Nell’inferno canturino non passa neanche Milano: la serie è 2-0

Nell’inferno canturino non passa neanche Milano: la serie è 2-0

Missione compiuta. Cantù non fallisce l’obiettivo prefissato da coach Trinchieri, strappando anche gara due al termine di una partita combattuta, con Milano che dopo i primi venti minuti di letargo esce fuori alla distanza ritornando anche a un solo possesso di distanza. Non sono bastati però la classe di Greer e i canestri di Rocca a impattare la serie e a espugnare un Pianella sempre più roccaforte della squadra di Trinchieri. Un cammino esemplare quello sul parquet di Cucciago, rimasto imbattuto per tutto il girone di ritorno, con la sola Montepaschi Siena capace di violare il campo canturino nella lontana quinta giornata del girone d’Andata. A pesare sulle sorti dell’incontro è la notevole differenza nei tiri liberi, con la squadra di Peterson colpevole di un gravissimo 18/29 al contrario dei ragazzi di coach Trinchieri, come sempre precisi e autori di un ottimo 89%. Abissale anche la differenza dal tiro da tre punti, dove Milano non vede mai il canestro (2/21) mentre la squadra di casa viaggia oltre il 40%.

Quintetti:

Cantù: Green-Mazzarino-Micov- Leunen-Marconato

Milano: Jaaber- Karl-Hawkins-Mancinelli-Eze

Volti nuovi e un’Olimpia diversa. Trinchieri, rispetto gara uno, opta per il rientro nei dodici di Ortner al posto di Tabu. Milano, dal canto suo, pare una squadra differente trovando subito un inizio decisamente concreto. Al 4-0 iniziale dei meneghini, risponde la tripla di Leunen a sbloccare il tabellone canturino ma Hawkins è caldo e risponde con la stessa moneta. Il primo vantaggio per i padroni di casa arriva dalla bomba di Mazzarino, abile a trasformare in tre punti l’ottimo assist di Green, ma gli ospiti replicano prontamente trovando prima il canestro di Rocca e poi la gran schiacciata di Eze (10-11). Si continua così sull’onda dell’equilibrio, con la Bennet che nel finale di tempo trova la zampata decisiva grazie al duo Markoishvili-Scekic, che regala così alla propria squadra tre lunghezze di vantaggio dopo dieci minuti (22-19).

Il botta e risposta tra Micov e Rocca apre la seconda frazione di gioco. La Bennet però cambia ritmo, approfittando al meglio del buon gioco offensivo di Ortner e dei canestri dai 6.75 firmati da Mazzarino e Leunen, con Cantù che vola via trovando il massimo vantaggio (36-27) e costringendo Peterson a chiamare timeout. Neanche la pausa però giova ai milanesi, perché la squadra di Trinchieri è letteralmente scatenata e quando l’ottimo Scekic pesca con la riapertura Leunen oltre l’arco, l’americano non può fallire il gioco da tre punti che vale il più dodici. I bianco rossi provano così ad affidarsi a Greer, ma la Bennet è in controllo e in chiusura di quarto trova addirittura l’allungo con Markoishvili che timbra il più quattordici (45-31) e solo grazie ai due liberi messi a segno da Greer, Milano chiude sotto di dodici punti.

La musica è la stessa anche nel terzo periodo: il mini parziale di Eze viene infatti ricucito da Micov  e quando Sceckic dalla lunetta porta a sedici i punti di margine, per Milano si fa veramente dura. Ad aiutare l’Olimpia però, è lo stesso serbo che si fa fischiare il quarto fallo mandando Rocca in lunetta e lasciando il posto ad Ortner. Milano ne approfitta, tornando a farsi pericolosa e neppure la bomba di Mian da ai canturini la fuga, perché Mordente infila cinque punti consecutivi in rapida successione e quando Karl inchioda la bimane a fil di sirena, la squadra ospite si ritrova a meno nove (58-49), riaprendo così la partita.

Anche nell’ultima frazione è l’Armani Jeans a partire meglio: Greer buca subito la retina, poi serve a Rocca un delizioso assist che prontamente il centro ex Napoli trasforma in due punti. Il meno cinque è opera di Mancinelli e quando Hawkins realizza il meno tre, la partita al Pianella è di nuovo in bilico. Il pubblico del Pianella capisce l’andamento e alza così i decibel all’interno del Palasport canturino, infiammando ancor più il clima sugli spalti. I canturini si sbloccano dalla linea della carità, prima Marconato e poi Green si dimostrano glaciali riportando Cantù avanti di cinque (66-61) e sbloccando il punteggio dei locali, che torna a scorrere dopo che era rimasto fermo a lungo a quota quattro. Inizia così una lunga serie di timeout e giri in lunetta, con l’Olimpia che rientra nuovamente fino al meno quattro con Greer, ma è lo stesso play dell’Armani a fallire il libero per riportare ad un solo possesso il punteggio. Mazzarino invece non sbaglia, fa 2/2 e chiude i conti. Sorride la Bennet, 2-0 e serie che ora si sposta ad Assago.

Mvp Basketinside.com: Scekic

BENNET CANTU’ – ARMANI JEANS MILANO 70 – 64 (22- 19- 45- 33, 58- 49)

BENNET CANTU’: Del Pero ne, Micov 11, Scekic 11, Ortner 4, Markoishvili 7, Leunen 12, Marconato 2, Mazzarino 13, Mian 3, Novati ne, Diviach ne, Green 7. All. Trinchieri.

ARMANI JEANS MILANO: Eze 8, Mancinelli 6, Pecherov 2, Mordente 7, Jaaber 2, Rocca 12, Greer 15, Ganeto ne, Saini ne, Scomparin ne, Karl 6, Hawkins 6. All Peterson.

Arbitri: Cerebuch, Mattioli, Lo Guzzo.

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