Pistoia dura un tempo, poi la Happy Casa ha vita facile

Pistoia dura un tempo, poi la Happy Casa ha vita facile

Biancorossi in partita solo nel primo tempo, poi i pugliesi dilagano

di La Redazione

Happy Casa Brindisi – OriOra Pistoia 80-70 (18-12, 46-31, 68-51)

Pistoia gioca una brutta gara al PalaPentassuglia e arriva alla pausa per le Final Eight di Coppa Italia con una sconfitta che la lascia relegata all’ultimo posto in classifica in compagnia di Reggio Emilia.

La formazione di coach Ramagli sta in partita fino al 18′, poi crolla sotto i colpi di una Brindisi che si conferma squadra in grande salute. Finisce 80-70 per i pugliesi, che, di fatto, hanno allentato la presa solo negli ultimi cinque minuti, consentendo a una OriOra fino a quel momento piuttosto frastornata, di limitare quantomeno il passivo.

Nel primo quarto Brindisi fatica terribilmente a trovare la via del canestro, ma Pistoia, nonostante un buon approccio, non riesce ad allungare. I pugliesi, quindi, prima prendono le misure ai biancorossi, poi, grazie all’ispiratissimo John Brown, allungano (7-4 al 5′ minuto). La OriOra rimane in scia (11-10 al 7′), ma sei punti consecutivi del solito Brown permettono a Brindisi di andare al primo mini-intervallo avanti di 6 lunghezze (18-12).

In apertura di secondo quarto, i padroni di casa sono bravi a mantenere il vantaggio, anche perché Pistoia tira male a cronometro fermo e in difesa pare svagata: coach Ramagli (che deve fare i conti con i problemi di falli di Krubally e rimedia anche un tecnico) ci parla su e, lentamente, la scossa pare arrivare (33-30 al 18′). Brindisi però si riaccende quasi all’improvviso e, complice un evidente blackout di marca biancorossa, piazza un mortifero break di 13-1 che chiude la prima metà di gara e, di fatto, stende la OriOra.

Della Rosa e compagni, infatti, faticano a ritrovare il filo anche a inizio di terzo periodo: la Happy Casa spinge fino al +18 (51-33), prima che la tripla di Mesicek metta un freno al poderoso allungo di marca brindisina. Il copione della partita, tuttavia, è ormai scritto e quando Banks trova la tripla del +20 (59-39) la sensazione è che i titoli di coda abbiano già iniziato a scorrere. Pistoia, che in difesa continua a faticare, non tira i remi in barca, ma di fatto non riesce mai a impensierire Brindisi, con i pugliesi, allo scadere del trentesimo, avanti di 17 (68-51).

Nel quarto periodo non accade granché: la Happy Casa si gode uno straordinario John Brown (alla sua miglior prestazione stagionale), con coach Vitucci a concedere ampio minutaggio anche alla panchina, mentre una Pistoia sempre più sfiduciata sprofonda fino a -25 (78-53). Negli ultimi minuti, con Brindisi ormai con la testa alle Final Eight di Firenze, la OriOra rende meno pesante il passivo (grazie soprattutto a Johnson e Mesicek), chiudendo sotto di 10 (80-70) una partita negativa al di là del punteggio finale.

Brindisi: Banks 8, Rush 5, Gaffney, Zanelli 2, Moraschini 4, Walker 10, Wojciechowski 7, Chappell 21, Brown 23, Cazzolato, Taddeo, Guido NE

Pistoia: Bolpin, Della Rosa, Johnson 14, Peak 11, Krubally 12, Auda 6, Martini 3, Severini 5, Mesicek 13, Gladness 6, Di Pizzo NE, Del Chiaro NE

 

 

Uff.stampa OriOra Pistoia Basket 2000

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