QF G3 – Prima Shermadini, poi Buva. Cantù doma la Reyer e allunga la serie

QF G3 – Prima Shermadini, poi Buva. Cantù doma la Reyer e allunga la serie

Cantù è ancora viva. La squadra di Sacripanti si sblocca e dopo i due k.o rimediati in laguna gioca una grande gara davanti al proprio pubblico imponendosi per 90-80. Una prova finalmente convincente, che riporta entusiasmo anche tra i tifosi e fa ben sperare in vista di gara 4. Per i lombardi una serata in cui sono sei gli elementi finiti in doppia cifra: sublime la prova di Shermadini, con 13 punti, 9 rimbalzi e 30 di valutazione, ma a far la differenza è stato un Ivan Buva tornato a livelli pazzeschi. Il croato, autore di 14 punti, ha giocato una gara straordinaria, risultando decisivo soprattutto nella ripresa. Menzione anche per la coppia di esterni Johnson-Odom e Feldeine, solite voci grossi sul versante offensivo con 13 e 15 punti. C’è però tanto da salvare tra i brianzoli, World Peace è tornato a mettere la propria classe ed esperienza sul campo, andando oltre i 16 punti del referto finale. Bene anche Jones, che dopo il “castigo” di gara due, ha mostrato segnali incoraggianti. Per la Reyer, nonostante due parziali su quattro vinti e il solito Goss indemoniato, pesa l’approccio iniziale, con la prima frazione che alla fine è risultata determinante sull’esito finale. Cantù: Johnson-Odom-Feldeine-Abass-World Peace-Shermadini Venezia: Goss-Stone-Viggiano- Peric-Ress SUPER SHERMADINI, CANTU’ AVANTI- E’ un Pianella da brividi quello di gara tre. Il tutto esaurito sugli spalti è un bel vedere, con anche i tifosi lagunari arrivati veramente in tanti. Il clima è subito rovente, con il pubblico di casa che prova subito a spingere i propri giocatori. Sono Shermadini e World Peace a scrivere il 5-0 iniziale. Viggiano sblocca la Reyer, ma l’Acqua Vitasnella attacca bene e con la bomba di Johnson-Odom e il 2+1 di Shermadini, è 11-4 sul tabellone. Anche Ress s’iscrive dall’arco, ma Cantù risponde subito con i primi tre punti di Feldeine e una grande azione di Johnson-Odom per il più nove. Gli ospiti sbandano, una stoppata clamorosa di Shermadini innesca il contropiede finalizzato dalla bomba di World Peace, per il 19-7 che obbliga Recalcati al minuto di sospensione. Anche al rientro la sostanza non cambia, Sacripanti mette in campo Buva prima e Gentile e la squadra di casa trova l’allungo, chiudendo una prima frazione dominata sul 30-15, con Shermadini protagonista assoluto con 11 punti. Con le solite soluzioni forzate ma vincenti dal solito Goss, gli ospiti ricuciono tornando fino al meno dieci. A riallontanarli ci pensa però World Peace, che al rientro sul parquet trova subito la tripla dall’angolo per il 33-20. Jones da una parte e Dulkys dall’altra sbloccano il proprio tabellino, ma sono i due punti di Johnson-Odom a tenere a debita distanza gli ospiti sul 41-28.  Jackson colpisce da otto metri, ma Shermadini continua nella sua serata di grazia trasformando in oro ogni pallone e col tredicesimo punto della serata, i padroni di casa toccano ancora dodici punti di scarto a tre minuti dall’intervallo. Goss, colpevolmente lasciato da solo, riporta il margine sotto la doppia cifra.  Il finale è tutto degli ospiti, con Stone che fissa il punteggio sul 48-41 con cui le due squadre vanno al riposo. BUVA E’ TORNATO, SI VA A GARA 4 –Nella ripresa Venezia tocca subito il meno cinque, ma Abass dall’arco e World Peace con un coast to coast firmano il 53-43 dopo un giro di lancette. La Reyer però si rifà subito sotto, prima Goss poi Ress vanno a bersaglio da tre punti. A riallontanare gli ospiti serve così tutto il talento e la freddezza di World Peace, che dall’arco spara il più otto. Viggiano però sale in cattedra, firmando cinque punti di fila che vale un solo possesso di distanza tra le due squadre. Feldeine e Jones riportano ossigeno con i punti del più sette, ma sono altri cinque punti di Viggiano a tenere incollata la squadra orogranata sul 60-58. I giri in lunetta di Buva, Goss e Gentile valgono quattro punti di distaccosul tabellone, ma c’è ancora tempo per due triple: la prima di Peric e la seconda di Buva, che fissano il 67-63 dopo trenta minuti. I liberi di Buva riaprono gli ultimi e decisivi dieci minuti. Cantù ha la faccia giusta, Feldeine è scatenato e con due canestri riporta la doppia cifra di vantaggio per i lombardi (73-63). Ress dalla linea della carità e Aradori da sotto fermano il digiuno della Reyer, ma Buva trova ancora la via del canestro dall’arco, confermando l’ottimo momento sul parquet. Cantù si esalta, Jones vola a correggere una conclusione errata dello stesso croato, firmando il 78-66 a cinque minuti dal termine. Stone e Goss provano a lanciare gli ultimi segnali di rientro, ma Cantù è in pieno controllo sorretta stranamente da due “gregari” quali Buva e Jones, autori delle giocate che valgono l’82-71 a meno di tre minuti dal termine. L’ultimo a mollare è Goss che spinge i suoi fino al meno sei, ma è ormai troppo tardi e l’errore dello stesso numero cinque a venti secondi dal termine seguito dal 2/2 di Feldeine valgono i titoli di coda su gara tre.  Per Cantù c’è ancora vita, tra quarantotto ore si replica. MVP BASKETINSIDE.COM: Buva ACQUA VITASNELLA CANTU’  90-UMANA REYER VENEZIA  80 (30- 15, 48- 41, 67- 63)  ACQUA VITASNELLA CANTU’: Johnson-Odom 13, Feldeine 15, Abass 3, Bloise ne, Zugno ne, Maspero ne, Jones 12, Shermadini 13, Buva 14, Gentile 4, Williams, World Peace 16. All. Sacripanti. UMANA REYER VENEZIA: Stone 4, Peric 5, Goss 17, Jackson 6, Ruzzier ne, Ress 11, Ortner 6, Nelson 2, Aradori 6, Viggiano 17, Ceron ne, Dulkys 6. All. Recalcati.

Fotogallery a cura di Alessandro Vezzoli

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