Milano cede nel finale. Gara 1 alla Dinamo

Milano cede nel finale. Gara 1 alla Dinamo

Nel primo incontro dei quarti di finale playoff, la Dinamo Sassari batte l’Olimpia Milano per 71-70. Per Milano l’esordio di Coby Karl, con Pecherov in tribuna. Sassari parte senza Travis Diener, in panchina ma infortunato. All’inizio come da copione, Milano va avanti, sembra poter arginare agevolmente le incursioni di Sassari, ma non trova mai l’allungo decisivo. In spolvero nel primo quarto White per gli ospiti e Hawkins per i padroni di casa. Quando ci si aspetta che la panchina di Sassari venga sopraffatta da quella di Milano accade esattamente l’opposto. Un buon Vanuzzo da il là al primo allungo ospite, con Peterson costretto a chiamare time out con la squadra sotto 26 a 22. Il vantaggio si dilata fino a agli 8 punti per la Dinamo, prima che Milano riesca a rintuzzare fino al -1 della pausa lunga. Nel terzo quarto la tensione sale: Milano sembra finalmente uscire dalla confusione e si porta sul + 8. Sembra che la partita prenda una direzione precisa, ma sul finire di quarto Pinton con due triple riavvicina i suoi sul 56-54. La partita sembra finita quando Milano si ritrova a + 7 a circa 7 minuti dalla fine. Ma White, Plisnic e Hunter riavvicinano gli ospiti fino al -2. Il finale è da cardiopalma: a 30 secondi dalla fine White pareggia. Milano perde palla e Jaaber commette fallo a 4 secondi dalla sirena. Pinton fa 2/2. Time out Milano. Nell’azione si dà palla a Hawkins, che entra e subisce fallo, senza riuscire a trasformare un facile canestro. Va in lunetta con 1 secondo da giocare: sbaglia il primo e il secondo, forse involontariamente, lo realizza. Finisce 71 a 70 per i sardi.

Sassari, senza Diener, trova in Pinton un degno sostituto. White e Hunter hanno dimostrato di poter reggere tranquillamente il confronto su palcoscenici più impegnativi della regular season. La sorpresa è stata la panchina di Sassari, come già detto, che ha saputo dare il proprio contributo senza assolutamente farsi travolgere da quella, di Milano. Bravi a tutti.

Milano è parsa in totale confusione. Anche la gestione degli uomini non è sembrata ottimale. Nel momento topico dell’incontro sono stati esclusi sia Petravicius che Eze, il primo centellinato a soli 4 minuti di impiego, il secondo invece sembrato l’unico in grado di dare una scossa fisica al match. Disastroso Greer e Jaaber, anche se chiude con 18 punti in carniere, è sciupone dalla lunetta, con un miserrimo 6 su 12, che nell’economia della partita, e forse della serie, hanno un peso enorme. Unica nota positiva l’esordio di Karl.

Fra due giorni gara 2: per Milano la pressione aumenta, rischiando già venerdì di trovarsi spalle al muro, con una stagione che sarebbe da definirsi fallimentare.

I migliori

Milano

Eze: positivo, ha la voglia di lottare.

 

Sassari

Hunter e White sono i soliti. Ma la palma di migliore va divisa fra Pinton, Vanuzzo, Sacchetti e Tsaldaris.

 

I peggiori

Milano

Il contrario di Sassari. La “palma”, per diversi motivi, è assai difficile da assegnare.

OLIMPIA ARMANI JEANS MILANO 70 – DINAMO SASSARI 74.

Olimpia Armani Jeans Milano: Eze 12, Mancinelli 10, De Bettin n.e., Mordente 8, Jaaber 18, Rocca 2, Greer 1, Petravicius, Ganeto n.e., Bartoli n.e., Karl 6, Hawkins 13. All. Peterson.

Dinamo Sassari: White 16, Hunter 12, Samoggia n.e., Devecchi 5, Cittadini 2, Diener n.e., Sacchetti 10, Plisnic 1, Tsaldaris 7, Vanuzzo 7, Pinton 11. All. Sacchetti.

Rimbalzi Milano 41 (Hawkins 10) Sassari 33 (Plisnic 7)

Falli Milano 25 (5 falli Jaaber, Mancinelli) Sassari 22.

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