Milano scappa nel terzo quarto e regola Trento

Milano scappa nel terzo quarto e regola Trento

Il 25-11 della terza frazione mette la capolista in condizione di tronare alla vittoria, trascinata da Kuzminskas e Gudaitis

di Stefano Bartolotta

Milano aveva bisogno di tornare alla vittoria in campionato, per non iniziare una striscia di sconfitte che avrebbe potuto creare problemi al morale dei giocatori nel momento più importante della stagione. La squadra di Pianigiani ha compiuto la missione, contro una Trento che non ha fatto vedere né il talento, né le energie fisiche, né la presenza mentale che sarebbero stati necessari per espugnare il Forum. Gli uomini di Buscaglia hanno tenuto botta nel primo tempo, in un contesto nel quale entrambe le squadre hanno vivacchiato, e nel terzo quarto hanno mostrato una lentezza di esecuzione e di idee davvero preoccupante e che ha portato a lunghi minuti di astinenza offensiva. Milano, in realtà, avrebbe potuto approfittarne maggiormente, e ottenere un parziale ancora più ampio del 25-11 che ha caratterizzato la terza frazione, ma nemmeno negli ultimi 10’ Trento ha fatto sudare l’Olimpia, che non è mai scesa sotto i 9 punti di vantaggio, a parte l’inutile ultimo minuto.

Per una volta, diamo a pari merito la palma di MVP: sia Gudaitis che Kuzminskas, infatti, se la meritano. Il pivot ha rappresentato la sicurezza offensiva per la propria squadra, e quando era davvero necessario segnare punti, il gioco si è quasi sempre appoggiato su di lui, con ottimi risultati. Kuzminskas ha confermato la grande prova contro il Buducnost, con una performance da vero all around, che era quello che Milano sperava di aver acquisito con il suo arrivo. A parte i 13 punti, ci sono ben 12 rimbalzi, la metà dei quali in attacco, i 5 falli subiti, i 2 assist e la stoppata a testimoniare quanto sia stato importante questo giocatore. Kuz sembra essere sbocciato con l’assenza di Brooks, ma ovviamente c’è bisogno del contributo di tuti in questa massacrante stagione, e Milano deve augurarsi che tutti siano a disposizione e che giochino al proprio meglio, e che il rendimento non migliori o peggiori con la presenza o l’assenza di un pari ruolo.

A Milano serviva anche capire come se la sarebbe cavata senza la propria stella Mike james, tenuto fuori dal roster oggi. La vittoria è arrivata, ma certo con il play americano in campo, c’è tutta un’altra verve, e il più convincente tra gli esterni è stato Della Valle, che in campionato può bastare, ma non certo in EuroLega. Su Trento, invece, non c’è altro da aggiungere a quanto detto sopra: la squadra si è evidentemente presentata qui senza davvero essere convinta di poter competere.

Quintetto Milano: Della Valle, Micov, Gudaitis, Kuzminskas, Cinciarini
Quintetto Trento: Pascolo, Forray, Craft, Gomes, Hogue

Nonostante non ci sia bisogno di turnover degli stranieri, viste le assenze di Tarczewski, Nedovic e Brooks, Mike James non è a roster, e viene da chiedersi se lo si sia voluto tenere a riposo in vista del fondamentale doppio turno di EuroLega, o se il giocatore sia stato visto come poco concentrato sulla partita per via delle ben note vicende extra cestistiche degli ultimi due giorni. Il pre partita è caratterizzato da un breve filmato per ringraziare Pascolo, e l’omaggio viene accolto con straordinario calore da tutto il Forum. Pianigiani inizia con un quintetto sperimentale, con Cinciarini e Della Valle, e i primi tre possessi terminano con altrettante palle perse. Il quintetto di Trento, invece, ha più abitudine nel giocare insieme, ma capitalizza solo relativamente gli errori avversari, segnando solo due volte nei primi quattro possessi. Tatticamente, Milano cerca un gioco piuttosto verticale, provando il più possibile ad avvicinarsi a canestro, anche tenendo in alto Gudaitis per dare spazio ai tagli back door degli esterni, mentre Trento punta su manovre più perimetrali, che però portano, il più delle volte, a penetrazioni degli esterni più che a tiri da fuori. Sono Della Valle e Forray i maggiori realizzatori per le rispettive squadre, e a metà quarto la situazione è in equilibrio (9-10). Trento è più reattiva sulle palle vaganti, ma sbaglia troppi tiri ben costruiti, così Milano si prende un piccolo vantaggio (16-10). Tanto per far capire la situazione, Trento finora ha tirato dal campo esattamente il doppio delle volte di Milano (14 contro 7), ma si trova sotto nel punteggio. Gli uomini di Buscaglia, comunque, non lasciano scappare ulteriormente gli avversari, grazie, in realtà, ad un paio di errori su tiri da 3 apertissimi di Kuzminskas e Bertans, e pervengono al pareggio nell’ultimo minuto del quarto. Anche Jerrells sbaglia una tripla con tanto spazio e la frazione termina sul 18-18.

La partita continua a rimanere in equilibrio anche all’inizio del secondo quarto, e Milano ricomincia a perdere palloni come all’inizio della partita. Tutte e due le squadre sembrano un po’ trattenute, e la partita procede in modo sonnolento. Trento sfrutta l’abilità in post basso di Jovanovic, mentre Milano si affida agli 1 vs 1 partendo dall’arco, e sta poi al singolo giocatore decidere se penetrare o tirare da fuori. Mian contribuisce alla causa trentina con 6 punti, mentre per Milano ci pensano Jerrells e ancora Della Valle a fare i canestri necessari per tenere il punteggio in equilibrio (29-30 a metà quarto). Jovanovic ci prende anche da fuori, e Trento si trova per alcune volte sul +3, con la possibilità di difendere e poi ottenere più di un possesso di vantaggio, ma ogni volta Milano segna e impedisce agli avversari il tentativo di fuga. Alla lunga, però, il vantaggio trentino non può che aumentare, e arriva fino al 34-39 a 2’ dall’intervallo lungo. Pianigiani prova con il doppio play Cicniarini-Jerrells, e di appoggiare il più possibile il gioco su Gudaitis, che poi può concludere o scaricare fuori. Milano gestisce meglio gli ultimi attacchi e si va negli spogliatoi sul 39-40. I giocatori più positivi per Milano sono Gudaitis e Kuzminskas, mentre Trento si appoggia soprattutto a Jovanovic e Mian.

All’inizio del terzo quarto, Milano aumenta la collezione di triple aperte sbagliate, ma dall’altra parte, Trento fa ancora peggio, così i milanesi attaccano il ferro e riprendono il vantaggio (45-42, parziale di 6-2). Trento continua a iniziare l’azione tenendo la palla sul perimetro, ma poi i giocatori sono più lenti rispetto al primo tempo nel prendersi iniziative, così la difesa milanese li contiene con più facilità. Anche nella propria metacampo i trentini sono meno reattivi, e concedono ben 4 rimbalzi offensivi in questi primi minuti del quarto, dopo averne concessi altrettanti in tutto il primo tempo. Gli uomini di Pianigiani cercano sempre di più il gioco vicino a canestro, e sono anche abili a subire fallo. Trento segna solo 4 punti in 5’ proprio per via di questa fastidiosa indolenza offensiva dei suoi giocatori. Sul 52-44, Buscaglia deve chiamare time out, ma uno 0/2 di Craft dalla lunetta è un chiaro segnale del disinteresse mentale che hanno i trentini nei confronti di questa partita. Gomes prova a scuotere i suoi compagni con una tripla, ma non arrivano ulteriori canestri per diversi minuti. Qui Milano ha la colpa di non ammazzare la partita: il vantaggio, ovviamene, aumenta, ma ci sarebbe stata la possibilità, per i milanesi, di mettere la pietra tombale sulla gara. Trento, quindi, potrebbe tentare di rimanere a galla, ma la sua inettitudine offensiva è sempre più imbarazzante, e come se non bastasse, il suo uomo migliore, Jovanovic, si infortuna. Il quarto si chiude sul punteggio di 64-51.

Trento non sfrutta nemmeno i mismatch favorevoli che si creano in seguito ai cambi della difesa avversaria, e davvero a Milano basterebbe metterci la giusta voglia per azzannare la partita. Invece, Trento è ancora su un ritardo ragionevole (64-55), e, anche dopo il successivo 5-0 di Bertans e Gudaitis non si perde d’animo. La partita, finalmente, diventa un po’ più intensa, e l’attacco milanese ricomincia a creare giochi che sottraggano Gudaitis dalla marcatura di Hogue, e che portano il pivot lituano a segnare o subire fallo contro avversari che non possono contenerlo. I padroni di casa, però, si addormentano a 5’ dalla fine, e consentono agli ospiti di tornare sotto la doppia cifra di svantaggio (73-64). Pianigiani chiama time out e i suoi rispondono con un 5-0 di Gudaitis, sempre lui, e Jerrells. Trento non si arrende, ma per Milano è troppo facile appoggiarsi su Gudaitis e trovare punti e/o falli subiti. Un layup di Cinciarini fissa l’81-69 a 1’30” dalla fine, e non sembra che Trento possa sperare di rimontare. Milano, infatti, gestisce senza problemi, e la partita termina 86-78.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 86-78

TABELLINO MILANO: Della Valle 18, Micov 2, Milesi ne, Gudaitis 19, Bertans 5, Fontecchio 4, D’ambrosio ne, Kuzminskas 13, Cinciarini 11, Burns, Jerrells 10, Omic 4

TABELLINO TRENTO: Marble 14, Pascolo 6, Mian 13, Forray 4, Flaccadori 8, Craft 10, Mezzanotte ne, Gomes 5, Hogue 7, Lechthaler 2, Jovanovic 9

PARZIALI: 18-18, 21-22, 25-11, 22-27

PROGRESSIVI: 18-18, 39-40, 64-51, 86-78

BASKETINSIDE MVP: Mindaugas Kuzminskas e Arturas Gudaitis

Photogallery a cura di Claudio Degaspari: https://www.flickr.com/photos/basketinside/albums/72157705487633944

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