Milano dispone agevolmente di una Torino arrendevole

Milano dispone agevolmente di una Torino arrendevole

Gli uomini di Galbiati smettono di giocare sullo 0-4 e la capolista si impone senza difficoltà

di Stefano Bartolotta

Dopo Pesaro e Bologna, anche Torino è arrivata al Forum senza la minima convinzione di potersela giocare contro la corazzata Milano. Gli ospiti avevano iniziato bene la partita, appoggiandosi su Jaiteh, poi, inspiegabilmente, hanno smesso di farlo, e si sono arresi all’ondata biancorossa. Non si sta dicendo che la partita sarebbe potuta andare diversamente se i torinesi avessero continuato a coinvolgere il proprio lungo, però non si capisce perché abbandonare così presto una strategia che stava funzionando. Milano, da parte sua, ha sfruttato la non difesa avversaria, prima attaccando il ferro con facilità, poi colpendo da 3 con metri di spazio. I 35 punti subiti nel primo quarto hanno subito fatto capire che per Torino oggi non era aria, e il parziale di 49-26 dopo 15’ ha sancito l’inutilità dei successivi 25’.

Non ha molto senso voler scegliere un MVP in una partita del genere, ma Nedovic merita una menzione per aver segnato da dietro l’arco in modo chirurgico quando serviva farlo per consentire alla propria squadra di vivere una domenica tranquilla. Tutti i biancorossi hanno comunque fatto qualcosa di buono, e Pianigiani si è potuto permettere di non far giocare Brooks, tenendolo così a riposo per i prossimi impegni. Torino ha avuto un Jaiteh positivo e alcuni lampi di McAdoo, mentre per il resto c’è poco da sorridere per coach Galbiati, perché anche le buone statistiche di Hobson e Moore sono arrivati a partita abbondantemente chiusa.

Quintetto Milano: Della Valle, James, Tarczewski, Kuzminskas, Nunnally
Quintetto Torino: Wilson, Hobson, Jaiteh, Moore, Cotton

Omic e Micov sono gli stranieri lasciati fuori da Pianigiani, senza che ci siano problemi fisici ma solo per il necessario turnover. Jaiteh inizia la partita con grande presenza nell’area avversaria a suon di rimbalzi offensivi, falli subiti e punti segnati dal campo e dalla lunetta, mentre Milano parte coi riflessi lenti, muovendo male la palla e tirando con poca convinzione. Torino ha la colpa di non approfittare di rotazioni ritardate degli avversari, perdendo banalmente diversi palloni ed esponendosi così al parziale dei padroni di casa che iniziano, intelligentemente, ad attaccare la difesa torinese nel suo soft spot, ovvero il lato destro, e passano dallo 0-4 all’8-4. Torino, quando non sbaglia la misura dei passaggi, tira da 3 e non segna mai, e non si capisce perché Jaiteh non venga più cercato dopo l’ottimo inizio. All’ennesima tripla tentata, Moore finalmente segna, ma nella propria metacampo Torino è un pianto e Milano segna quasi come se si trattasse di un allenamento. Galbiati deve chiedere time out dopo che i suoi hanno subito ben 18 punti in 5’30” (18-9), e dal punto di vista offensivo il minuto di sospensione aiuta Torino, ma in difesa è sempre troppo facile per Milano tirare comodamente. I minuti successivi sono all’insegna degli attacchi, con canestri quasi a ogni possesso per entrambe le squadre, poi gli ospiti ricominciano con le imprecisioni e lasciano tirare impunemente gli esterni milanesi da dietro l’arco. Si arriva al termine del quarto sul 35-22.

Pianigiani prova il doppio play con Jerrells e Cinciarini e, in generale, lascia spazio alla panchina nel secondo quarto. Lo stesso fa Galbiati, con l’ex Cusin in campo e quel McAdoo lontano parente del giocatore che più di ogni altro ha emozionato il pubblico di casa. La partita va avanti senza grandi sussulti, con Torino che cerca finalmente di costruire il gioco per i lunghi come all’inizio e Milano che si appoggia alla mano calda di Nedovic da 3. Un raro palleggio, arresto e tiro di Cinciarini, sempre da 3, dà ai padroni di casa il primo +20 (46-26), e la partita sembra già ai titoli di coda con oltre 25’ da giocare. Fontecchio prova a prendersi un po’ di iniziative per sfruttare l’opportunità di giocare dopo diverso tempo, e dopo i primi errori dovuti alla ruggine, segna anche lui. Il vantaggio interno continua a crescere e la gara sembra talmente priva di significato che Nunnally sbaglia una schiacciata da solo, sintomo evidente di mancanza di tensione agonistica dovuta all’andamento della partita. Milano arriva al +30 (59-29) e va all’intervallo lungo sul 61-34.

Torino prova ad attaccare il più velocemente possibile, andando in transizione anche da canestro subito e comunque attaccando il canestro senza troppi fronzoli. Arrivano 9 punti nei primi 4 possessi, con McAdoo sugli scudi, ma in difesa è la solita tragedia e i giocatori milanesi tirano ancora troppo spesso con metri di spazio, succede meno rispetto al primo tempo, ma ancora troppo per sperare in una rimonta. Il momento più sconfortante avviene quando a Della Valle viene recapitata la palla direttamente nelle mani dalla rimessa di Torino sotto al proprio canestro. Col passare dei minuti, la partita assume le sembianze di quando un gruppo di amatori affitta una palestra e dopo un po’ nessuno ha più voglia di difendere ma si deve giocare lo stesso per far passare l’ora. In una situazione del genere, ci starebbe anche che Torino piazzi un parziale significativo, ma c’è una mollezza talmente generalizzata in campo che solo un episodio particolare potrebbe mandar via, mentre invece non accade niente di rilevante. Anche gli arbitri si adeguano, e in alcuni casi non fischiano falli evidenti, forse per far finire prima questa partita ormai segnata. Il terzo quarto si chiude sull’83-60.

Una tripla vintage di Poeta riporta Torino a -20 dopo molto tempo (83-63), poi il Peppe nazionale ci riprova, ma gli anni passano per tutti, e la partita torna sui livelli di irrilevanza che le appartengono. Della Valle e Nedovic continuano a colpire da 3 con calma olimpica, e i padroni di casa tornano a +30 sul 100-70. Il giocatore più efficace di Torino è sempre Jaiteh, anche in questo prolungato garbage time, nel quale Tarczewski e Fontecchio si divertono a schiacciare e a dare assist. Finisce 110-91.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – FIAT AUXILIUM TORINO 110-91

TABELLINO MILANO: Della Valle 21, James 7, Fontecchio 9, lazzari, Tarczewski 16, Nedovic 15, Kuzminskas 12, Cinciarini 5, Nunnally 7, Burns 10, Brooks ne, Jerrells 8

TABELLINO TORINO: Wilson 2, Anumba ne, Hobson 14, Gualana ne, Poeta 8, Cusin 3, McAdoo 11, Jaiteh 16, Stodo ne, Portannese 2, Moore 17, Cotton 18

PARZIALI: 35-22, 26-12, 22-26, 27-31

PROGRESSIVI: 35-22, 61-34, 83-60, 110-91

BASKETINSIDE MVP: Nemanja Nedovic

Photogallery a cura di Claudio Degaspari

Nunnally

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