Roma ha un cuore immenso: sbancato il Pianella e serie che si deciderà a gara7

Roma ha un cuore immenso: sbancato il Pianella e serie che si deciderà a gara7

Roma espugna il Pianella in gara sei trascinata da un Goss immenso. Cantù spreca così il primo match ball e si giocherà tutto in gara 7 nella capitale. Una partita combattuta da entrambe le due formazioni, con Roma che ha trovato la spallata decisiva nell’ultima frazione di gioco quando grazie agli acuti di D’Ercole, Lawal ma soprattutto del numero cinque è riuscita nel colpo clamoroso di espugnare il Pianella, ancora imbattuto nella post season, riprendendosi così il fattore campo. Una gara a ritmi bassi, in cui i ragazzi di Trinchieri hanno trovato solo due elementi in doppia cifra quali Tyus e Leunen. Per Roma invece menzione d’onore per Goss, mvp senza dubbio della serata. Bene anche il solito Lawal, e il duo Jones-Datome.

Cantù: Ragland-Aradori-Brooks-Leunen-Tyus

Roma: Taylor-Goss-Datome-Jones-Lawal

CANTU’ PARTE BENE CON IL RAGLAND SHOW- E’ il botta e risposta tra Aradori e Taylor ad aprire la contesa tra le due formazioni. S’iscrive a referto anche Ragland, ma Roma risponde prontamente con  Lawal e Datome. Si continua così con un avvio equilibrato, Tyus fa la voce grossa riportando avanti la Lenovo e la seconda palla persa consecutiva di Goss, obbliga coach Calvani al timeout immediato. A suonare la carica arriva così la correzione volante di Brooks, che fa impazzire il proprio pubblico e scatena i propri compagni, che galvanizzati dal gesto tecnico del numero quindici piazzano un mini break che vale il più quattro grazie alla tripla di Ragland che finalizza una grande azione della Lenovo. Roma accusa il colpo, Mazzarino dai 6.75 piazza il più sette (17-10) e solo un gran canestro di Czyz tiene i capitolini a contatto. Datome in lunetta trova il meno tre, ma Cantù gioca alla grande e anche con soli tre secondi da giocare, trova la via del canestro con Ragland che deposita il 19 a 14.

ROMA PRESENTE, CANTU’ SEMPRE AVANTI- Anche nel secondo periodo, il copione è sempre uguale. Cantù parte subito forte, con Mazzarino ancora a colpire dalla lunga distanza. Roma prova però a ricucire e ci riesce: canestro di Datome, bomba di D’Ercole e con il quarto punto di Goss è nuovamente meno uno (22-21), con Trinchieri che chiama subito minuto di sospensione. Per la parità è solo questione d’istanti, con D’Ercole a impattare a quota 24 in uscita dal timeout. I capitolini trovano anche il sorpasso grazie a Bobby Jones, ma sono quattro punti di un indemoniato Mancinelli a riportare avanti i padroni di casa sul 32-28 dopo 17’. Le due formazioni continuano a rispondersi colpo su colpo, con Lawal da un lato e Mancinelli dall’altro a rispondersi colpo su colpo ed è nuovamente grazie al numero ventitre che la Lenovo trova l’ennesima gran giocata della serata, con Scekic a insaccare l’assist di Tabu firmando il 38-35 con cui le due formazioni vanno al riposo.

ROMA E’ PERICOLOSA, MA LA LENOVO E’ SEMPRE AVANTI- Il secondo tempo ricomincia con Roma a spingere immediatamente. Quattro punti di Jones e due di Taylor, riportano avanti l’Acea, ma Cantù risorpassa sfruttando al meglio il tecnico fischiato a Roma che produce il 4-0 che riporta a comandare la formazione di Trinchieri sul  44-41. Roma però non molla un centimetro: Lawal risponde immediatamente, Datome replica con la stessa moneta alla tripla di Leunen e con l’ennesimo canestro da sotto firmato Lawal, Roma si riporta avanti sul 47-48. Cantù però accelera nell’ultimo minuto e grazie al rimbalzo offensivo convertito nei due punti da Brooks, resta avanti anche dopo trenta minuti di gioco sul 51-50.

CANTU’ CADE AL PIANELLA, ROMA CORSARA RIMANDA A GARA 7-E’ il contropiede di D’Ercole ad aprire gli ultimi dieci minuti.  La tensione comunque la fa da padrone, tant’è che sono più gli errori e le palle perse che gli attacchi concretizzati e dopo i primi quattro minuti è ancora perfetta parità sul 55-55. A smuovere il punteggio, arriva così un mini parziale tutto nel segno degli ospiti che con Goss prima e Lawal poi, che timbrano il controsorpasso. Cantù però nel momento peggiore si rialza, con il Pianella che diventa una bolgia e col solito Scekic che nel pitturato trova il meno due. A spegnere però gli entusiasmi canturini è Datome, con il numero tredici che estrare dal cilindro il nuovo più quattro e con il 2+1 di Goss, l’Acea prova a scappare portandosi al massimo vantaggio (57-64) a tre minuti dal termine. A rimettere però in pista la Lenovo è la tripla di Tabu, che a poco più di due minuti da giocare ricuce a solamente quattro punti lo svantaggio. Roma però ha un cuore immenso e un giocatore che contro Cantù si esalta ed è quel Phil Goss autore della tripla che ricaccia i padroni di casa sul meno sette. Roma ha la partita in mano, ma Cantù spinta dal Pianella la riapre: Leunen in uscita dal timeout manda a segno una tripla clamorosa, Tyus col rimbalzo offensivo sigla il meno due e a 40’’ dalla fine la Lenovo si ritrova a un solo possesso (69-71).  Calvani chiama timeout, Roma al rientro gioca col cronometro e con Goss trova il canestro del game set and match anche perché sull’azione successiva la tripla di Leunen si ferma sul ferro e l’1/2 di Jones chiude definitivamente i conti sul 69-74.

MVP BASKETINSIDE.COM: Goss

LENOVO CANTU’ 69-ACEA ROMA 74 (19- 14, 38- 35, 51- 50)

LENOVO CANTU’: Awudu ne, Scekic 8, Smith ne, Leunen 10, Mazzarino 6, Brooks 6, Tyus 12, Tabu 5, Ragland 8, Aradori 6, Cusin, Mancinelli 8. All. Trinchieri.

ACEA ROMA: Goss 17, Jones 10, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 9, Datome 11, Bailey, Taylor 9, Lawal 16, Czyz 2, Lorant. All. Calvani.

Arbitri: Begnis, Sahin, Giansanti.

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Fotogallery a cura dei nostri inviati

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