Roma infiamma il Palazzetto e torna alla vittoria: sconfitta Brindisi 88-82

Roma infiamma il Palazzetto e torna alla vittoria: sconfitta Brindisi 88-82

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Grinta, cuore, carattere: è così che Roma torna a vincere, una vittoria importante frutto di una partita difficile in cui Brindisi ha dominato quasi sempre. Roma però non si è fatta intimidire dalle schiacciate di Viggiano, dai tiri di Reynolds e dalla mostruosa gara di Gibson, ma è rimasta sempre lì, ha lavorato con pazienza e ha fatto forza su un gioco di squadra che ha dato la carica e ha portato la vittoria in un Palazzetto dello Sport sempre più pieno e sempre più caldo, sempre più innamorato di questo gruppo.
D’Ercole, Datome, Lawal, Taylor, Goss…tutti hanno contribuito alla vittoria, tutta la squadra ha tirato fuori la grinta ed è riuscita a portare a casa una partita che è stata bruttina per tre quarti, che è stata difficile perché Roma continua a combattere con il tiro (soprattutto il tiro dalla distanza che continua ad avere percentuali bassissime) e per le molte palle perse iniziali, ma che si è accesa alla fine regalando spettacolo. Da parte sua Brindisi ha giocato una gara ottima, ha messo in grande difficoltà sia in attacco che in difesa la Virtus ed è arrivata ad un soffio dall’impresa, ma ha ceduto alla fine alla panchina più lunga e all’exploit romano dell’ultimo quarto. Una nota di merito va spesa nei confronti di D’Ercole, MVP della partita per Basketinside e non solo: da quando è entrato in campo ha dato una spinta decisiva ai compagni, e ogni volta che ha calcato il parquet ha saputo dare alla squadra la spinta decisiva che ha poi portato questa importante vittoria.

Inizio equilibrato nei primi minuti del primo quarto di gioco: difese forti e attacchi non sempre precisi per entrambe le formazioni, soprattutto pere Roma che continua a non trovare facilmente la via del canestro. Brindisi parte forte in attacco e subito cerca di distanziarsi il più possibile dai padroni di casa: è avanti 4-10 a 6:12 e coach Calvani è costretto a chiamare time-out. Fortunatamente per Roma Lawal sembra essere finalmente in partita, ma Gibson non le manda certo a dire e inizia a segnare da tutti i punti del campo. I successivi minuti sono rallentati da diversi falli e infrazioni, che rallentano la partita e fermano il punteggio, che a 2:45 rimane stabile 10-16. E’ Lollo D’Ercole col suo noto tiro a sbloccare il tabellone romano e a ridare un po’ di carica ai suoi compagni; una bella giocata di Taylor canestro e fallo riporta Roma al meno due, ma alcune occasioni sprecate (soprattutto da Jones che sembra finito in campo per caso) non permettono di agganciare Brindisi, che chiude il primo quarto avanti di due, 18-20.

Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo quarto, grazie a due liberi a segno di Lorant, Roma riesce ad agganciare Brindisi a quota 20 pari, e con altri due liberi a segno raggiunge il primo vantaggio della partita, anche se la Enel, guidata da un Reynolds in piena grazia e dalle triple di Formenti, non dà pace a Roma, e subito la riprende tornando avanti 25-28 con 6 minuti circa ancora da giocare.  Finalmente la Virtus ha nuovi segnali positivi da Lawal, ma la trance cestistica di Reynolds continua,; Roma risponde con Datome e con una mirabolante azione di Taylor che ha dell’irreale: 32-31, sfida punto a punto. In questa seconda metà di quarto  Roma ha un ottimo momento e sembra di nuovo la Virtus della prima metà di stagione, ma Brindisi è li e una schiacciata di Simmons lo ricorda a tutti; c’è grande equilibrio in campo e negli ultimi minuti si gioca punto a punto: una schiacciata di Grant  riporta il pareggio, ma è il tiro allo scadere di Goss a chiudere il primo periodo di gioco, e a segnare il vantaggio romano  41-38.

Apre il terzo quarto un dubbio fallo antisportivo fischiato contro Taylor, che subito manda in lunetta Simmons: i suoi liberi e tre canestri consecutivi di Gibson riportano avanti l’Enel 47-41 e costringono Calvani a chiamare time-out per scuotere i suoi da una partenza a dir poco sottotono. È Datome (come al solito) a ridare vita e punti alla Virtus, che però spreca tantissimo e non sempre riesce a concludere le buone azioni difensive. Con Gibson e Viggiano scatenati in attacco Brindisi prova a scappare via: è 48-54 a 4:58, ma Gibson è inarrestabile e Roma non riesce in nessun modo a contenerlo.  Momenti difficili per la squadra di casa, che trova con difficoltà il canestro, a differenza dei brindisini che segnano ogni azione: nonostante i tentativi di Datome e D’Ercole Brindisi è avanti 55-64 con 2 minuti ancora da giocare. Continua il mostruoso momento di Gibson che guida la carica brindisina, mentre Roma grazie ai tiri liberi riesce a rosicchiare qualche punto e a chiudere il quarto sotto le dieci lunghezze di svantaggio, 63-72.

L’inerzia della partita, nei primi minuti dell’ultimo quarto, continua ad essere nelle mani di Brindisi, ma Roma dà qualche segnale positivo e si avvicina piano piano grazie a capitan Datome e alle schiacciate di Lawal, che ne mette due consecutive e che accende una Roma in netta ripresa: è 73-78, e Bucchi è costretto a chiamare time-out in un Palazzetto che è una bolgia. Roma ha ritrovato fiducia e ricomincia a giocare ad armi pari con Brindisi, che inizia a perdere qualche colpo e permette ai romani di ritrovare la parità (78-78). Per un paio di minuti nessuna delle due riesce più a segnare,  ed è solo con 2 minuti e mezzo da giocare ancora che il punteggio si sblocca e vede Roma avanti di tre lunghezze. Brinsidi con Viggiano continua ad essere un osso duro, ma la difesa la Virtus ha tirato finalmente fuori il carattere che ha, e a 45 secondi dalla fine ha la partita in mano.  È capitan Gigi a segnare i liberi che danno a Roma quattro lunghezze di vantaggio, seguiti dai liberi di Goss che definitivamente consegnano la vittoria alla Virtus per 88-82.

MVP di Basketinside: Lorenzo D’Ercole, che è riuscito a riaccendere i compagni e a cambiare l’inerzia della partita.

Virtus Roma: Lawal 19, Datome 18, D’Ercole 14, Goss 12, Taylor 12, Lorant 9, Jones 4

Enel Brindisi: Gibson 22, Viggiano 13, Robinson 13, Reynolds 10, Simmons 10, Formenti 8, Ndoja 3, Grant 3

VISUALIZZA LA FOTOGALLERY A CURA DI FEDERICO DE ANGELIS E GENNARO MASI

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