Milano ci mette i muscoli, Sassari ko.

Milano ci mette i muscoli, Sassari ko.

Commenta per primo!

White comincia in grande spolvero con un pregevole palleggio-arresto-tiro, concedendo il bis nell’azione successiva. Maciulis sblocca per Milano, ma Devecchi, schierato a sorpresa in quintetto, inizia il flirt con la linea da tre punti, portando in breve i biancoblu 12-6. Diener in regia regala assist in quantità e guadagna un antisportivo, fischiato ad Hawkins sulla transizione del play biancoblu (8-15): Peterson chiama in panchina i suoi per riorganizzare le idee. Greer e Hawkins a suon di canestri guidano la riscossa di Milano, che con un maggiore pressing e continui raddoppi sul portatore di palla -spesso Diener- costringe Sassari a soluzioni  forzate isolando contemporaneamente la principale bocca da fuoco White. Hawkins da sotto chiude il primo parziale, sviluppatosi a fasi alterne, sul 20-17.

Mordente apre il quarto con una tripla delle sue; gli risponde Vanuzzo che riporta i suoi al canestro dopo 5 minuti  di astinenza. Entrambe le squadre fanno forte affidamento sui tiri dalla distanza e dopo 3′ il gap è ancora di un possesso (28-25). White viene richiamato il panchina per il suo 3° fallo su Mancinelli, che dalla lunetta non fa sconti (34-27). Sassari entra in black out e in un attimo Milano fa il vuoto: Hawkins e Greer guidano le transizioni e i padroni di casa volano fino al 40-27. Diener prova a smuovere i suoi ma Milano sembra ormai aver preso le misure dell’avversario. Sacchetti prova così con la zona nel finale e la situazione migliora leggermente. Hunter mette a segno 5 punti consecutivi dal pitturato, mentre Pecherov sbaglia la tripla sulla sirena. Alla pausa lunga l’Olimpia conduce per 43-34. La pressione dei padroni di casa ha mandato in confusione l’attacco ospite che si è ripreso solo nel finale grazie alle schiacciate di Hunter.

Al rientro dagli spogliatoi Mancinelli rimedia subito un tecnico e i supporter sardi ricominciano a farsi sentire, ma ci pensa Hawkins a riportare il vantaggio in doppia cifra con due canestri pesanti. La partita segue il copione del secondo quarto, Milano aumenta il pressing, vince la battaglia a rimbalzo in entrambi i lati del campo, mentre Sassari in avanti si appoggia interamente all’inventiva di Diener, che non sempre trova però la collaborazione dei compagni. La schiacciatona di Pecherov infiamma il Forum e Sacchetti chiama TO per scuotere i suoi. L’inerzia non cambia, la Dinamo va in confusione e Hawkins e soci ne approfittano per un nuovo break. Devecchi e Tsaldaris provano a ricucire fino al 64-52, ma le rotazioni di Milano rendono possibile un ritmo insostenibile per gli isolani. Si va alla pausa lunga con White che, dall’area, sigilla il risultato sul 66-54.

L’ultimo quarto si apre con la bomba di Maciulis a cui replica Plinsnic, fino ad allora in ombra, con un canestro più fallo. Milano, con buon apporto dalla panchina, mantiene senza troppi patemi la doppia cifra di vantaggio fino a metà tempo. Plisnic prova a rilanciare l’azione degli ospiti dall’arco e riporta i suoi a -12 (77-65). Il ritmo della partita aumenta sensibilmente e Sassari, sostenuta da un caldissimo pubblico, comincia a crederci: Hunter e Tsaldaris dalla luntetta riportano lo svantaggio sotto la doppia cifra con l’Olimpia già al quinto fallo di squadra. Milano però non dimostra lo stesso braccino di una settimana fa contro Brindisi: Rocca e Pecherov mettono chili e punti sotto le plance mentre Jaaber fa in tempo a servire Rocca per l’83-70 prima di abbandonare la compagnia per falli, quando mancano 2′ alla sirena. Sassari paga nel finale lo sforzo profuso nella rimonta e Milano può mettere al sicuro il risultato con gli ultimi canestri di Greer: il finale è una passerella per i biancorossi e Peterson regala la standing ovation a Hawkins, mvp con 27 punti. Milano si impone 88-72 e si innalza al secondo posto solitario sorpassando Cantù, piegata dalla capolista Siena.

Una vittoria meritata per l’Olimpia, apparsa in difficoltà solo in avvio e poi in pieno controllo del risultato: guardando il trend nelle ultime gare di Sassari, la vittoria non appariva così scontata.  Peterson deve ringraziare la sua panchina, che fa fruttato ben 25 punti, in particolare Greer con 12 punti in 17′. Sassari invece ha poco da recriminare: l’avvio frizzante, guidato da Devecchi (13 punti nel primo tempo) ha fatto sperare in una partita più combattuta, ma la serata “normale” di White e la grande fisicità messa in campo da Milano (40 rimbalzi contro 26) ha condannato la squadra di Sacchetti alla sconfitta. Un grande applauso va però al pubblico di Sassari, accorso in gran numero e costante fonte di supporto per la squadra.?

 

Peterson:

“Sono molto contento per la vittoria, è una partita che temevo tantissimo perché loro venivano da momento estremamente positivo, hanno sbancato Biella con una facilità enorme. Sono una  squadra che fa piu di 90 punti a partita, Diener e White sono grandi giocatori e Devecchi che non doveva neanche entrare in quintetto ci ha fatto 13 punti nel primo tempo. Abbiamo fatto un buon lavoro, con qualche pausa durante i 40 minuti. Inizio non bellissimo, ma poi abbiamo giocato molto meglio in difesa. Dobbiamo migliorare i meccanismi difensivi, oggi abbiamo fatto un grande sforzo psicofisico. Bisogna tenere il servizio come dicono nel tennis, oggi eravamo in casa e dovevamo vincere. Abbiamo avuto un grande apporto dalla panchina, su tutti Greer, che ha fatto 12 punti in 18’. Ho dato più spazio a Mordente che ha fatto due settimane a lavorare duro e ha messo anche una tripla molto importante. Sono molto contento di Petravicius, anche lui ha fatto qualche errore ma ha fatto davvero un ottimo lavoro nei  5’ minuti in cui ha giocato.”

Sacchetti:

“Siamo partiti come volevamo partire, poi è subentrata stanchezza, grande pressione delle loro guardie e abbiamo pagato sotto canestro;  siamo arrivati vicini ma non siamo riusciti a prenderli e impedirgli di ragionare. Non abbiamo giocato come abbiamo fatto nell’ultimo mese, un po’ per colpa nostra un po’ per merito di Milano. Noi soffriamo questa aggressività. La mia squadra poteva e doveva giocare meglio. Siamo venuti qua per vincere ma siamo andati via troppo facilmente. White doveva difendere meglio: 3 falli con ancora 24’ da giocare, ma ha comunque fatto un buon lavoro. Il nostro obiettivo è la salvezza, ci mancano 3 partite poi penseremo a qualcos’altro. “

 

Olimpia Armani Jeans Milano: Eze ne, Mancinelli 3, Pecherov 4, Maciulis 9, Mordente 3, Jaaber 11, Rocca 13, Greer 12, Petravicius 6, Resca ne, Colnago, Hawkins 27. All. Peterson.
Dinamo Sassari: White 14, Hunter 9, Devecchi 15, Cittadini 1, Diener 15, Sacchetti 3, Plisnic 9, Tsaldaris 6, Vanuzzo, Pinton. All. Sacchetti.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy