Roma continua a vincere: la quarta a cadere è Avellino!

Roma continua a vincere: la quarta a cadere è Avellino!


Roma è partita alla carica e non si ferma più: sconfiggendo Avellino porta a casa la sua quarta vittoria consecutiva e soprattutto mette ancora un tassello verso la sua rincorsa ai playoff. Dalmonte e i suoi ragazzi avevano detto, dopo l’uscita dall’Eurocup, che ogni partita rimasta fino alla fine della stagione regolare sarebbe stata come una finale, ed è proprio questo l’approccio che Stipcevic e compagni stanno avendo partita dopo partita: anche se le difficoltà del gruppo non sono improvvisamente sparite, i nuovi innesti di Curry e Freeman danno ampio respiro e aggiungono talento offensivo e punti, ma soprattutto la grinta e la voglia di lottare del gruppo crescono esponenzialmente e sono sempre più fondamentali, fanno anzi la differenza. In una serata in cui la partenza è ancora macchinosa e difficile, Roma riesce a trovare la chiave giusta contro una Avellino che è davvero poca roba; la vittoria è figlia soprattutto di una monumentale partita di Ebi, autore di 19 punti, di un’ottima prova di Freeman e di Curry e di una bella serata di Ejim, che pur se uscito per cinque falli ci ha messo tutto se stesso e anche di più, oltre al solito Stipcevic che ormai è il cuore di Roma. La Sidigas segna con grande difficoltà e trova Anosike in una serata tutto tranne che positiva; Banks (21 punti) e Gaines (11 punti) cercano fino alla fine di agganciarsi, ma la Virtus poi si accende anche grazie al calore del suo pubblico e vince la quarta partita di fila, mettendo un mattoncino in più sul suo sentiero verso i playoff.

 

LA CRONACA: 

Ebi segna il primo canestro, replica immediata di Harper, ma poi il gioco procede a fatica e si segna molto poco. Harper e Gaines cercano di portarsi in vantaggio ma trovano Freeman a contrastarli; anche Marques Green si iscrive alla gara e prova a scappare, ma ancora Freeman e Curry limitano i danni per Roma (tripla di Gaines allo scadere, 15-19 al 10′). La Virtus ricomincia il quarto in accuso, soffrendo la difficoltà nell’andare a canestro: sono Stipcevic e D’Ercole  a sbloccare la situazione, ma è sicuramente Curry quello che fa la differenza, riavvicinando i suoi e costringendo la Sidigas al time out al 15′. Roma trova il suo ritmo e si porta nuovamente in vantaggi, ma Avellino è sempre li che le impedisce di distanziarsi troppo. Arrivano a 25 secondi dalla pausa quattro canestri consecutivi di Ebi che portano i padroni di casa a chiudere il primo tempo avanti 37-34. Ebi riprende da dove aveva interrotto, e spinge in crisi una Avellino già in difficoltà che trova i primi punto del periodo al 4 minuto di gioco; riesce però a riprende la squadra di Frates, abbastanza da riagganciare Roma e di riportarsi fino al meno tre col canestro e fallo di Banks e con 2 minuti rimasti sul cronometro. Un tecnico a Jones complica la situazione, ma Curry rimedia subito con una tripla e il vantaggio resta romano (53-49 al 30′). Punto a punto si procede spediti verso il finale: Ebi ha un ruolo fondamentale nel mantenere la Virtus in vantaggio, e un canestro con fallo di Ejim segna il più dieci romano. Avellino ci prova fino alla fine ma è Roma a condurre fino alla vittoria finale, che porta a casa per 81-72.

Virtus Roma: Ebi 19, Curry 15, Freeman 14, Stipcevic 14, Ejim 9, Jones 7, D’Ercole 3

Sidigas Avellino: Banks 21, Gaines 11, Hanga 10, Trasolini 10, Harper 7, Anosike 5, Green 3, Lechthaler 3, Cavalier0 2

 
SALA STAMPA

Coach Fabrizio Frates: “Vorrei far i complimenti a Roma che ha giocato un’ottima partita; sapevamo che veniva da un ottimo momento, e poi l’exploit di Ebi ha dato un grande beneficio alla Virtus, sapevamo che sarebbe stata dura e così è stato. Abbiamo sofferto molto sotto l’area anche se il quarto quarto siamo stati bravi, e poi i falli ci hanno limitato Anosike e lui non è più riuscito a tornare in partita…abbiamo giocato praticamente senza centro. Noi abbiamo accusato tanto il primo quarto, sbagliando situazioni che ci avrebbero dato un vantaggio che ci avrebbe aiutato. La nostra squadra ha potenzialità e talento, ci manca un po’ di cattiveria e solidità, e qualche volta anche un po’ di esperienza e mestiere, questo stasera lo abbiamo pagato. Ora un eventuale sogno playoff diventa più difficile, ma questo non vuol dire che la nostra stagione non abbia più motivazioni.

 Coach Luca Dalmonte: “Approfitto e faccio una parentesi per ricordare un uomo di livello  e di altri tempi che abbiamo ricordato stasera con un minuto di silenzio…era un gentiluomo prestato alla pallacanestro, e merita questo elogio pubblico. Detto questo, sono molto soddisfatto di questa partita, perchè sapevo quanto i nostri tifosi ci tenessero, e soprattutto sono soddisfatto di come è stata costruita questa vittoria: di squadra, con lampi di altruismo e di prove individuali, sporcandoci le mani e raggiungendo parecchio degli obiettivi che ci eravamo posti. Non si può non essere soddisfatti: con tutti i cambiamenti fatti abbiamo un nostro equilibrio, tutti sono disponibili e sentono la responsabilità, e stiamo lottando con le unghie e con i denti. Ora mi aspetto che noi si giochi con questo atteggiamento e forza mentale le prossime partite: voglio che alla fine noi possiamo dire “ho dato tutto quello che avevo”, comunque vada.”

Melvin Ejim: “Penso che adesso la stagione si è messa nel modo giusto, anche io sto giocando meglio e riesco a fare bene le cose che ho sempre cercato di fare. Quello che voglio continuare a fare è continuare ad imparare, perchè questa è la mia prima stagione da professionista e voglio imparare più che posso da chi ha più esperienza di me. Sono migliorato anche perchè col tempo ho imparato a conoscere il gioco europeo: ci ho messo un po’, non è stato facile ambientarsi, ma quando sono riuscito a capire il mio ruolo tutto è andato meglio. Ho ricominciato a fare quello che so fare meglio, tra cui prendere rimbalzi come facevo al college: ho lavorato su quello per migliorare le mie prestazioni. Penso di dover crescere molto, voglio essere più aggressivo e prendere più tiri e in generale continuare a fare quello che faccio per aiutare la squadra, ma meglio!”

Fotogallery a cura di Federico Rossini

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