QF G3 – Nunnally è decisivo, Avellino chiude la serie al PalaCarrara

QF G3 – Nunnally è decisivo, Avellino chiude la serie al PalaCarrara

Finisce 90-92 con l’Mvp del campionato che decide la sfida all’overtime. Avellino avanza in semifinale contro Reggio Emilia, Pistoia chiude una stagione splendida.

Ancora lui, James Nunnally! Dopo i 32 punti di Gara 2 il californiano lascia la firma anche nella decisiva Gara 3 con il canestro che chiude la contesa dopo quarantacinque minuti di lotta punto a punto contro Pistoia. Ai toscani non bastano i 23 punti cadauno di Knowles e Kirk e una superba prova di squadra. Avellino torna in semifinale playoff dopo otto anni. Pistoia chiude la miglior stagione della propria storia regalando al PalaCarrara una partita avvincente, mai scontata e in bilico fino a 3 secondi alla fine quando Nunnally infila i due punti decisivi.

PRIMO TEMPO: Win or go home, anche se Pistoia è già in casa propria e invece di “andarci” in senso figurativo vorrebbe restarci in senso proprio regalandosi Gara 4. Davanti a lei e alle sue ambizioni di protrarre la serie si para però un branco di lupi irpini assetati di voglia di chiudere alla svelta una pratica fino a quel momento risultata meno impegnativa del previsto. Ma Pistoia ha più volte dimostrato in stagione di riuscire a reperire un’ancestrale forza dai listelli del parquet del PalaCarrara. Sarà battaglia dunque e l’avvio lo dimostra. Difese ruvide, attacchi rapidi e la partita si impenna dopo poche azioni. Si configura immediatamente quell’altalena di parziali che contraddistinguerà l’intera sfida. Il primo è di Avellino che comincia a sfruttare i centimetri di Cervi nel pitturato per siglare il primo + 5 della sfida. Pistoia reagisce subito con due bombe e una scorribanda in area di Moore che significano +7 Tesi Group. E’ Martin Leunen a tenere a galla la Sidigas con 8 punti nel solo primo quarto che si chiude in favore di Pistoia 27-21. I ragazzi di Esposito si dimostrano più presenti rispetto alle due sfide in Irpinia costruendo attacchi maggiormente ragionati rispetto alle precedenti gare. Avellino, dal canto suo, cerca disperatamente James Nunnally. Il californiano resta a secco dal campo per i primi venti minuti andando a referto solamente ai liberi. Ci pensa però un lupacchiotto di 1,65 a riportare Avellino avanti. Due triple consecutive di Green infatti regalano il + 3 agli irpini. Pistoia, dopo qualche attacco infruttuoso, risponde con Kirk abilmente trovato nel pitturato. Il centro del New Mexico è perfetto nel primo tempo con 14 punti e il 100% dal campo che regalano a Pistoia il vantaggio all’intervallo lungo sul 45-43.

SECONDO TEMPO: L’equilibrio ha contraddistinto i primi venti minuti e lo stesso equilibrio sarà protagonista nei successivi due quarti. Nella terza frazione le squadre riprendono da dove avevano lasciato. Si fronteggiano, veementemente. Si sfidano, a viso aperto, senza scrutarsi e senza temersi troppo. Ad aggiungere pepe al tutto interviene la sfida fra i due guerrieri Leunen e Czyz. L’ex Cantù spara due bombe che significano +6 Avellino ma, dopo l’inevitabile timeout chiesto da Esposito, Pistoia si riporta a -2 grazie alla grinta del proprio trattore polacco che comincia ad arare l’area biancoverde. In pieno clima di Giro d’Italia, il picaresco coach Esposito aveva dichiarato, presentando la Gara 3, come Avellino fosse una bici in carbonio e Pistoia una graziella e come entrambi si trovassero dinnanzi il Pordoi da scalare. La partita però, più che ad una tappa alpina dove i distacchi sono sensibili, assomiglia ad una di quelle interminabili tappe pianeggianti destinate a concludersi in una volata incendiaria. Pistoia agguanta il nuovo + 1 ad inizio quarto quarto grazie a Kirk e Knowles. Avellino trova però un eccellente momento di Buva e torna a +4 ma una tripla di Blackshear, dolorante dopo un infortunio occorsogli ad inizio terzo quarto, rintuzza il tentativo di fuga avellinese. La squadra di Esposito però si mostra stanca, non riesce a piazzare il guizzo che le permetterebbe di strappare l’argenteria così Avellino resta in scia. Il più presente dei pistoiesi sembra essere Preston Knowles. Il giocatore del Kentucky si sente responsabilizzato, quasi fosse in missione per conto di chissà quale divinità con raffinati gusti cestistici. Con la partita in parità, in uscita dal timeout, Knowles vuole la palla per il tiro decisivo spedendo gli altri quattro fuori dell’area a portare via i difensori. Forza, francobollato da Ragland, e segna regalando il +2 a Pistoia con una manciata di secondi da giocare. Sacripanti disegna l’ultima rimessa per la sua Sidigas. Green serve Nunnally sotto canestro, Lombardi generosamente raddoppia aiutando Moore ma lasciando indisturbato Cervi che dopo aver ricevuto dal californiano deposita in fondo al cesto spedendo la partita all’overtime sul 82-82.

OVERTIME: Pistoia approccia bene il supplementare con 5 punti in serie a firma Kirk e Filloy. Il PalaCarrara è una bolgia, sospinge la squadra che sembra accarezzare la fuga giusta ma improvvisamente si materializza un giustiziere. Sale in cattedra James Nunnally, sottotono fino a quel momento con 9 punti e 3/14 dal campo. I compagni lo cercano, come hanno fatto per tutto il campionato e lui stavolta risponde presente con 8 punti nei soli 5 minuti finali. Nunnally si mette a lavorare spalle a canestro, sfruttando mismatch continui e incamera punti. Una tripla di Filloy regala l’ultimo sussulto al pubblico pistoiese prima dell’apnea dell’ultimo minuto. Buva agguanta il pareggio sul 90-90 prima di stoppare Kirk nell’azione seguente. Green innesca subito l’ultimo attacco irpino. La palla giunge nelle mani di Nunnally con 8 secondi. A fronteggiarlo, Filloy. Nunnally temporeggia, ondeggiando le braccia e scrutando il marcatore. Vuole mettere la firma, vuole chiudere l’opera, vuole legittimare il proprio titolo di MVP. Fa tutto questo. Il tiro è morbido, elegante e preciso come un messaggio di auguri. Lascia anche 98 centesimi sul cronometro di gara, poco più di un illusione per Pistoia che lancia in aria una preghiera. Finisce 92-90 per Avellino. Il PalaCarrara rimane muto solo per un istante poi si desta e dà il via alla sciarpata che fa da sipario alle lacrime di Esposito e Knowles e ad una stagione spettacolare in cui il buon basket ha preso domicilio in Via Fermi 100.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA – SIDIGAS AVELLINO 90-92

PISTOIA: Kirk 23, Knowles 23, Czyz 10, Moore 9, Blackshear 6, Lombardi 6, Filloy 5, Amato 4, Antonutti 4. Coach: Esposito

AVELLINO: Nunnally 17, Leunen 16, Buva 16, Cervi 15, Green 13, Ragland 8, Acker 7. Coach: Sacripanti

Fotogallery a cura di Marta Colombo-Giulia Gombac

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy