Milano soffre ma sbanca il PalaMaggiò

Milano soffre ma sbanca il PalaMaggiò

Al PalaMaggiò di Caserta va in scena una sfida che, alla vigilia, sembrava non dover avere storia, ma in realtà è stato più difficile del previsto sbancare il PalaMaggiò per i lombardi che soffrono per più di due quarti prima che Caserta esaurisca tutte le energie e perda di lucidità. Nel finale decisivo l’apporto di Simon e Jenkins per l’Olimpia. Da registrare degli scontri tra tifosi ad inizio partita con un tifoso milanese contuso.

Primo tempo: L’avvio di partita è caratterizzato da una superiorità a livello di energia difensiva e rimbalzi da parte dell’EA7 che in pochi minuti realizza un parziale di 5-0 con un eccellente McLean. Caserta cambia passo in difesa e ciò le vale un contro parziale di 12-0 grazie soprattutto ai punti dei suoi italiani Cinciarini, Amoroso e Giuri che in attacco fanno fruttare il lavoro difensivo fatto dalla squadra. Dopo il timeout voluto da Repesa, Downs vola sul ferro dando alla Juve il +9 sul 14-5 ma Gentile, con un gioco da tre punti, interrompe il parziale bianconero. La Pasta Reggia, con una super schiacciata di Hunt, trova il +11 sul 19-8, ma Barac fissa il punteggio alla fine del primo quarto sul 19-10.
Downs in contropiede apre le marcature del secondo quarto ma Milano, con non poca fatica, trova un 5-0 di parziale firmato Barac-Simon che spinge Dell’Agnello a chiedere timeout. Le triple di Simo ed Hummel, intervallate da quella di Giuri, riportano i lombardi a -3 sul 24-21 mentre Caserta inizia ad affidarsi troppo a soluzioni individuali in attacco e a subire il talento di Gentile e Jenkins in difesa. È proprio una tripla del capitano meneghino a dare il vantaggio ai suoi sul 27-26, ma non dura molto a causa di un Dniele Cinciarini ispirato che trascina i suoi al nuovo +6 sul 33-27. Mentre Marco Giuri fa ciclette a bordo campo per cercare di ovviare agli effetti di una settimana di stop, Milano ricuce ancora una volta con Macvan fino al -2 sul 33-31 prima che Downs porti i padroni di casa all’intervallo con quattro punti di vantaggio sul 35-31.

Secondo tempo: L’inizio di secondo tempo è caratterizzato da grande equilibrio e percentuali basse da una parte e dall’altra finche Amoroso e Downs non decidono di regale a Caserta il +7 sul 42-35. Milano raggiunge precocemente il bonus ma Caserta non sembra sfruttare a pieno questa possibilità e la partita resta in equilibrio con i padroni di casa che mantengono sempre un vantaggio intorno ai due possessi. Nel finale di terzo quarto si segna principalmente dalla lunetta ma l’equilibrio non viene intaccato finche Hummel non trascina i suoi al sorpasso. A fine terzo quarto l’Olimpia conduce per 55-54.
In avvio di quarto finale Milano prova la fuga portandosi con discreta facilità a +7 sul 61-54, costringendo la panchina casertana ad un immediato timeout. È ancora Cinciarini a suonare la carica per i bianconeri che con la sua tripla si riportano a -4 sul 61-57. La Pasta Reggia non è lucida ma Milano non la punisce. Il fallo antisportivo di Hummel che mette ko Dario Hunt e il fallo tecnico sanzionato a Jenkins non sortiscono effetti significativi e Milano scappa a +9 sul 67-59. La Juve sembra non avere più la lucidità necessaria a tentare la rimonta e l’Olimpia inizia a bombardare con Simon e Jenkins portandosi a +12 sul 73-61. Due triple in fila di Downs ed una di Amoroso portano Caserta a -6 a 18’’ dalla sirena finale ma Milano è precisa dalla lunetta e così il finale è di 80-70 in favore delle scarpette rosse.

PASTA REGGIA CASERTA 70-80 EA7 MILANO (19-10; 35-31; 54-55)

Pasta Reggia Caserta: Downs 15, Hunt 7, Cinciarini 20, Ventrone ne, Amoroso 13, Gaddefors, Ghiacci 7, El-Amin 8, Ingrosso. Coach: Dell’Agnello

EA7 Milano: McLean 5, Lafayette 11, Gentile 13, Amato ne, Cerella 2, Macvan 6, Magro n.e., Cinciarini 2, Jenkins 6, Hummel 10, Barac 9, Simon 16. Coach: Repesa

Arbitri: Luigi Lamonica, Alessandro Vicino, Fabrizio Paglialunga

Fotogallery a cura di Alida Filauro

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