Sassari passeggia e vince in casa Brescia. Per la Leonessa Capodanno in letargo

Sassari passeggia e vince in casa Brescia. Per la Leonessa Capodanno in letargo

La Dinamo approfitta dell’ennesima prestazione moscia della Germani e piazza un successo fondamentale per la rincorsa alla Coppa Italia. Per Brescia ora la strada per le Final-Eight si complica.

di Fabio Rusconi

Capodanno indigesto in casa Germani. Brescia offre la sua peggior prova stagionale e confeziona un’altra debacle in questa stagione sempre più anonima. Ad approfittare del letargo della Leonessa è Sassari: la Dinamo versione PalaLeonessa è più che mai accesa, energica, concentrata in difesa e spietata in attacco. Certo, la strada per i sardi è stata spianata fin da subito da un parziale di 2-25 con cui i ragazzi di Esposito hanno subito indirizzato il match a proprio favore, aiutati da un Cooley dominante (21 pt, 6 rb) e da un Bamforth (22 pt, 5 rb, 6 as, 30 val) quasi perfetto, MVP del match. Ma è tutta Sassari, come detto, a brillare, laddove tra i locali non si salva nessuno in un primo tempo horror, e a cui non basta quel pizzico di orgoglio mostrato nel secondo tempo per rimettere nella stalla dei buoi ampiamente scappati. Siamo alle solite per Brescia: se non entrano certi tiri frutto di isolamenti e l’avversario è in grado di punire il lassismo difensivo bresciano (soprattutto sul perimetro) per la Germani le possibilità di vincere sono a zero. Non è accaduto con Sassari, con il Banco capace di portare tutti i giocatori a referto a canestro, oltre che tutto il quintetto in doppia cifra. Colpo pesante in trasferta per la Dinamo, che si prende lo scalpo di una diretta concorrente in chiave playoff e Final-Eight di Coppa Italia, rilanciandosi in classifica e portandosi momentamente alla pari della Virtus Bologna. Per Brescia questa sconfitta significa quasi salutare la possibilità di giocare a Firenze: solo la matematica tiene ancora in gioco i ragazzi di coach Diana, che per accedere nell’Olimpo delle prime otto dovrebbe vincere a Bologna e battere Venezia in casa, sperando oltretutto in una serie di risultati favorevoli di altre squadre che difficilmente si verificheranno. ma più che gli altri, la Germani deve guardare sè stessa, perchè le premesse per vincere le ultime due partite del girone d’andata non ci sono.

Inizio sprint di Hamilton, che mette i primi 8 punti della Germani e la conduce sul +6 dopo 3′ di gioco. Si sveglia la Dinamo, che riprende il comando del match con un parziale di 13-0 che dà il là al primo allungo sardo (8-15 al 5′). Germani che prova a rimediare ma soffre in difesa e va sotto poco dopo in doppia cifra sotto i colpi di Cooley, obbligando Diana al timeout (10-22 al 7′). Più energica la squadra di Esposito, che con gli esterni bravi a tenere le penetrazioni bresciane e vanno al massimo vantaggio a +17 (10-27 al 9′), frutto di un parziale complessivo di 2-25 chiuso dalla schiacciata di Mika (in campo nonostante sia stato messo fuori dal progetto tecnico). Sassari in pieno controllo chiude il primo quarto sul +18 (13-31). Il gap massimo si allarga a 23 punti in apertura di secondo tempo, momento in cui l’uscita di un dominante Cooley permette alla Leonessa di rientrare a -18 qualche minuto dopo. Ma il Banco è in stato di grazia, tira 18/26 dal campo (6/10 da oltre l’arco), e al 15′ è nuovamente avanti di 24 lunghezze. La bomba di Zerini risveglia la Leonessa dal torpore e Esposito preferisce chiamare timeout (23-44 al 15′). La Leonessa non è in campo, lo si vede dal linguaggio del corpo, dalla difesa inesistente e da alcune palle perse davvero banali, anche da giocatori di esperienza come Moss: su una di queste Thomas ringrazia e appoggia al vetro il comodo +25 ospite (23-48 al 17′). L’unico che lotta per la Leonessa è Cunningham: la guardia di Oakland predica però nel deserto e Sassari va al riposo lungo sul parziale di 33-56.

Ripresa di puro garbage time. Sassari trova anche il +26 in apertura di terzo quarto,salvo poi subire un accenno di rimonta guidato dal solito Cunningham e da una Germani sicuramente più combattiva. La tripla dell’ex Bayern riporta la Germani a -21, con Esposito che al minimo sbandamento dei suoi ferma il gioco, ed è anche questo il caso (52-73 al 27′). Sassari alza un poco il ritmo e ritrova il massimo vantaggio con Diop in chiusura di terzo periodo (+27, 55-82). Parziale 7-0 Germani in apertura di ultimo quarto per riportarsi a -20 grazie ai punti di Abass, ma il finale come detto è solo una formalità nel silenzio surreale e insolito del PalaLeonessa. Sassari gestisce e porta a casa il risultato, con Brescia che lima leggermente il passivo rientrando a -18, salvo poi riscivolare indietro: all’ultima sirena il punteggio è 71-95.

GERMANI BASKET BRESCIA VS BANCO DI SARDEGNA SASSARI 71-95 (13-31; 33-56; 55-82)

BRESCIA: Laquintana 0, Cunningham 15, Abass 17, Hamilton 15, Beverly 4  (Moss 4, Sacchetti 6, Zerini 6, Mika 4, Caroli n.e., Veronesi n.e., Dalcò n.e.). All: Diana

SASSARI: Bamforth 22, Smith 10, Pierre 10, Polonara 13, Cooley 21 (Thomas 9, Gentile 3, Devecchi 0, Spissu 3, Magro 2, Diop 2). All: Esposito

MVP BASKETINSIDE: Scott Bamforth

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