Roma, che impresa! Batte Reggio Emilia e conquista gara 7: è semifinale

Roma, che impresa! Batte Reggio Emilia e conquista gara 7: è semifinale

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Contro ogni pronostico per una squadra che fino a questa estate era ad un passo dallo scomparire, contro ogni aspettativa, contro ogni speranza: la Virtus Roma oggi raggiunge un risultato storico, una semifinale che ripaga tutti gli anni difficili che ha vissuto in un passato nemmeno lontano. Con un Gara 7 praticamente perfetta, in cui tutti, dal primo all’ultimo, hanno dato il loro contributo conquistando questo pareggio che ha inseguito e voluto con grinta e cuore. Un applauso d’obbligo va a Reggio Emilia, che ha creduto in questa serie fino alla fine, provandoci fino a portare Roma a Gara 7, ma non potendo niente davanti ad una squadra che stasera ha dato tutto sul campo, e davanti ad un pubblico che, da vero sesto uomo, ha sostenuto i suoi ragazzi fino ad una commovente invasione di campo che ha espresso tutta la gioia di una città che si era disinnamorata, e che grazie a Calvani e al suo meraviglioso gruppo ha riscoperto un amore per una squadra che, si può dire, oggi ha compiuto una vera impresa. Ora ci sarà Cantù, una buona notizia per Roma, che in questa serie di semifinale avrà il fattore campo dalla sua. Insomma, d’ora in più, per questa Roma tutto è possibile!

LA CRONACA:

Difese forti aprono il primo quarto di questa gara 7, che vede il punteggio rimanere sullo 0-0 per i primi due minuti di gioco: è Taylor a segnare i primi 2 punti di questo pareggio a 8:21. Reggio subito decisa prova subito a portare via la partita, e in effetti sembra più reattiva di Roma soprattutto a rimbalzo…Jordan Taylor però, con tanto di maschera, non ci sta: quattro punti consecutivi, Palazzetto in delirio e Virtus avanti 9-8 (4:39). Per Reggio Cinciarini letteralmente si scatena, e nonostante Lawal e Jones Roma si trova in leggera rincorsa verso una Reggio Emilia scatenata sostenuta dai suoi tifosi accorsi in massa. Ma Roma di certo non ha intenzione di farsi intimorire: anche Bailey e Datome si iscrivono alla partita, e Roma prova una mini fuga sul 20-16, con un minuto e mezzo ancora da giocare. L’ultimo minuto la Virtus tira fuori tutta la sua grinta difensiva, riuscendo a limitare l’attacco reggiano e a chiudere i primi dieci minuti avanti 23-18.

Inizio deciso del secondo quarto per Reggio Emilia, che subito segna con Brunner, e poi con Cinciarini, cerca di raggiungere i padroni di casa; aiutata anche da un paio di sciocchezze romane si riporta sul meno uno a 7:00 sul cronometro (25-24). Si abbassano le percentuali al tiro di Roma nei minuti successivi di questo secondo quarto, finchè non sale in cattedra Gigi Datome, che sia in attacco che in difesa fa la differenza, e Roma di certo la sente: 30-26, con cinque minuti circa dal riposo lungo. Cervi per Reggio continua a fare la voce grossa sotto canestro, ma dall’altro lato è ancora Datome a fare la differenza per Roma: otto punti consecutivi, e Roma è avanti di sette. E’ ancora Cinciarini con i suoi tiri a frenare la fuga Roma: segna anche allo scadere e riavvicina Reggio Emilia, che si trova sotto 39-34 al momento di andare negli spogliatoi.

Comincia con una serie di palle perse il terzo quarto di gioco, ed è Bobby Jones in versione inarrestabile che sblocca il punteggio; una difesa molto forte di Roma porta la squadra di coach Calvani a recuperare palle importanti che portano possessi e tiri lberi: li segna persino Lawal (non una cima dalla lunetta), e la Virtus in un amen è a più dieci, 44-34. Reggio Emilia sembra aver perso un po’ della lucidità mostrata fino ad ora, e nonostante provi a schierare la zona (che in gara 6 aveva mandato in tilt i romani), la Virtus si tiene solidamente avanti. Bell segna il meno nove reggiano, ma subito Goss lo ricaccia indietro e Roma con una difesa monumentale continua a recuperare possessi e trasformarli in punti: è 51-37, con 4:26 ancora da giocare. Gli ultimi minuti sono tutti in mano a Roma: le schiacciate di Lawal fanno esplodere il Palazzetto, e inoltre arriva anche il quarto fallo per Greg Brunner. Nei restanti minuti, nonostante gli sforzi di Reggio Emilia, Roma scappa sempre più lontano, e va all’ultima pausa in vantaggio 57-42.

L’ultimo quarto di gioco inizia con un Reggio che prova a dimostrare di essere ancora presente, e ci riesce: Roma non riesce a segnare i primi minuti, rimane ferma a 57, mentre gli ospiti si portano a 49. Sblocca la Virtus Goss, che finalmente segna e riaccende la sua squadra, avvicinandola ad un risultato storico. Bell prova ancora a crederci, anche se l’inerzia della partita sembra ormai averla solidamente in mano la Virtus Roma, che si trova avanti 66-51 con poco più di quattro minuti ancora da giocare prima della fine. I rimanenti minuti non hanno molto da dire per Reggio Emilia, mentre cantano una sinfonia per la Virtus; momenti di tensione quando a 2:43 arriva un fallo tecnico contro Reggio, e i tifosi ospiti quasi invadono in campo protestando sonoramente…tutto però viene subito calmato, e si torna a pensare solo allo sport. Oramai è poco più che garbage time: l’ultimo minuto e venti scorre veloce nel tripudio e nella festa di un Palazzetto che sta per scoppiare, e nonostante il grande cuore dimostrato da Reggio Emilia in questa serie, Roma conquista la semifinale

MVP DI BASKETINSIDE: LA VIRTUS ROMA. Non si può scegliere uno su tutti…è stata una vittoria di squadra, e tutta la squadra è MVP!

Virtus Roma: Lawal 16, Datome 15, Goss 14, Taylor 11, Jones 9, Bailey 6, Czyz 1

Reggio Emilia: Cinciarini 23, Taylor 12, Brunner 10, Cervi 7, Bell 5, Filloy 2

Sala stampa

Gigi Datome: “Abbiamo battuto finalmente il nostro mostro a tre teste. Tutti dicevano grande Roma, grande Roma! Ma noi eravamo una squadra piccola in una grande città, e ora contro tutti i pronostici siamo in semifinale…il bagno dei tifosi alla fine è stato qualcosa di unico, lo ricorderò per tutta la vita. Voglio fare i sinceri complimenti ai giocatori di Reggio Emilia, che se la sono giocata col cuore. Mi è dispiaciuto leggere che sono tutelato: non è stato elegante, io penso di essermi meritato quello che sono oggi in campo, e questo insomma mi dispiace leggerlo. Comunque ho dei compagni di squadra meravigliosi, questa è stata vittoria di squadra…l’unica cosa che mi preoccupa è se arriviamo in finale: stasera sembrava avessimo vinto l’Eurolega! Vorrei solo dire che non mi piace chi parla fuori dal campo, chi non parla di sport: ora abbiamo vinto e qualche soddisfazione me la levo! Vorrei dire una parola a favore di Cinciarini: non ho detto niente prima, per creare fattore campo, ma conosco il ragazzo e non ha fatto apposta quel contatto su Taylor, anzi la sera stessa si è scusato con lui. Ora Cantù: certo è forte, sarà difficile e sarà molto combattuta…ora pensiamo a una cosa per volta, recuperiamo energie e continuiamo ad avere obiettivi sempre più grandi.”

Coach Menetti: “Prima cosa voglio davvero ringraziare i miei tifosi per l’esodo di stasera…è stato davvero commovente e li ho salutati quasi uno per uno; secondo: voglio davvero fare i complimenti a Roma e a Calvani, che è una persona stupenda che darebbe tutto per Roma, e davvero gli faccio un grande in bocca al lupo, a lui e alla sua squadra, che ha giocato una serie con noi in cui ce la siamo date di santa ragione, ma che poi fuori è finita ad abbracci. Che dire della partita di stasera, non c’è molto..ai miei ragazzi posso dire solo grazie, davvero grazie, per una stagione che davvero sarà ricordata nella storia nel basket reggiano. L’anno prossimo? Sarà difficile partire dal “migliorare il risultato dei playoff”…dobbiamo essere umili, e praticamente ricominciare da capo, sperando partita dopo partita di toglierci altre soddisfazioni: non montiamoci la testa, perchè con l’umiltà possiamo raggiungere altri risultati.”

Calvani: “Complimenti a Reggio Emilia che ci ha dato una serie bellissima, combattuta, dove ci sono stati in ogni partita contenuti diversi. Credo il risultato di Reggio, da neo-promossa che ha costruito la sua squadra con grande lungimiranza, non sia una sorpresa: questa è una squadra che sta facendo un’ottima programmazione, e niente di quello che è ha fatto è regalato. Detto questo, credo che abbiamo scritto una pagina storica per Roma: per le premesse che c’erano ad inizio stagione siamo oltre quello che poteva essere ogni più rosea aspettativa. C’è da ringraziare il presidente Toti, che ha permesso di ridare entusiasmo a Roma che dopo tante stagioni si era perso; è stata una scelta coraggiosa, perché lui davvero voleva chiudere…se siamo tutti qua oggi, lo dobbiamo a lui e alle sue scelte, e con questo risultato è stato finalmente ripagato. Un grande applauso a tutto lo staff, che ha allestito tutto questo, che ha fatto un lavoro enorme…e poi davvero, sono un allenatore fortunato, ho dei giocatori che mi seguono, che si fidano anche se non d’accordo a volte con le scelte prese, e questo non capita tutti i giorni. Infine davvero grazie al pubblico, che ha risposto alla chiamata con una presenza splendida anche nei momenti di difficoltà, e questo è servito a me, mi ha dato grande sostegno anche quando abbiamo perso, e ci ha aiutato nei momenti di maggiore difficoltà. In questo gruppo c’è stima, rispetto, un senso di condivisione e comunione, una voglia di portare avanti quello che è stato fatto…e questa per me è la soddisfazione più grande; ho fatto tante stagioni ormai da professionista,e ve lo posso assicurare: questo non è un gruppo di giocatori che si trova tutti i giorni.”

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Fotogallery a cura di Gennaro Masi

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