Pranzo indigesto per la Manital, anche Venezia passeggia a Torino

Pranzo indigesto per la Manital, anche Venezia passeggia a Torino

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Manital Torino – Umana Reyer Venezia  62-84

Così come la Grissin Bon due domeniche fa, anche la Reyer torna al PalaRuffini dopo poco tempo, ovvero dopo le semifinali di Supercoppa di fine settembre dove fu sconfitta da Milano nel finale di una partita condotta dall’inizio fino a 45 secondi dal termine.

Così come Reggio Emilia, anche Venezia passeggia su una Manital con poche idee in difesa e tanti dubbi in attacco; gli ospiti patiscono inizialmente le bombe di Dawkins che regalano il primo quarto ai gialloblu, ma poi con calma e testa ribaltano la situazione portandosi fino  a +21 nel terzo quarto.

Ancora troppo pesanti le assenze di White e Mancinelli in una squadra che sicuramente ha degli obiettivi diversi da Venezia ma che oggi avrebbero potuto fare la differenza, ma si sa che con i “se” ed i “ma” si risolve poco, d’altronde anche a Venezia mancava una pedina importante come Green.

Ovvio che anche Venezia così come Reggio Emilia, si trova su un altro pianeta rispetto alla Manital.

QUINTETTI INIZIALI:

TORINO: Rosselli, Robinson, Dawkins, Fantoni, Ebi

VENEZIA: Peric, Owens, Viggiano, Goss, Jackson

LA CRONACA:

PRIMO QUARTO: Apre il match Owens per gli ospiti, mentre per la Manital è l’ex di turno (osannato dai tifosi lagunari) Guido Rosselli a segnare un 2+1 per il primo vantaggio casalingo; 3 triple consecutive di Dawkins allungano sul 12-2; oggi Bechi gioca con due lunghi per contenere Peric  e Owens è quest’ultimo infatti il primo giocatore ad esser sostituito da Recalcati per aver commesso due falli; a metà quarto la verve di Torino si affievolisce e la Reyer rientra portandosi a -4 obbligando Bechi al suo primo timeout sul 14-10; Torino si sblocca dopo 4 minuti di vuoto con Ivanov e Giachetti che riportano a +5 il vantaggio interno; la bomba di Ress chiude il quarto sul 19-17. Dawkins 9 punti, Ortner 7. Ebi 6 rimbalzi

SECONDO QUARTO: I falli condizionano i lunghi della Manital, tutti a 2 dopo 3 minuti e questo consente agli ospiti di stare a contatto, 27-26, ma anche il 3° fallo di Owens pesa sugli orogranata; il sorpasso arriva a 3 minuti e mezzo dall’intervallo lungo per mano di Peric ed il canestro successivo di Ruzzier obbliga nuovamente Bechi al timeout sul 29-32; 2 punti di Goss ed una bomba di Jackson allontanano la Manital a -8, 31-39, punteggio di metà gara. Dawkins e Ortner 9 punti.

TERZO QUARTO: Bechi schiera nuovamente Ebi, lasciato in panca tutto il secondo quarto, ma Peric riesce comunque a segnare i primi due punti della ripresa; Venezia allunga portandosi in doppia cifra di vantaggio, 33-46; una bomba di Bramos porta l’Umana al massimo vantaggio di +16, 38-54 a 6 minuti da fine quarto ed è nuovo timeout per Bechi; Venezia continua a macinare punti e Torino non trova più il bandolo della matassa, soprattutto in difesa, un parziale di 19-8 per gli ospiti induce Bechi al secondo timeout sul 39-58 a 3 minuti da fine quarto; sulla sirena di fine quarto il tabellone segna 47-65. Ortner 16 punti, Dawkins 12.

ULTIMO QUARTO: Torino prova a lottare con il cuore sospinta dai suoi tifosi che non hanno mai smesso di cantare, ma il gap ormai è troppo importante da colmare a meno che tu non sia Reggio Emilia ed i tiri che potrebbero risultare importanti si spengono sempre sul ferro. La partita finisce con la tripla del giovane diciassettenne (torinese) Visconti mandato in campo da Recalcati negli ultimi 40 secondi di gioco. Punteggio finale 62-84.

 

PARZIALI:  (19-17 / 31-39 / 47-65 / 62-84 )

MVP Basketinside: Ortner, entra per sostituire Owens per falli e risulta essere alla fine il migliore per Venezia concedendo al compagno solo 10 minuti di gioco (20 pt, 9/12 da 2, 5 rimbalzi, val. 22)

TABELLINO:

TORINO: Ivanov 16, Giachetti 8, Rosselli 5, Fantoni 7, Robinson 3, Mascolo ne, Blotto ne, Dawkins 12, Miller 8, Ebi 3. – All. Luca Bechi

VENEZIA: Peric 13, Goss 9, Bramos 6, Tonut, Jackson 10, Visconti 3, Green ne, Ruzzier 7, Owens 4, Ress 5, Ortner 20, Viggiano 7. All. Recalcati

 

Le dichiarazioni post partita:

(Da Ufficio stampa Auxilium Cus Torino)

 

Coach Umana Reyer Venezia, Carlo Recalcati: “Soddisfatti per il risultato ed il cambio di passo operato rispetto alle altre partite di campionato. Siamo stati bravi a non farci prendere dall’ansia quando siamo andati sotto subito ed abbiamo riequilibrato gli assetti. Il campionato è molto combattuto e queste vittorie fanno morale in ottica presente e futura“.

Torino?: “Direi ingiudicabile, senza Mancinelli, che costituisce a mio parere un giocatore essenziale” ed il lungo americano che potrebbe fare la differenza“.

Coach Manital Torino, Luca Bechi: Una sconfitta che certo non fa piacere ma lo sapevamo che sarebbe stato un confronto difficile. Il nostro obiettivo rimane la salvezza e i testa a testa da vincere sono altri, come quello di Caserta. Stiamo ancora lavorando per la continuità e fino a pochi minuti dalla conclusione del primo tempo eravamo in partita. Se si fosse concluso con pochi punti di differenza forse qualcosa sarebbe cambiato. Il parziale sfavorevole subito ha dato il là alla fuga di Venezia che ha trovato sempre più lucidità e difesa. Troppe le palle da noi perse in quel passaggio importante di match. Ora dobbiamo pensare a Cantù e sperare di riuscire al lavorare sempre più insieme, cosa che anche in precampionato, per motivi assortiti, non siamo riusciti a fare“.

Il capitano Manital Torino, Tommaso Fantoni:”Mi spiace per i tifosi ma da partite come questa e come quella contro Reggio Emilia dobbiamo solo imparare. Sono felice di aver affrontato campioni come quelli della Reyer e far  tesoro degli insegnamenti tratti dal campo. Dovremo farlo tutti, per crescere come singoli e come squadra. Il nostro pensiero vola già alla prossima partita, contro Cantù, su di un campo difficile ma che spero ci veda nuovamente protagonisti come accaduto contro Caserta. Sapevamo che la massima serie avrebbe generato questo tipo di confronti e dobbiamo partita dopo partita prenderne atto senza abbatterci e trovando anzi motivazioni e spirito da veri combattenti, quello che potrebbe fare la differenza. La serie A dobbiamo meritarla tutti, come giocatori, come società, come piazza. Siamo in questo senso ancora “work in progress“.

Fotogallery a cura di Marco Magosso – Giacomo Martines

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