Milano regola Pistoia in una partita senza intensità

Milano regola Pistoia in una partita senza intensità

Due squadre svogliate danno vita a una gara poco interessante e col risultato mai in discussione

di Stefano Bartolotta

Milano doveva vincere questa partita per presentarsi allo scontro diretto contro Venezia di mercoledì con la possibilità di agguantare il primo posto in classifica. Lo ha fatto ma non ha assolutamente avuto indicazioni sul proprio stato di forma, visto che la partita è tata giocata da entrambe le squadre in modo estremamente svogliato. Gli uomini di Esposito non avevano più niente da chiedere a questa stagione, e lo si è ampiamente notato.

Micov e Tarczewski hanno le cifre migliori in questa partita, ma l’MVP lo merita Pascolo perché, nel momento in cui è stato costruito il vantaggio, la sua vitalità è tata determinante. Per Pistoia si sono distinti Bond e Ivanov.

Quintetto Milano: Goudelock, Micov, Tarczewski, Kuzminskas, Cinciarini
Quintetto Pistoia: MvGee, Mian, Bond, Moore, Ivanov

I due stranieri tenuti fuori dal roster milanese sono Theodore, per via di una bronchite, e M’Baye per turnover; è presente, invece, Goudelock, autore di un tweet qualche ora prima della partita in cui parlava di società che dicono bugie ai giocatori. È proprio la guardia statunitense a prendersi la maggior parte delle iniziative, in una Milano che mostra subito problemi in termini di fluidità di gioco. I punti, comunque, arrivano, e col passare dei minuti, Pistoia mostra sempre meno convinzione in difesa. La squadra di Esposito riesce comunque a contenere lo vantaggio entro termini accettabili, grazie a diversi 1vs1 ben costruiti, e a metà quarto Milano è in vantaggio 15-11. Kuzminskas e Goudelock sbagliano due triple apertissime, e ci vuole l’ingresso di Pascolo per rivitalizzare l’attacco di casa. Milano stringe finalmente le maglie della difesa nell’ultimo minuto, e il quarto si chiude con un buon vantaggio interno, sul 31-20. Se la difesa pistoiese non sarà più convinta, il maggior motivo di interesse rischierà di consistere nelle papere dello speaker sostituto, che evidentemente non ha imparato i nomi dei giocatori e che nel primo quarto ci ha regalato perle come Gauditis e Bertrans.

Gli ospiti si impegnano in attacco, ma continuano a concedere troppo in difesa; Milano non dilaga solo per alcuni errori su tiri da 3 fattibilissimi. La partita è in una fase particolarmente brutta da vedere, con gli ospiti che iniziano a pasticciare anche nella metacampo offensiva e i padroni di casa che prendono la gara con troppa sufficienza. A metà quarto, Milano conduce con un eloquente 39-23, e da ormai qualche minuto si segna pochissimo da entrambe le parti. La cosa peggiore è che, anziché giocare di squadra e con raziocinio, i giocatori iniziano a sparare triple a raffica, trasformando la patita in un contest di tiro al bersaglio. Il silenzio da acquario sugli spalti è ben rappresentativo della pochezza tecnico-tattica che si vede in campo, ed è davvero difficile per chi scrive raccontare qualcosa di interessante. All’intervallo lungo, Milano è in vantaggio per 48-33, e ha condotto le ultime due azioni offensive in modo imbarazzante. L’atmosfera è quella di un’amichevole prestagionale.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo, ovvero con un’intensità e un’attenzione tattica prossime allo zero. È davvero desolante assistere a uno spettacolo del genere su un campo di Serie A, al di là del fatto che una delle due squadre in campo non abbia più niente da chiedere a questa stagione. Se proprio non c’è voglia di onorare l’impegno, sarebbe molto più facile provare a eseguire gli schemi del proprio playbook invece di questa improvvisazione da campetto della domenica mattina post hangover. Milano, comunque, tocca il +20 in un paio di occasioni, Kuzminskas arriva a 4 falli all’inizio del quarto ma Pianigiani lo lascia in campo, giusto perché si capisca la nessunissima importanza del lituano nell’attuale economia cestistica dell’Olimpia, Pistoia continua a vivacchiare, facendo sì circolare la palla in attacco, ma sempre in modo piuttosto sterile, e negli ultimi due minuti del quarto, Micov e Jerrells danno uno strappo che porta il vantaggio milanese sul 77-54.

L’ultimo quarto, ovviamente, è assolutamente insignificante. Pistoia ha definitivamente finito la benzina, soprattutto quella mentale, e Milano arriva a +30 (84-54). I padroni di casa smettono, a questo punto, di giocare per almeno un minuto e mezzo, ma a 5’ dalla fine sono ancora tranquillamente in vantaggio (86-64). La partita si tracina sempre più stancamente verso la fine, con Pianigiani che prova il quintetto senza pivot di ruolo, ma ovviamente non è ormai più il contesto per giudicare qualunque esperimento. Finisce 101-74.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – THE FLEXX PISTOIA 101-74

TABELLINO MILANO: Goudelock 9, Micov 17, Bortolani 3, Pascolo 10, Tarczewski 13, Kuzminskas 9, Cinciarini 8, Cusin ne, Abass 5, Bertans 12, Jerrells 12, Gudaitis 2

TABELLINO PISTOIA: Della Rosa 2, McGee 7, Barbon, Laquintana 3, Mian 7, Gaspardo 15, Onuoha, Bond 16, Moore 12, Ivanov 12

PARZIALI: 31-20, 17-13, 29-21, 24-20

PROGRESSIVI: 31-20, 48-33, 77-54, 101-74

BASKETINSIDE MVP: Davide Pascolo

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