Sakota trascina Varese nel quarto periodo, i biancorossi si portano sul 2-0 contro Venezia

Sakota trascina Varese nel quarto periodo, i biancorossi si portano sul 2-0 contro Venezia

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11 punti per Sakota e 6 per il capitano Ebi Ere nell’ultimo periodo di gioco. La partita si può riassumere così. I due giocatori di coach Frank Vitucci hanno preso per mano la squadra nel momento più importante, quando Venezia sembrava in grado di oltrepassare i vincitori della regular season. Varese era partita molto forte, dando l’impressione di poter replicare la netta vittoria di gara 1. Invece la Reyer si è rifatta sotto in un secondo quarto vinto 14-28. Nel finale concitato ha fatto la differenza, al di là delle prestazioni realizzative dei già citati Sakota e Ere, qualche errore di troppo dell’ex Yakhouba Diawara, autore di una sanguinosissima sfonda nell’ultimo possesso in cui Venezia poteva riagganciare la partita. A Venezia la Reyer deve dare tutto per riaprire una serie che, al momento, vede i varesini avanti per 2-0.

BANKS LANCIA VARESE – Primo tempo caratterizzato da un’alta tensione nervosa tra le due compagini. Varese sembra sfruttare a suo favore questo fatto nelle fasi iniziali della gara: Banks è incontenibile e sale a quota 8 punti dopo appena 7 minuti di gioco. La tripla di Sakota, poi, regala alla Cimberio la prima doppia cifra di vantaggio (19-8). Con quattro liberi di Green Varese trova ulteriore linfa, mentre Venezia litiga coi ferri (5/16 nel primo periodo). Al 10’ padroni di casa avanti 25-11.

VENEZIA RITROVA GRINTA E GIOCO – Il copione sembra essere lo stesso con un canestro di Green e una magia di Polonara, che realizza col fallo. Poi, improvvisamente, la Cimberio si spegne, forse preda del nervosismo. I canestri di Young e Rosselli riportano gli ospiti a due possessi di distanza. Stavolta è Varese a fare un’immensa fatica: 5/14 al tiro e 6 palle perse nel secondo quarto. Young e Rosselli, sempre loro, chiudono il quarto con un canestro a testa e Venezia ritrova la parità: 39-39 all’intervallo.

CAPITAN ERE PRENDE PER MANO I SUOI – Vitucci preferisce affidarsi ai suoi titolari per un terzo quarto che può essere decisivo: Dunston e Ere non escono mai, mentre Green e Banks hanno un solo minuto di riposo. Polonara prova a metterci subito la sua energia, ma gli ospiti sembrano adesso convinti di potercela fare. Marconato sfodera una tripla sulla sirena dei 24, poi Young firma il +4 Reyer. In un momento come questo, il capitano deve rimanere saldo al timone della nave: Ere segna cinque punti in fila. Venezia, comunque, non molla: dopo un canestro di Bulleri il tabellone segna 58-55 Cimberio alla fine del terzo periodo.

FERMI TUTTI, CI PENSA SAKOTA – Green pesca meravigliosamente Ere nell’angolo per la tripla, poi Sakota bissa con un altro canestro dalla lunga distanza. Diawara tenta di tenere Venezia a contatto, ma è sempre Sakota ad infiammare il pubblico di casa con un canestro da tre punti di fondamentale importanza. Il +7 biancorosso è illusorio: Clark si guadagna prima due liberi, poi dall’angolo va per il -2. L’infinito inseguimento degli oro granata si ferma nuovamente con un’altra tripla di capitan Ere. Stavolta risponde Diawara, ma è lo stesso francese, dopo un canestro di Sakota a rimbalzo offensivo, a commettere un sanguinoso fallo in attacco (su Sakota). La Cimberio vince 81-72 e si porta sul 2-0.

Tabellini:

Cimberio Varese: Sakota 19, Banks 12, Rush 1, De Nicolao, Green 12, Cerella, Ere 19, Polonara 9, Dunston 6, Ivanov 3.

Umana Venezia: Clark 11, Bulleri 5, Diawara 17, Marconato 5, Szewczyk 6, Young 14, Bowers 3, Rosselli 7, Magro 4, Hubalek.

Sala stampa:

Mazzon: «Gara migliore rispetto a gara 1. Purtroppo un paio di dettagli sono andati male. Marconato ha preso due tecnici: è un giocatore che ha vinto sei Scudetti e non ne ha quasi mai presi in carriera, ha sbagliato lui ad innervosirsi. Torniamo a Venezia per allungare la serie.»

Vitucci: «Un altro importante passo avanti. Oggi è stata una partita complicata. Siamo partiti benissimo, con 34 di valutazione nel primo quarto, e paradossalmente questo ci ha messo un po’ fuori pista, dal momento che è calata la nostra aggressività. Penso che comunque abbiamo vinto con merito, siamo quasi sempre stati avanti. È una partita che può insegnarci molto, dobbiamo fare tesoro di questa prestazione. Andiamo a Venezia con fiducia. Dobbiamo comunque migliorare in molte cose: ad esempio non si possono sbagliare otto tiri liberi.»

 Fotogallery a cura di Stefano Gariboldi

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