QF G2 – Milano ha più energie e pareggia la serie contro Capo d’Orlando

QF G2 – Milano ha più energie e pareggia la serie contro Capo d’Orlando

Buona prova di squadra dei campioni d’Italia, che sfruttano la superiorità fisico-atletica per portarsi sull’1-1 nella serie

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Dopo aver sorprendentemente perso la prima partita di questa serie, l’Olimpia Milano è riuscita quantomeno a non dare il doppio vantaggio nel fattore campo a una Capo d’Orlando sempre indomita. I milanesi hanno sfruttato meglio rispetto a due giorni fa la propria superiorità fisico atletica, e anche dalla panchina sono arrivate scelte più felici dal punto di vista degli assetti offensivi e dell’impostazione delle rotazioni. Gli ospiti non hanno mai mollato, ma non si è mai avuta l’impressione che ai campioni d’Italia potesse sfuggire questa partita.

Tra i milanesi, ci sono cinque giocatori in doppia cifra come punti segnati e ben sette come valutazione statistica, segno che il contributo per la vittoria è arrivato da tutti. Entrambe le voci statistiche premiano Ricky Hickman rispetto ai propri compagni, ma questa è più che mai una vittoria di squadra. Capo d’Orlando ha sfruttato un’altra ottima prova di Milenko Tepic, ben coadiuvato da Ivanovic, mentre Iannuzzi non ha ripetuto l’ottima prestazione della prima partita. Adesso i siciliani possono sfruttare il proprio campo di casa per tentare l’incredibile impresa di eliminare i milanesi. Comunque dovesse andare a finire, sarà senz’altro una serie combattuta, e già questo era difficile pronosticarlo all’inizio.

Quintetto Milano: Hickman, Raduljica, Pascolo, Cinciarini, Simon
Quintetto Capo d’Orlando: Tepic, Iannuzzi, Delas, Diener, Ivanovic

Repesa ripropone il quintetto con il doppio play che non si era rivelato molto efficace in gara 1, ma cambia i lunghi, inserendo Pascolo e Raduljica, e utilizza questo assetto degli esterni con minor continuità rispetto a due giorni fa. Capo d’Orlando propone un cambio a roster, con Berzins al posto di Archie. Milano prova subito ad appoggiarsi con continuità a Raduljica: la prima volta arriva una palla persa, la seconda un canestro con fallo. Il piano partita offensivo di Capo d’Orlando prevede una circolazione di palla molto rapida, con tanti passaggi corti, in modo che i giocatori possano tirare liberi, oppure con un mismatch favorevole. Entrambe le squadre trovano il canestro piuttosto spesso e, a metà quarto, l’equilibrio è totale. Milano, allora, prova a cambiare strategia offensiva, muovendo la palla principalmente sul perimetro, e riesce ad allungare fino al +6 (19-13) grazie a Simon, Cinciarini e Pascolo. Capo, però, non ha alcuna intenzione di mollare, e trova in breve tempo il pareggio, grazie dapprima a una tripla di Ivanovic e poi a due canestri di Berzins, uno col fallo. Negli ultimi minuti del quarto, la palla gira molto più lentamente per entrambe le squadre, che si trovano costrette ad affidarsi a iniziative indivduali. Nel frattempo, Repesa ha cambiato il quintetto, inserendo insieme Abass e Fontecchio, cosa che non aveva mai fatto in gara 1. Al termine del quarto, il punteggio è di parità, 25-25.

La lentezza nella circolazione di palla rimane un problema anche nel secondo quarto. Si segna poco e lo spettacolo è tutt’altro che godibile. A metà del quarto, Milano allunga, prima a +5 con McLean e Cinciarini, poi a +9 grazie a uno sprazzo di Mcvan, che segna due volte dal campo e altrettante dalla lunetta. È il momento più favorevole per i padroni di casa perché l’attacco ospite è completamente bloccato: se i siciliani hanno la possibilità di giocare in transizione, riescono a combinare qualcosa, ma contro la difesa schierata non riescono a fare canestro per diversi minuti, proprio per colpa di una lentezza di manovra che li porta a prendersi tiri senza ritmo. La squadra di Di Carlo, però, non muore mai, e all’improvviso realizza tre triple per il -4, accorciando poi lo svantaggio di un altro punto grazie a un tecnico comminato a Raduljica. Simon, nel finale, trova la tripla del +6, con cui si chiude il primo tempo (49-43). Per Milano, colpisce il mancato utilizzo di Tarczewski, sempre in quintetto base nelle ultime apparizioni.

Proprio il citato Tarczewski entra all’inizio del terzo quarto, e si fa subito sentire con due falli subiti sotto canestro. Milano parte con una tripla di Pascolo e, in difesa, riesce per diverso tempo a non far avvicinare Capo al canestro. I siciliani, però, sono evidentemente in palla con le conclusioni dall’arco, così Ivanovic e Kikowski realizzano triple che mantengono uno svantaggio accettabile per la propria squadra. Milano, dall’altra parte, ha più soluzioni offensive, ed è evidente che Capo non può sperare di segnare sempre da 3. Infatti, a un certo punto non riesce più a farlo, così i padroni di casa arrivano al +11 (63-52) grazie e Hickman, Pascolo e Tarczewski. Di Carlo chiama timeout e invita i suoi a tentare di variare di più le soluzioni offensive. I risultati non sono eccelsi, ma almeno un paio di canestri i siciliani riescono a segnarli, e potrebbero avvicinarsi nel punteggio dopo un antisportivo commesso da Cinciarini. L’opportunità, però, è sfruttata solo parzialmente, ovvero segnando solo i due tiri liberi, ma successivamente Tepic si accende e con un 5-0 riporta i suoi sul -7 (70-63). Qui è importante un canestro con fallo di Hickman per ridar la doppia cifra di vantaggio a Milano, che però deve subire un nuovo 5-0 ospite, che sancisce la fine del terzo quarto con il punteggio di 73-68.

L’inizio dell’ultimo quarto è equilibrato, con una leggera prevalenza per Capo, ma a un certo punto Milano costruisce un parziale di 6-0 grazie a Hickman e McLean e si porta sul +9 (81-72). Delas riavvicina i suoi con due canestri da sotto, ma Milano ha troppi uomini in palla ed è difficile per la difesa ospite contenerli tutti. A dare un nuovo strappo ci pensano Pascolo e Cinciarini, che riportano l’Olimpia a +11. L’ultimo sussulto ospite è una tripla di Ivanovic, alla quale, però, risponde subito Simon, e a questo punto Capo non ha più le energie necessarie per lottare fino alla fine. L’Olimpia gestisce la palla con calma, dato che non viene aggredita dalla difesa ospite, e Hickman, con una tripla a 50” dalla fine, mette il sigillo alla vittoria. Finisce 95-83

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – BETALAND CAPO D’ORLANDO 95-83

TABELLINO MILANO: McLean 5, Fontecchio 2, Hickman 17, Kalnietis 7, Raduljica 7, Macvan 10, Pascolo 15, Tarczewski 2, Cinciarini 14, Abass 2, Cerella ne, Simon 14

TABELLINO CAPO D’ORLANDO: Galipò ne, Ihring ne, Tepic 12, Iannuzzi 6, Laquintana 6, Nicevic 7, Kikowski 8, Delas 8, Diener 13, Donda ne, Ivanovic 13, Berzins 10

PARZIALI: 25-25, 24-18, 24-25, 22-15

PROGRESSIVI: 25-25, 49-43, 73-68, 95-83

BASKETINSIDE MVP: Ricky Hickman

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