milano parte con due buoni canestri di Nunnally e Jerrells su altrettanti perfetti ribaltamenti di Omic, e Boniciolli vuole subito parlarne coi suoi chiamando time out dopo soli 1’14” di gioco. Gli ospiti fanno girare bene palla e si costruiscono buoni tiri, ma li sbagliano e sbloccano il punteggio solo dalla lunetta. Passano i minuti e i giocatori di Pesaro tirano con sempre minor convinzione, e sbagliano irrimediabilmente, così l’Olimpia può portarsi comodamente sul 10-2 dopo 3’. Sono sempre i soli Jerrells e Nunnally a segnare, mentre il primo canestro dal campo ospite arriva dopo ben 4’ e, a metà quarto, il punteggio è un eloquente 18-7. Gli ospiti piazzano un paio di triple giusto per lasciare una parvenza di senso alla partita, ma Milano ha segnato 21 punti in 6’, sempre con i soli Nunnally e Jerrells, che si accorgono che su di loro non c’è alcuna voglia di difendere e colpiscono da fuori senza pietà. La difesa pesarese sul perimetro è sempre più inesistente, e in attacco i giochi vengono eseguiti con sempre maggior approssimazione, così Nunnally, chiaramente il motore del gioco milanese, può divertirsi a fare assist o a concludere in prima persona. Due-tre attacchi vengono giocati con un po’ troppa sufficienza dagli uomini di Pianigiani, ma è evidente che il segnare o non segnare dipende molto più da loro che non da una presunta difesa avversaria. Il quarto si chiude sul 29-18.

Milano non è certo invogliata a spremersi troppo in difesa, vista la facilità con cui fa canestro, e per di più Pesaro ricomincia a sbagliare molto, per cui la partita risulta, in questa fase, particolarmente povera di contenuti tecnici. Pianigiani deve usare Della Valle come play, e dopo un paio di azioni poco incoraggianti, l’esterno biancorosso prende confidenza con il ruolo e mette ottimamente in movimento Fontecchio. Pianigiani propone un quintetto piccolo, con Micov da 4 e Burns da 5, e successivamente chiede a Micov di fare il play, mettendogli a fianco Nedovic al posto di Della Valle. Ci soffermiamo sugli esperimenti di quintetto del coach di casa perché sono l’unica cosa interessante di una partita che, sul 43-22 a metà del secondo quarto, pare già finita. Si vede addirittura una rubata a metacampo con schiacciata solitaria di Omic, tanto per far capire il livello di competizione. La sensazione che al pubblico del Forum saranno riservati moltissimi minuti buoni solo per la statistiche si rafforza sempre di più col passare dei minuti. Milano gioca prevalentemente sul perimetro, proprio perché è normale per un tiratore voler concludere con una difesa così poco intensa. Anche Nedovic si diletta a fare il play, dando assist invitanti per Omic. Il vantaggio interno si amplia costantemente e si va all’intervallo lungo sul 59-28, con una valutazione statistica delle due squadre di 80 contro 15.

Pesaro è talmente fuori dalla partita dal punto di vista mentale, che uno dei primi possessi della ripresa si chiude con un’infrazione di metacampo su una rimessa dal lato in difesa. Milano, da parte sua, gioca tranquilla, con molti passaggi, cercando di coinvolgere tutti e tirando molto da 3. Come già successo nel secondo quarto, la difesa di casa è tutt’altro che asfissiante, m i pesaresi continuano a sbagliare tiri e passaggi in modo gratuito. A metà quarto siamo sul 72-38 e la curva canta il nome di Nedovic, sperando di rivederlo in campo, ma il serbo non rientrerà più, non perché ci siano problemi fisici, ma perché era previsto per lui un minutaggio massimo per non rischiare una nuova ricaduta. Murray e McCree provano almeno a metterci un po’ d’orgoglio, ma Nunnally si sta evidentemente divertendo molto a segnare, e non ha intenzione di smettere certo ora. Il quarto si chiude sull’80-49.

L’ultimo quarto inizia con una Milano sempre più tranquilla e che non segna per oltre 2’. Non che questo abbia alcun impatto sull’andamento della gara, visto che anche Pesaro non vede l’ora che suoni la sirena conclusiva. Bertans si iscrive al festival delle triple con tre centri consecutivi, mentre dall’altra parte, McCree è l’unico che mostra ancora interesse nel giocare a basket. A 5’ dalla fine il punteggio è di 93-60, e in questa fase è Burns a incaricarsi della maggior parte dei tiri. La “quota 100” arriva quando mancano ancora poco meno di 4’ al termine, e la pioggia di triple non si arresta. Negli ultimi due minuti, Pianigiani fa assaggiare il campo anche a Ferraris e De Capitani, che si iscrivono a referto rispettivamente con un assist e un canestro. Finisce 111-74.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – VL PESARO 111-74

TABELLINO MILANO: Della Valle 17, Micov 6, Ferraris, Bertans 11, Fontecchio 18, De Capitani 2, Nedovic 7, Nunnally 25, Burns 12, Brooks, Jerrells 7, Omic 6

TABELLINO PESARO: Blackmon 12, McCree 18, Artis 2, Murray 20, Conti, Tognacci 3, Ancellotti, Centis ne, Monaldi 2, Shashkov 6, Zanotti 3, Mockevicius 8

PARZIALI: 29-18, 30-10, 21-21, 31-25

PROGRESSIVI: 29-18, 59-28, 80-49, 111-74

BASKETINSIDE MVP: James Nunnally

Foto a cura di Claudio Degaspari

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