Milano è cinica negli ultimi minuti e si sbarazza di Torino

Milano è cinica negli ultimi minuti e si sbarazza di Torino

Gli uomini di Galbiati reggono per 37′, poi Gudaiti, Goudelock e cinciarini danno la vittoria alla capolista

di Stefano Bartolotta

Un’altra partita, un’altra vittoria ottenuta con una perfetta gestione dei minuti finali. Dopo aver fatto esattamente il contrario quando la partita era ininfluente, ovvero nell’ultima di EuroLega, Milano ha ricominciato con il trend delle ultime partite, che prevede uno spietato cinismo negli ultimi minuti e la vittoria ai danni dell’avversaria di turno. Questa volta, sotto i colpi di Gudaitis, Goudelock e Cinciarini, è caduta una Torino che aveva tenuto ottimamente il campo contro la capoclassifica del campionato.

La sopra citata efficacia nel momento decisivo e la conseguente vittoria, però, devono essere gli unici motivi di soddisfazione per Pianigiani e i suoi, che non possono affatto essere contenti di come hanno giocato nei primi 37’ abbondanti. Idee poche e confuse, sensazione di non avere mai in mano il pallino del gioco, incapacità di imporre il ritmo alto che i era rivelato come quello più favorevole. Non si può sempre girare la roulette e sperare che negli ultimi giri di orologio i propri campioni facciano bene e i giocatori degli altri commettano errori, perché oggi può succedere a me, ma domani può benissimo capitare agli altri. Nelle vittorie precedenti si era sicuramente visto qualcosa in più rispetto a oggi, ma appena è mancata l’intelligenza cestistica di Micov, il regreso è stato evidente, e Kuzminkas è sempre più un corpo estraneo al resto della squadra, tanto che Pianigiani l’ha fatto partire in quintetto, l’ha tolto dopo 6 minuti e mezzo e non gli ha più fatto vedere il campo.

Torino, da parte sua, si è aggrappata a un ottimo Garrett, all’efficienza di Mazzola e, per un po’, all’energia e reattività dei propri lunghi. Le rotazioni limitate (su 12 a roster, 3 non sono entrati e uno ha giocato meno di 3’) e l’evanescenza di troppi uomini, alla lunga l’hanno portata alla sconfitta.

Quintetto Milano: Goudelock, Tarczewski, Kuzminskas, Cinciarini, M’Baye
Quintetto Torino: Garrett, Vujacic, Washington, Mazzola, Mbakwe

Micov e Theodore, rispettivamente assente e non entrato giovedì scorso, vengono esclusi dal roster di Milano, evidentemente perché non ancora a posto fisicamente. Pinaigiani riprova la coppia di ali Kuzminskas – M’Baye, che aveva iniziato bene l’ultima partita, ma la sua squadra fa molta fatica a muovere bene la palla nelle prime azioni. La difesa degli esterni di Torino è molto attenta e impedisce a Milano di giocare, e dall’altra parte, M’Baye non è minimamente di tenere Mbakwe. Torino, però, insiste troppo nel giocare la palla sotto, e Milano, necessariamente, si adegua e sfrutta bene il gioco in transizione. Gli ospiti, comunque, non si perdono d’animo e pareggiano, grazie alla ritrovata capacità di rientrare prontamente in difesa e non concedere azioni in campo aperto a Milano. A difesa schierata, la squadra di Pianigiani è un pianto, e il coach prova ad abbassare il quintetto con Bertans al posto di Kuzmiskas. Le due squadre non costruiscono bene il gioco e sono quindi costrette a tirare in situazioni precarie, dove la palla può uscire o entrare senza che sia possibile prevederlo. Milano, però, ha le idee sempre più confuse, e Torino non può che approfittarne, così, al termine del primo quarto, il punteggio è di 16-23, e la valutazione statistica è addirittura di 13-35.

Gudaitis prova a salire in cattedra, raccoglie un rimbalzo offensivo per un extra possesso chiusosi col canestro di Goudelock, e realizza un 2+1 in seguito a un pick n roll con lo stesso Goudelock. Torino tiene perché è più reattiva ed energica sotto canestro, e perché Poeta fa quello che vuole quando marcato da Jerrells, non in termini di punti, ma di capacità di servire puntualmente i lunghi. A metà quarto gli ospiti sono ancora in vantaggio 30-33, e Abass dalla panchina ha portato un po’ più di energia per i suoi. Torino si blocca in attacco e Bertans trova le iniziative giuste per portare i suoi in vantaggio, poi il punteggio resta in equilibrio, con Milano che continua a tenere la palla troppo ferma e a muoverla sul perimetro in un modo che non porta mai un reale vantaggio. È una fase della partita di basso livello, con due attacchi incapaci di esprimere un gioco efficace, ma buoni solo ad andare avanti per inerzia, senza dare l’idea di sapere cosa fare con la palla in mano. All’intervallo lungo, Milano è avanti 43-42.

Gudaitis e Abass ricominciano in campo la ripresa, ma la partita continua a viaggiare sul filo dell’equilibrio. Milano tenta di giocare coi penetra e scarica invece di palleggiare per troppo tempo e limitarsi a passarsi il pallone sul perimetro, ma le cose migliori le fa solo in transizione. Due triple di Mazzola tengono Torino a contatto, e sono proprio il capitano e Garrett a sorreggere le sorti della squadra torinese. Le due squadre sono discretamente produttive in termini di punti segnati, ma non si nota nulla di ben costruito, né alcuna idea tattica portata avanti, niente di niente, solo palla in mano, guardiamoci attorno e vediamo cosa si può fare. Torino prende un leggero vantaggio grazie al talento di Garrett, ma Abass e Pascolo ci mettono una pezza, anche se non sono sempre puliti e precisi, perché almeno ci mettono il cuore e qualcosa portano a casa. Alla fine del terzo quarto, Milano è avanti 67-65.

Il punteggio continua a rimanere in equilibrio, con Milano che prova un paio di timidi allunghi, ma viene subito ripresa dagli ospiti. I padroni di casa provano a essere il più aggressivi possibile in difesa sul perimetro, ma a 5’ dalla fine, Torino è in vantaggio di un punto, 73-74. La partita è destinata a risolversi in base ai dettagli, ed è brava Milano a penetrare e caricare di falli gli avversari, cosa che Torino non fa, nonostante i padroni di casa siano in bonus da diverso tempo. A 1’45” dalla fine, due triple di Goudelock e Cinciarini, intervallate da un errore al tiro di Garrett e da un rimbalzo offensivo di importanza capitale di Gudaitis, danno a Milano un vantaggio di 7 punti, 85-78. Mbakwe sbaglia due liberi, Vujacic commette antisportivo su Gudaitis, e dopo una stoppata dello tesso Gudaitis su Mbakwe, Milano ha 9 punti di vantaggio (87-78) e palla in mano a 30” dalla fine. Troppo per Torino, così i milanesi vincono 90-78.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – FIAT TORINO 90-78

TABELLINO MILANO: Goudelock 23, Vecerina ne, Pascolo 6, Tarczewski 8, Kuzminkas, Cinciarini 14, Cusin 2, Abass 5, M’Baye 5, Bertans 7, Jerrells 11, Gudaitis 9

TABELLINO TORINO: Blue, Garrett 20, Pelle 9, Vujacic 11, Poeta 1, Washington 10, Jones, Mazzola 15, Touré ne, mittica ne, Akua ne, Mbakwe 12

PARZIALI: 16-23, 27-19, 24-23, 23-13

PROGRESSIVI: 16-23, 43-42, 67-65, 90-78

BASKETINSIDE MVP: Arturas Gudaitis

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