Milano resta imbattuta dopo una dura lotta contro un’ottima Varese

Milano resta imbattuta dopo una dura lotta contro un’ottima Varese

Mike James trascina l’Olimpia sul -7 nell’ultimo quarto e permette alla propria squadra di continuare il percorso netto in campionato

di Stefano Bartolotta

27 punti con 33 di valutazione, ma soprattutto 11 di queste segnature realizzate nell’ultima frazione, con la propria squadra sotto di 7 punti e in rottura prolungata. Con questi numeri, Mike James è stato l’assoluto protagonista dell’undicesima vittoria in campionato dell’Olimpia, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per mantenere l’imbattibilità nella competizione nazionale. Varese è stata ben tenuta a bada dagli uomini di Pianigiani nel primo tempo, con una difesa attentissima che ha permesso alla squadra ospite di realizzare solo 28 punti nei primi 20 minuti. Ma la squadra di Caja ha carattere e non ha mollato, sfruttando dapprima un rientro in campo dall’intervallo lungo a bassa intensità dell’Olimpia per annullare lo svantaggio, e colpendo poi con ottime azioni in velocità all’inizio dell’ultimo quarto. A quel punto, però, la leadership di James ha fatto la differenza, e dall’altra parte, nessuno è riuscito a prendersi sulle spalle la squadra nel momento del bisogno.

Pianigiani dovrà capire se il calo, che è stato soprattutto mentale, dei suoi sia dovuto alle fatiche del doppio turno di EuroLega, ma, ovviamente, è sempre meglio doverlo fare dopo una vittoria. Lasciano molte perplessità la mancanza totale di gioco interno coi lunghi per Milano, e il dominio a rimbalzo varesino (33-45 con Varese capace di catturare ben 26 rimbalzi nel solo secondo tempo, di cui addirittura 12 offensivi). L’Olimpia non ha tempo di riposarsi, essendo attesa da 5 partite nelle prossime 2 settimane, ma forse il fatto che Gudaitis oggi abbia riposato potrà aiutarla a colmare le evidenti lacune mostrate oggi sotto canestro.

Varese ha poco da rimproverarsi, se non l’essersi bloccata in attacco durante il parzialone di James. Come detto, ci sarebbe voluto un leader negli ultimi minuti, ma parafrasando il grande scrittore, la leadership se uno non ce l’ha, mica se la può dare.

Quintetto Milano: James, Fontecchio, Tarczewski, Nedovic, Kuzminskas
Quintetto Varese: Archie, Avramovic, Scrubb, Cain, Moore

Micov e Gudaitis restano in tribuna per Milano, in un Forum più affollato del solito. Pianigiani, contrariamente al solito, inserisce Kuzminskas in quintetto, e Milano inizia meglio grazie alle proprie stelle Nadovic e James per il 5-0. Entrambe le squadre, nei primi minuti, si affidano solo ai propri esterni per concludere, o con tiri da fuori, o con penetrazioni. La palla gira sempre sul perimetro, poi appena c’è spazio, qualcuno tira da fuori o attacca il ferro. In particolare, Milano abusa del tiro da 3, mentre Varese prova ad avere un attacco più equilibrato. Gli ospiti recuperano lo svantaggio iniziale e la partita corre sul filo dell’equilibrio, e Milano resta in vantaggio grazie soprattutto a due buone difese di Fontecchio su penetrazioni avversarie. Varese riesce a servire bene Cain un paio di volte, mentre Tarczewski, dall’altra parte, non vede uno straccio di palla. A metà quarto, Milano ha tirato 2 volte da 2 e 7 da 3, ma le tre triple messe a segno le permettono di tornare in vantaggio di 6 punti (13-7). L’idea di Pianigiani, probabilmente, è quella di non consentire transizioni a Varese e obbligarla ad attaccare a difesa schierata, e, in effetti, gli uomini di Caja segnano solo 7 punti in altrettanti minuti. La partita, così, è un confronto tra il tiro a segno da lontano da una parte e la mancanza di pericolosità offensiva dall’altra, dovuta a un modo di giocare in cui si pensa troppo e si agisce poco. Non è proprio un bello spettacolo da guardare, ma finché Varese è così in imbarazzo in attacco, a Milano va benissimo così. I padroni di casa arrivano a +9 (17-8), poi smettono di segnare e Varese chiude il quarto quasi dimezzando il suddetto svantaggio sul 17-12. Milano ha tirato 6 volte da 2 e 9 da 3.

Varese inizia ad attaccare in modo più efficace all’inizio del secondo quarto, e Milano non può più accontentarsi di non permettere le transizioni agli avversari, perché ora segnano anche a difesa schierata. L’attacco dei padroni di casa, però, continua a essere monocorde nel non tentare nemmeno di avere un gioco interno coi lunghi, e così Milano segna solo sporadicamente e grazie al talento dei singoli, o a episodi fortunosi come in occasione di un canestro di Cinciarini sulla sirena del 24”. L’attacco ospite, però, si blocca sul più bello, e a metà quarto Milano è ancora in vantaggio 26-19. I minuti passano e non sembra che possa succedere nulla atto a modificare il corso della partita: Milano è tornata a difendere bene e ad attaccare con poco equilibrio ma con un assetto tale che la rende sempre pronta a schierarsi in difesa quando la palla è in possesso di Varese. Nedovic a un certo punto osa servire Brooks in post basso, ma quest’ultimo gira subito fuori, giusto perché sia chiaro che un tiro dei lunghi da sotto non è proprio nelle idee milanesi oggi. Si va all’intervallo lungo sul 37-28: Tarczewski, Brooks, Kuzminskas e Burns, ovvero i 4 teorici lunghi del roster milanese, hanno tirato 5 volte in totale, di cui 2 da 3.

Milano esce addormentata dallo spogliatoio e Varese si riavvicina fino al 37-33 in due possessi. Kuzminskas prova a dare la sveglia ai suoi con una stoppata, ma l’attacco milanese è particolarmente povero di idee e tutto ilo vantaggio del primo tempo va ben presto a farsi benedire. Sul 37-36, che significa 0-8 nel quarto, Pianigiani deve chiamare time out, ma non serve a niente, e Varese passa in vantaggio non solo perché gioca meglio, ma anche perché è più convinta e reattiva su tutte le palle. Milano è semplicemente indecente, non solo perché non segna, ma anche per la facilità con cui concede rimbalzi offesivi a Varese, che ha la colpa di sbagliare ulteriori possibilità per aumentare il proprio vantaggio, che rimane fermo a un punto. Attorno alla metà del quarto, i padroni di casa ricominciano a segnare, ma ormai Varese è mentalmente dentro la partita e non sembra destinata a uscirne tanto facilmente. Agonisticamente, è il miglior momento della partita, con le due squadre che hanno tanti difetti ma, se non altro, ci mettono intensità e voglia. Una tripla di puro talento di Avramovic rimette davanti gli ospiti, ma Fontecchio risponde da dietro l’arco e una magia di James permette a Milano di chiudere il quarto sul 51-49. Dopo l’orrenda prima metà del quarto, il peggio sembra essere passato per Milano, che, però, non sembra poter essere in grado di sbarazzarsi di Varese tanto presto. Impressionano i 14 rimbalzi presi dagli ospiti solo in questo quarto, dei quali ben 7 sono offensivi.

Varese esce meglio anche dal mini intervallo tra terzo e ultimo quarto, con un 6-0 perentorio. Milano attacca senza criterio, e senza nemmeno più stare attenta a non scoprirsi in difesa, così Varese la colpisce inesorabilmente. Il parziale arriva a 0-9, poi James segna da 3, e cerca di prendersi la squadra sulle spalle. Sulla spinta psicologica delle giocate della propria stella, Milano ritrova il vantaggio (59-58 a 6’30” dalla fine), e sempre lui aumenta il vantaggio dei suoi fino al 65-60. Varese ricomincia a pensare troppo, così si ritrova a doversi prendere dei tiri forzati o a commettere in frazioni di passi, e una tripla di tabellona di Della Valle mette Milano nelle condizioni ideali per gestire un buon vantaggio (68-60 a 3’ dalla fine). Ma si sa, ultimamente questa non è la specialità della casa per l’Olimpia, ed è lecito attendersi che i padroni di casa debbano sudarsi la vittoria fino al termine. È ancora Della Valle a prendersi alcune iniziative per i suoi, e a marcare strettissimo Avramovic; i risultati sono alterni, e Varese avrebbe le opportunità per avvicinarsi pericolosamente, ma le fallisce, fino a una gran rubata con schiacciata di Scrubb per il 70-67 a 18” dalla fine. Gli ospiti devono ricorrere al fallo sistematico, ma Burns è freddo dalla lunetta per il 72-67, e Varese gestisce male l’azione successiva. Finisce proprio 72-67.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO-OPENJOBMETIS VARESE 72-67

TABELLINO MILANO: Della Valle 10, James 27, Bertans, Fontecchio 8, D’Ambrosio ne, Tarczewski, Nedovic 9, Kuzminskas 2, Cinciarini 5, Burns 2, Brooks 3, Jerrells 6

TABELLINO VARESE: Archie 13, Avramovic 16, Gatto ne, Iannuzzi 1, Natali, Salumu, Scrubb 12, Verri ne, Tambone 3, Cain 10, Ferrero ne, Moore 12

PARZIALI: 17-12, 20-16, 14-21, 21-18

PROGRESSIVI: 17-12, 37-28, 51-49, 72-67

BASKETINSIDE MVP: Mike James

Photogallery a cura di Claudio Degaspari

Jerrells

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