Milano mostra i muscoli e per Reggio Emilia non c’è niente da fare

Milano mostra i muscoli e per Reggio Emilia non c’è niente da fare

Grande prova per i milanesi, che hanno messo in mostra duttilità tattica, superiorità fisica e fiducia nei propri mezzi, mandando un messaggio forte a tutto il campionato

di Stefano Bartolotta

Dopo le ultime prove poco confortanti, Milano ha deciso di mandare un messaggio forte e chiaro al resto del campionato, mettendo in mostra il proprio lato migliore contro un avversario sempre ostico come Reggio Emilia. La squadra di Repesa ha sfruttato al meglio la propria superiorità fisica e l’ampiezza di soluzioni tattiche consentita dal proprio roster. Repesa ha potuto orchestrare quintetti e marcature difensive molto diversificati nel corso della partita, e questo alla lunga ha sfiancato una Reggio sicuramente più limitata dal punto di vista delle armi a disposizione. I milanesi hanno anche mostrato la giusta applicazione mentale, non andando nel panico quando una fiammata di Della Valle aveva riportato gli ospiti a un solo punto di svantaggio nel corso del terzo quarto. In tante altre occasioni, la squadra si era sciolta, ma stavolta i milanesi hanno mantenuto fiducia nei propri mezzi, e anche questa è un’indicazione importante in vita dei playoff. Tutto questo nonostante l’assenza di un uomo importante come Macvan.

Il migliore dell’Olimpia è stato nettamente Raduljica, con 20 punti e 25 di valutazione in soli 14 minuti giocati. Dopo l’ottimo ultimo quarto contro la Stella rossa si sperava in una rinascita definitiva del pivot serbo, ma le partite succesive non erano state molto incoraggianti. È quindi il caso di aspettare a parlare di un giocatore finalmente al top della condizione pisco-fisica, certo che stasera è stato semplicemente dominante. Per Reggio, il nucelo italiano ha provato a trascinare la squadra, ma contro una Milano così c’era poco da fare.

Quintetto Milano: Hickman, Pascolo, Tarczewski, Sanders, Abass
Quintetto Reggio Emilia: Aradori, Polonara, Della Valle, De Nicolao, Cervi

Era difficile prevedere il quintetto iniziale proposto da Repesa: assente Macvan, gli unici due giocatori in grado di giocare da 4 erano Sanders e Pascolo, ma il coach croato li mette subito in campo entrambi, con Abass da guardia per un quintetto molto fisico. La prima zione vede i milanesi fare molta fatica a far girare palla, ma poi Hickman trova una tripla. In difesa, le marcature sono le seguenti: Sanders su Aradori, Hickman su Della Valle e Abass su De Nicolao. Le due squadre inizialmente tirano qusi solo da 3 e Milano va avanti 6-3, poi si comincia ad andare dai due pivot, Tarczewski e Cervi, con entrambi che concretizzano il lavoro dei compagni. Non c’è una gran circolazione di palla per entrambe le squadre, ma tutte e due riescono a trovare buone situazioni in attacco e a segnare con continuità. La partita rimane in equilibrio, con tutti i giocatori in campo che lottano strenuamente, commettendo anche falli cattivi, come ad esempio un antisportivo di Aradori su Sanders. Proprio grazie a questo fallo, Milano sale a +5 e successivamente a +7 con un tap in di Pascolo, ma Aradori si accende e riporta i suoi a contatto con due belle transizioni. Repesa, a questo punto, riduce di molto la fisicità del quintetto, con l’ingresso di Simon e Cinciarini. La scelta paga, poiché L’Olimpia ritorva subito il +7 proprio con Cinciarini e ancora con Pascolo, e sono proprio loro due a confezionare la transizione del +9. Reggio mette a segno il proprio ultimo possesso grazie a una distrazione milanese in difesa su Williams, ma in meno di 6 secondi, l’Olimpia confeziona una buona azione che porta McLean a segnare sulla sirena per il 28-19.

Milano gestisce male i primi due attacchi del secondo quarto, così Repesa prova una nuova soluzione, togliendo Pascolo e mettendo Sanders da 3 e Fontecchio da 4. Reggio segna 5 punti con Needham e Williams, ma Milano risponde con McLean e Sanders. In questa fase, Sanders prova a indossare i panni del leader: si prende quasi ttuti i tiri e in un paio di occasioni porta anche palla. Nel giro di due azioni, però, l’ala commette altrettanti falli su Kaukenas, e proprio il lituano segna da 3 per il -4 ospite. Sanders è a 3 falli e deve uscire, allora ci prova Fontecchio ad attaccare il canestro due volte, ma la prima volta sbaglia e nella seconda occasione subisce fallo ma fa solo un libero. Ci vuole una tripla di Hickman per ridare il +6 a Milano, che allunga fino al +10 grazie al protagonista più inaspettato, ovvero Raduljica, che segna due canestri in fila su altrettanti ottimi assist di Simon e dopo che Fontecchio si è fatto valere in difesa su Williams. Raduljica è on fire: realizza un 2+1 per il +11, poi subisce ancora fallo e segna un libero. Sono 8 punti consecutivi, ma stranamente Repesa lo toglie proprio in quel momento. Nell’ultimo minuto, Milano prende due rimbalzi offensivi consecutivi, quindi avrebbe tre possibilità di allungare, ma le sbaglia tute e all’intervallo il punteggio è di 47-37

Il terzo quarto vede un grande protagonista per ognuna delle due squadre: per Reggio è Della Valle, mentre per Milano è ancora Raduljica. La guardia reggiana sfodera una fiammata delle sue con la propria squadra ancora in doppia cifra di svantaggio e la riporta improvvisamente e -1, mentre il pivot serbo, rimesso in campo negli ultimi minuti del quarto, segna 8 punti in un amen e restituisce un vantaggio consistente ai padroni di casa. Inizialmente, Milano si era portata a +14, con Reggio in evidente confusione in attacco e capace di segnare per la prima volta solo al quinto possesso offensivo. Poi, però, dopo un tap in di Polonara, Della Valle, come detto, si accende e rimette la partita sui binari dell’equilibrio. In realtà, quasi subito Milano era riuscita a riprendersi qualche punto di vantaggio con una tripla di Fontecchio e un’altra di Sanders, rimasto in campo nonostante i 4 falli a carico dopo che gli arbitri avevano fischiato un doppio fallo a lui e Williams. È, però, l’ingresso in campo di Raduljica a spezzare definitivamente l’equilibrio a favore dei padroni di casa. Nonostante l’ottimo secondo quarto, Repesa lo tratta ancora come il terzo nella rotazione dei centri, e stavolta il serbo dimostra che il coach ha avuto torto con lui, grazie ai citati 8 punti che ridanno il +11 a Milano. Gli applausi del pubblico e il coro della curva sono uno scenario non certo abituale per lui a Milano, ma almeno stasera è la sua serata e se la merita tutta. Il quarto si chiude con Reggio che rosicchia qualche punto, complici un passi dello stesso Raduljica e un banale errore di Fontecchio. Il parziale al termine del quarto è di 72-64.

Reggio riesce ancora a ridurre lo svantaggio a 6 punti, grazie a un’ottima intensità difensiva e a un canestro di Reynolds, ma una tripla di Simon e un successivo canestro di Fontecchio riportano Milano a +11. La spinta psicologica definitiva per i padroni di casa arriva in seguito a un tecnico fischiato a Kaukenas per flopping su Sanders: se gli arbitri avessero abboccato alla simulazione del lituano, Sanders sarebbe uscito per falli, invece dopo il libero realizzato, una tripla di Pascolo porta Milano sul +13. Inutile dire che gli insulti del pubblico di casa nei confronti di Kaukenas si sprecano. Gli ospiti provano ad appoggiarsi alla verticalità di Reynolds, ma commettono un’infrazione di 24” e Raduljica dà loro il colpo di grazia con altri due canestri, figli anche dell’impotenza difensiva dello stesso Reynolds contro il serbo. A 4’ dalla fine, Reggio si ritrova a -17 e molla: Hickman e Simon portano rapidamente Milano sul +21 e gli ultimi minuti servono solo a far contento il pubblico grazie alla bomba dell’idolo Cerella. Finisce 99-79.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA 99-79

TABELLINO MILANO: McLean 6, Fontecchio 9, Hickman 9, Raduljica 20, Pascolo 14, Tarczewski 6, Cinciarini 7, Sanders 14, Abass 4, Cerella 3, Simon 7

TABELLINO REGGIO EMILIA: Aradori 17, Needham 5, Polonara 11, Reynlods 4, Della Valle 19, De Nicolao 2, Fontanili ne, Kaukenas 3, Cervi 7, Gentile 2, Williams 9

PARZIALI: 28-19, 19-18, 25-27, 27-15

PROGRESSIVI: 28-19, 47-37, 72-64, 99-79

BASKETINSIDE MVP: Miroslav Raduljica

Fotogallery a cura di Francesco Iasenza

Rakim Sanders

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