Mordente e Hawkins trascinano Milano: Cantù è a meno due!

Mordente e Hawkins trascinano Milano: Cantù è a meno due!

 

 

 La tensione della partita si sente eccome, tanto che il primo canestro della partita, una tripla di Mazzarino, arriva dopo un minuto e trenta secondi. Replica Milano con Jaaber in contropiede, l’ex Marconato mette due liberi, ed Hawkins si iscrive a referto con un canestro dai 6,75: 5-5 dopo tre minuti di gioco. Cantù prova ad allungare, e arriva al primo mini intervallo in vantaggio 18-12. Il secondo quarto si apre sempre all’insegna degli ospiti, anche se Milano con Jaaber e Hawkins riesce a rientrare sino al -1. I meneghini vanno molto a strappi, improvvisamente la luce si spegne e Cantù, trascinata da Markoishvili, trova il + 6 alla pausa lunga, con due triple filate del giocatore georgiano, una proprio allo scadere. Alla ripresa del gioco si riparte da dove si era rimasti: tripla di Leunen, due palle gettate al vento dei ragazzi di coach Peterson e Cantù a + 11 (30 – 41). Milano cerca maggiormente Mancinelli sotto canestro, ma il risultato non cambia e si arriva anche al + 13 per la truppa di Trinchieri. Di nervi Milano prova a restare aggrappata al match, Peterson butta nella mischia Mordente che alza l’intensità difensiva dei suoi e inizia il festival delle triple. Prima infila la bomba del -7, poi Mancinelli segna con fallo. Milano prova a risalire con tutte le sue forze, due triple due di Mordente portano al – 4 in un clima incandescente. Hawkins segna da sotto, Ortner riallunga, ma allo scadere è il Falco che stavolta mette dall’arco il pallone del 54- 55 su cui chiude il terzo quarto. Cantù in apertura prova a rimettere a distanza gli avversari con una tripla di capitano Mazzarino, ma risponde ancora Mordente. Ormai i giocatori e il pubblico di casa ci credono: Mancinelli pareggia e dà il primo vantaggio a Milano, amplificato a 5 lunghezze da un Greer inconsistente fino a quel punto. Ora è Cantù che lotta di cattiveria (altro che moijiti e infradito), vuole vincere a tutti i costi, rientra fino al -1 e dopo i liberi di Marconato va in vantaggio. Hawkins trova la tripla che potrebbe essere decisiva, va in lunetta dopo aver recuperato il rimbalzo sull’errore di Cantù e sembra mettere a posto il risultato. Markoishvili non ci sta, mette una tripla a 4 secondi dalla fine. Cantù manda in lunetta Jaaber, che fa uno su due, palla a Green che spara la preghiera da metà campo sul fondo. Ora è veramente finita.

Milano ha dato prova di saper ancora reagire e lottare. Dopo la sconfitta interna con Siena e quella esterna nell’altro derby lombardo con Varese, cominciavano ad essere lecite alcune alzate di sopracciglio sulla tenuta mentale dei giocatori. Il secondo posto pare irrimediabilmente compromesso (oggi si doveva vincere ribaltando la differenza canestri). A quanto visto oggi in campo giustissimo così: Cantù sebbene sconfitta ci è parsa più squadra, più coesa e con le idee molto più chiare. Merita a giusto titolo la scomoda etichetta di anti Siena ed il diritto di giocare con il fattore campo a favore la semifinale. Milano ha vinto, ma solo di nervi e trovando in Mordente l’uomo della provvidenza. Sia chiaro, merito a chi ha lottato sino alla fine, anche e soprattutto quando ormai i buoi sembravano definitivamente andati dal recinto: nella post season non basterà sicuramente per essere competitivi nell’arco di una serie, sia l’avversario la buona Cantù vista questa sera o chi per essa nel corso del primo turno.

I migliori

Milano

Hawkins: trascina i suoi, qualche difficoltà in fase difensiva rispetto al solito, ma non gli si può rimproverare molto.

Mordente: entra, rianima i suoi, non si tira indietro quando c’è da lottare e dare mazzate, trascina la squadra con le sue triple. Vecchietto? Sicuro, ma averne.

Cantù

Markoishvili: migliore dei suoi, lotta fino alla fine.

Mazzarino: vedasi discorso Mordente: se questi sono i vecchietti terribili, molti giovinastri dovrebbero prendere appunti.

I peggiori

Milano

Maciulis: ancora in fase involuta in attacco. Si spera per Milano che, come la passata stagione, si rianimi per i play off. Comunque miglior rimbalzista.

Greer: non pervenuto fino alla tripla che fa girare la partita nella direzione di Milano. Prima a tratti deleterio.

OLIMPIA ARMANI JEANS MILANO 75 – BENNET CANTU’ 73.

Olimpia Armani Jeans Milano: Eze, Mancinelli 11, Pecherov ne, Maciulis 6, Mordente 15, Jaaber 7, Rocca 7, Greer 9, Petravicius, Ganeto ne, Resca ne, Hawkins 20. All. Peterson.

Bennet Cantù: Micov 7, Ortner 4, Markoishvili 18, Leunen 7, Marconato 8, Mazzarino 14, Mian ne, Broggi ne, Diviach ne, Tabu 2, Maspero ne, Green 13. All. Trinchieri.

Rimbalzi Milano 34 (Maciulis 8) Cantù 28 (Marconato 7)

Falli Milano 23 Cantù 21.

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