Sassari rimonta 16 punti nel quarto quarto, ma Varese vince ancora

Sassari rimonta 16 punti nel quarto quarto, ma Varese vince ancora

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La Cimberio Varese continua a sognare e non riapre gli occhi nemmeno contro questa Dinamo Sassari che rimonta 16 punti nel quarto quarto e mette in seria difficoltà la squadra di casa. Varese reagisce e riesce a trovare i canestri nei momenti più complicati, con Mike Green che si rende protagonista di un finale da due assist e due liberi a segno per la vittoria. Varese è ancora sola in testa alla classifica, ma ora con ben 4 punti di vantaggio sulla coppia Siena-Sassari. L’obiettivo iniziale della società, ovvero la qualificazione alle Final Eight, è sempre più vicino. Per Sassari il rammarico di non essere riuscita a portare a termine una rimonta spettacolare quanto incredibile, con protagonisti Ignerski e un Vanuzzo che in difesa limita Dunston e in attacco colpisce dall’arco. Nota di colore: le scarpe rosa shocking sfoggiate da Dane DiLiegro. La fantasia al potere…

Ad aprire la partita è il lungo sassarese Tony Easley, che inaugura la prima di una lunga serie di sorpassi e controsorpassi. Easley si mette in mostra anche con una stoppata su Sakota, mentre la prima tripla della partita è firmata da Drake Diener. Ere con un 2/2 e un canestro in post riporta avanti i biancorossi e Sakota dall’arco rincara la dose. Easley colpisce dalla media distanza, ma viene punito in post da Dunston. Polonara si sblocca con una tripla e la dedica al suo pubblico, mentre Drake Diener colpisce con un capolavoro dal palleggio in faccia a Dunston sulla sirena: 22-18 al 10’.

Ere segna una bomba in apertura di secondo quarto salendo a quota 13 punti. Dunston compie un miracolo con una stoppata clamorosa su Easley, che viene poco dopo sostituito da DiLiegro. De Nicolao dal palleggio risponde con la stessa arma ad una tripla di Travis Diener; poco dopo tripla dal palleggio anche per Rush. Green spreca dalla lunetta, ma Talts dal mezzo angolo firma il +9. Varese subisce un piccolo blackout subendo le magie dei cugini Diener, ma Dunston umilia Easley in post e la Cimberio chiude il primo tempo sul 45-37.

Varese fa il suo ingresso nella ripresa con uno spettacolare alley-oop da metà campo con passaggio di Mike Green per la schiacciata di Polonara, che trova il fondo dalla retina anche dall’angolo poco dopo. Il lungo anconetano si addormenta però in difesa concedendo due canestri ad Ignerski. Banks non permette il rientro ospite con un bel canestro e fallo, anche se Travis Diener compie uno spettacolare canestro in faccia a Dunston. Altro alley-oop Green per Polonara, con Banks che rincara la dose rubando palla a Travis e fuggendo in contropiede. Green alza la palla anche per la schiacciata di Dunston. Sacchetti protesta per un fallo di Green con la sua squadra in contropiede e guadagna un tecnico. Rush segna dall’angolo, ma Vanuzzo firma l’ultimo canestro del quarto dall’arco. 68-55 a fine terzo periodo.

Rush segna la terza tripla della sua partita ripagando la fiducia di coach Vitucci, anche se spreca tutto con qualche brutta decisione offensiva. Sassari riesce a conseguire un incredibile parziale 17-0 per il controsorpasso senza che Vitucci chiami timeout: all’interno ci sono 6 punti di Thornton, 5 di Ignerski, 2 di Vanuzzo, 2 di Travis Diener e 2 liberi di Drake dopo un tecnico per simulazione a Sakota. Green in penetrazione e Banks dal palleggio riportano avanti i biancorossi, con lo stesso Banks che realizza due liberi su un fallo di Drake che poteva essere giudicato antisportivo. Sassari riapre ancora la gara con una tripla di Thornton ed un canestro e fallo dello stesso. Green alza l’alley-oop per l’appoggio di Dunston, ma non basta: Ignerski pareggia dall’arco. Green compie una grande penetrazione e scarica per la schiacciata di Dunston, ma i lunghi biancorossi compiono un disastro difensivo e Vanuzzo ha un enorme spazio per la tripla del controsorpasso a 15” dalla fine. Nessuna paura: Green trova la linea di penetrazione, subisce fallo e fa 2/2. L’ultimo tiro è di Vanuzzo in girata, ma non arriva neanche al ferro. Vince Varese 85-84.

MVP Basketinside: Adrian Banks (Cimberio Varese) – 16 punti, 6/11 da due, 0/3 da tre, 4/5 dalla lunetta, 1 rimbalzo, 2 palle recuperate, 1 assist e 12 di valutazione
Man of the match: nonostante la non impeccabile prova realizzativa (1/7 dal campo, 3/6 dalla lunetta), Mike Green è stato decisivo con due assist e un 2/2 dalla lunetta nei due minuti finali.

Tabellini:

Cimberio Varese: Sakota 5, Banks 16, Rush 9, Talts 6, De Nicolao 5, Green 5, Ere 15, Polonara 12, Dunston 12. N.E.: Ambrosini, Balanzoni, Bertoglio.
Banco di Sardegna Sassari: Devecchi, Thornton 23, Ignerski 19, T. Diener 10, Sacchetti, D. Diener 15, Vanuzzo 8, Pinton, DiLiegro, Easley 9.

Sala stampa:

Sacchetti:”Sulla situazione del tecnico noi abbiamo semplicemente chiesto se un giocatore in rientro su un contropiede, senza controllo del corpo, potesse fare fallo; non abbiamo insultato nessuno. Siamo stati ingenui nel momento del vantaggio a non saper gestire nonostante avessimo un fallo solo. Green prima dei due tiri decisivi aveva 1/4 dalla lunetta, bravo lui. Con Ignerski e Vanuzzo abbiamo saputo aprire meglio il campo e abbiamo recuperato. Resta l’amaro in bocca per una partita che potevamo vincere”.

Vitucci:”Abbiamo tenuto viva la partita per non far spegnere la televisione a quelli a casa! Scherzi a parte penso che alla fine abbiamo meritato di vincere, loro sono una squadra bravissima ad approfittare degli errori dell’avversario e hanno recuperato la partita con grandissima lucidità, mentre noi non abbiamo avuto la prontezza necessaria per chiuderla. Ho anch’io delle colpe perché ci siamo soffermati troppo sul cercare di dare palla a Dunston e questo ha fermato la manovra offensiva. Nel finale ho dovuto cambiare Polonara con Sakota perché ha subito un colpo e questo ha portato un po’ di confusione, fino all’errore sul loro pick and pop della tripla di Vanuzzo. Nell’ultimo possesso si era creata l’opportunità per andare a canestro, per cui Green ha scelto autonomamente di provare la soluzione personale; se aspetta magari lo chiudono e non riesce a concludere”.

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