Pesaro è grinta e cuore; Capo d’Orlando in crisi di risultati

Pesaro è grinta e cuore; Capo d’Orlando in crisi di risultati

Lo scontro salvezza tra VL e Capo d’Orlando finisce dopo 45′ di gioco, con la VL che si impone con 5 giocatori in doppia cifra

di Alessandro Kokich

Lo scontro salvezza dell’Adriatic Arena termina all’overtime, con le due squadre che, come prevedibile, si danno battaglia fino all’ultimo secondo; ad uscirne vincitrice è la squadra di casa che riapre la corsa salvezza, nonostante la differenza canestri sorrida ai siciliani che all’andata si imposero pesantemente.

Quintetti:

Victoria Libertas: Moore, Bertone, Ceron, Omogbo, Mika

Betaland: Faust, Maynor, Stojanovic, Likhodey, Wojciechowsky

 

1° QUARTO: Lo scontro salvezza, come previsto viene giocato su alti ritmi da entrambe le squadre che sul 7-11 portano a referto 9 giocatori in 4 minuti. La VL trova il primo vantaggio grazie a 11 punti consecutivi, frutto di una crescente coesione di squadra in entrambe le metà campo, dimostrata anche dalla grinta del giovane Serpilli, mandando così in difficoltà il gioco ospite che rimane senza canestri per 5 giri di lancette, aprendo poi un parziale di 0-5 in chiusura di quarto, firmato da Campani e Maynor che puniscono due ingenuità difensive dei biancorossi, sul 18-16.

 

2° QUARTO: Dopo un minuto di basket diseducativo per i più piccoli, Stojanovic apporta un 2+1 che allunga il break del quarto appena trascorso, chiuso poi da un tap-in di Ancellotti. Likhodey punisce l’inesperienza di Serpilli, precendendo Campani che ringrazia due difese generose e appoggia due canestri per il 22-28 dopo 14 minuti. Ancellotti in attacco apporta 4 rapidi punti, ma nei 20 secondi successivi pesano le sue due palle perse; Bertone è l’unico a segnare da dietro l’arco per i pesaresi, e come lui fa Kulboka, sotto gli occhi degli scout dei Nets. Il meccanismo di gioco dei siciliani torna a regime, e una perfetta circolazione di palla vale il 31-45 con un parziale aperto di 13 punti consecutivi dei biancoblu, così come quelli di Stojanovic in metà gara, con la tripla allo scadere di Moore che fa “palo” dall’angolo, ed i fischi che piovono copiosi.

 

3° QUARTO: La seconda metà di gara inizia con 9 punti della coppia Clarke-Moore e altrettanti di Stojanovic e Likhodey con il divario che si assesta sul -10 grazie ad un canestro di Mika ed alla tripla di Omogbo. La squadra di coach Di Carlo mette la partita sul piano più fisico, sfruttando il debole tonnellaggio della VL; le due formazioni, giocano per un paio di minuti senza soluzioni, e con degli “uno contro tutti”. Da qui in poi, la squadra di Leka ritrova fiducia grazie alla difesa, trovando così le triple di Omogbo e Clarke per il 55-57, sintomo di una squadra che ricomincia a giocare come tale, con la Betaland che sposta il punteggio dalla lunetta prima, e con due canestri poi, con Atsur che segna la tripla del 55-62.

 

4° QUARTO: Nei primi 4 minuti di frazione, Moore, Ceron e Clarke suonano la carica con l’ultimo che segna il canestro del vantaggio sul 63-62; il parziale di 8-0 viene quindi interrotto da Faust dopo metà frazione. Bertone firma da dietro l’arco il nuovo vantaggio, copiato però dal numero 2 in maglia blu; le due compagini rimangono comunque appaiate, con la VL che già da qualche minuto ha abbandonato l’idea di ribaltare il -17 rimediato in trasferta. È ancora l’italo argentino a caricarsi la squadra sulle spalle, mentre Omogbo pasticcia e lascia le squadre in parità a quota 68; Stojanovic sfrutta il contropiede ma non converte il libero aggiuntivo aprendo il tentativo rapido di Moore a 28 secondi dalla sirena che vale un solo punto, prima che Mika raccolga il secondo tiro portando i punteggi in parità con un pesante 1 su 2. A 3 secondi dalla fine il layup di Maynor sbatte sulla tabella, rinviando l’esito della partita al primo overtime della stagione della VL.

SUPPLEMENTARE: Atsur segna immediatamente dall’arco, imitato da un ispirato Omogbo un minuto dopo; Faust stoppa il tiro del probabile vantaggio a Moore, consegnando a Maynor due punti, subito colmati da Mika. Il numero 14 biancorosso riporta in vantaggio i suoi a 2 minuti dal termine, Faust dalla lunetta stecca entrambi i tiri mentre Mika dall’altra parte segna il 78-75. Omogbo trova l’allungo ma Likhodey ricuce sul 80-78; Moore a 14 secondi dal termine segna un tiro importantissimo. Atsur segna una tripla incredibile ma i biancorossi ripartono in contropiede con Moore che chiude definitivamente i giochi; 84-81 e corsa salvezza più aperta che mai, con i siciliani che mantengono il vantaggio dello scontro diretto.

MVP Basketinside: Erik Mika (10 punti, 17 rimbalzi, 29 di valutazione)

 

VICTORIA LIBERTAS PESARO – BETALAND CAPO D’ORLANDO: 84 – 81 dts (18-16, 13-29, 24-17, 15-8, 14-11)

Pesaro:

Omogbo 15, Ceron 6, Crescenzi n.e, Clarke 13, Mika 10, Moore 17, Bocconcelli n.e, Ancellotti 6, Bertone 15, Monaldi, Serpilli 2, Morgillo n.e All. Leka Spiro

Betaland:

Galipò n.e, Faust 10, Maynor 6, Atsur 6, Kulboka 3, Laganà n.e, Likhodey 19, Campani 9, Wojciechowski 8, Stojanovic 20, Donda n.e, all. Di Carlo Gennaro

 

Arbitri: Begnis, Lo Guzzo, Vicino

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